Proiezione del documentario “Il Grande Gioco. Milano-Cortina: il rovescio delle medaglie” a Cinisello

Giovedì 29 gennaio, dalle 20:30 alle 23:00, presso Cooperativa Agricola, Via Mariani 11

Con il documentario Il Grande Gioco, il Comitato Insostenibili Olimpiadi smonta il modello di questi giochi olimpici invernali e la logica predatoria di risorse sociali e ambientali che accomuna tutti i grandi eventi, sportivi e non.

Lo vedremo e ne parleremo insieme giovedì 29 gennaio ore 20:30 presso il salone della Cooperativa Agricola in via Mariani 11 a Cinisello B.

Ingresso gratuito.
Si richiederà un contributo libero a sostegno delle spese di produzione e distribuzione del documentario

(✨Testo del comunicato completo nel primo commento o sul sito✨)

#collettivo20092 #Olimpiadi2026 #chiacchiere #Cio2026 #proiezione #NoOlimpiadi

Sport popolare contro olimpiadi

Csoa Gabrio, giovedì 29 gennaio alle ore 18:30 CET

Mentre Milano e Cortina si preparano a ospitare i tanto celebrati Giochi Olimpici Invernali del 2026 sbandierando valori come sostenibilità e cooperazione, una rete di attivistə si batte nei territori per spiegare come in realtà in questo grande evento vinca solo il business di pochi: una città che grazie alle Olimpiadi attira enormi flussi di capitali internazionali che rendono sempre più costoso e difficile viverci; che smantella lo sport pubblico in favore di investimenti sportivi a beneficio dei privati; che esporta anche nei delicati ecosistemi montani il suo modello di sviluppo miope perché i cambiamenti climatici lo hanno reso senza futuro, predatorio e distruttivo di risorse ambientali.

Il progetto di documentario Il grande gioco nasce come laboratorio collettivo all’interno della rete di C.I.O. È un progetto durato circa due anni, totalmente autofinanziato, e composto da filmmakers, lavoratorə, ricercatorə e studentə universitariə. È un modo di fare cinema che parte dal basso e che per questo necessita di una presenza costante sul territorio e di un continuo processo di riflessione e confronto con la realtà rappresentata. Il laboratorio si è occupato in modo condiviso di tutte le fasi: ricerca, scrittura, riprese e montaggio secondo principi di orizzontalità e inclusione.

A una settimana dalle mobilitazioni nazionali di contestazione alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 e il loro mondo: spreco di denaro pubblico, privatizzazione di risorse collettive e spazi pubblici, saccheggio dei territori di città e montagna, sostegno allo Stato genocida di Isr43l.

Tutt* assieme per lo sport popolare contro le nocività olimpiche e il modello dei grandi eventi, delle grandi opere e della speculazione che stringe le nostre città e le nostre montagne.

⚡Giovedì 29 Gennaio

🏔️ h 18.30 apertura porte, allenamento aperto di arrampicata con @bradip3_dantedinanni e aperitivo benefit @palestrapopolaredantedinanni

🏔️ h 19.30, proiezione del documentario "Il grande gioco" autoprodotto da laboratorio Off Topic @ilgrandegioco_ @offtopiclab segue dibattito con gli autori e con @c.i.o.2026 - Comitato Insostenibili Olimpiadi

📍 CSOA GABRIO, Via F. Millio 42, Torino

https://gancio.cisti.org/event/sport-popolare-contro-olimpiadi

Proiezione del documentario “Il Grande Gioco. Milano-Cortina: il rovescio delle medaglie”

Giovedì 29 gennaio, dalle 20:30 alle 23:00, presso Cooperativa Agricola, Via Mariani 11

Con il documentario Il Grande Gioco, il Comitato Insostenibili Olimpiadi smonta il modello di questi giochi olimpici invernali e la logica predatoria di risorse sociali e ambientali che accomuna tutti i grandi eventi, sportivi e non.

Lo vedremo e ne parleremo insieme giovedì 29 gennaio ore 20:30 presso il salone della Cooperativa Agricola in via Mariani 11 a Cinisello B.

Ingresso gratuito.
Si richiederà un contributo libero a sostegno delle spese di produzione e distribuzione del documentario

(✨Testo del comunicato completo nel primo commento o sul sito✨)

#proiezione #Olimpiadi2026 #NoOlimpiadi #collettivo20092 #Cio2026 #chiacchiere

MANIFESTAZIONE NAZIONALE - AGAINST MILANO-CORTINA WINTER OLYMPICS

Sabato 7 febbraio, dalle 15:00 alle 18:00, presso Milano, milano

5-6-7-8 febbraio: voi Olimpiadi, noi Utopiadi!
Quattro giorni di mobilitazioni e tre giorni di TAZ per riappropriarci della città pubblica, abbandonata, privatizzata, saccheggiata.

5/2: contestiamo l'arrivo della fiaccola olimpica a Milano
6/2: apertura delle Utopiadi e iniziative diffuse nel giorno della cerimonia di inaugurazione allo stadio Meazza
7/2: manifestazione nazionale
8/2: giornata di sport popolare alle Utopiadi

Nei giorni dell'inaugurazione delle Olimpiadi invernali più insostenibili di sempre, convochiamo una grande manifestazione nazionale sabato 7 febbraio, all'interno di giornate che saranno caratterizzate da iniziative diffuse di contestazione al grande evento privato (sponsorizzato da multinazionali come Leonardo ed Eni, sostenuto da speculatori come Coima) che sta già portando solo debito, cemento in città e montagna, sfruttamento di manodopera e precarietà, rialzo degli affitti, saccheggio di risorse idriche e devastazione delle terre alte.

Le nostre vite non sono un gioco!

#Noolimpiadi #comitatoinsostenibiliolimpiadi #CorteoNazionale #MilanoCortina2026 #Olimpiadi2026

UTOPIADI | SPORT POPOLARE - AGAINST MILANO-CORTINA WINTER OLYMPICS

Da venerdì 6 febbraio a domenica 8 febbraio, dalle 00:00 alle 12:00, presso milano - secret location, il luogo sarà comunicato sui canali social

5-6-7-8 febbraio: voi Olimpiadi, noi Utopiadi!
Quattro giorni di mobilitazioni e tre giorni di TAZ per riappropriarci della città pubblica, abbandonata, privatizzata, saccheggiata.

5/2: contestiamo l'arrivo della fiaccola olimpica a Milano
6/2: apertura delle Utopiadi e iniziative diffuse nel giorno della cerimonia di inaugurazione allo stadio Meazza
7/2: manifestazione nazionale
8/2: giornata di sport popolare alle Utopiadi

Nei giorni dell'inaugurazione delle Olimpiadi invernali più insostenibili di sempre, convochiamo una grande manifestazione nazionale sabato 7 febbraio, all'interno di giornate che saranno caratterizzate da iniziative diffuse di contestazione al grande evento privato (sponsorizzato da multinazionali come Leonardo ed Eni, sostenuto da speculatori come Coima) che sta già portando solo debito, cemento in città e montagna, sfruttamento di manodopera e precarietà, rialzo degli affitti, saccheggio di risorse idriche e devastazione delle terre alte.

Le nostre vite non sono un gioco!

#MilanoCortina #Noolimpiadi #Olimpiadi2026

AZIONI DIFFUSE - AGAINST MILANO-CORTINA WINTER OLYMPICS

Venerdì 6 febbraio, dalle 00:00 alle 12:00, presso Milano, milano

5-6-7-8 febbraio: voi Olimpiadi, noi Utopiadi!
Quattro giorni di mobilitazioni e tre giorni di TAZ per riappropriarci della città pubblica, abbandonata, privatizzata, saccheggiata.

5/2: contestiamo l'arrivo della fiaccola olimpica a Milano
6/2: apertura delle Utopiadi e iniziative diffuse nel giorno della cerimonia di inaugurazione allo stadio Meazza
7/2: manifestazione nazionale
8/2: giornata di sport popolare alle Utopiadi

Nei giorni dell'inaugurazione delle Olimpiadi invernali più insostenibili di sempre, convochiamo una grande manifestazione nazionale sabato 7 febbraio, all'interno di giornate che saranno caratterizzate da iniziative diffuse di contestazione al grande evento privato (sponsorizzato da multinazionali come Leonardo ed Eni, sostenuto da speculatori come Coima) che sta già portando solo debito, cemento in città e montagna, sfruttamento di manodopera e precarietà, rialzo degli affitti, saccheggio di risorse idriche e devastazione delle terre alte.

Le nostre vite non sono un gioco!

#Olimpiadi2026 #Noolimpiadi #MilanoCortina

SHOW ISRAEL THE RED CARD - AGAINST MILANO-CORTINA WINTER OLYMPICS

Giovedì 5 febbraio, dalle 00:00 alle 12:00, presso Milano, milano

5-6-7-8 febbraio: voi Olimpiadi, noi Utopiadi!
Quattro giorni di mobilitazioni e tre giorni di TAZ per riappropriarci della città pubblica, abbandonata, privatizzata, saccheggiata.

5/2: contestiamo l'arrivo della fiaccola olimpica a Milano
6/2: apertura delle Utopiadi e iniziative diffuse nel giorno della cerimonia di inaugurazione allo stadio Meazza
7/2: manifestazione nazionale
8/2: giornata di sport popolare alle Utopiadi

Nei giorni dell'inaugurazione delle Olimpiadi invernali più insostenibili di sempre, convochiamo una grande manifestazione nazionale sabato 7 febbraio, all'interno di giornate che saranno caratterizzate da iniziative diffuse di contestazione al grande evento privato (sponsorizzato da multinazionali come Leonardo ed Eni, sostenuto da speculatori come Coima) che sta già portando solo debito, cemento in città e montagna, sfruttamento di manodopera e precarietà, rialzo degli affitti, saccheggio di risorse idriche e devastazione delle terre alte.

Le nostre vite non sono un gioco!

#Milanocortina2026 #NoOlimpiadi #OlimpiadiInvernali2026

🥈IL GRANDE GIOCO - proiezione del film collettivo di CIO 🥈

Domenica 11 gennaio, dalle 21:00 alle 23:00, presso ZAM, Milano, via Sant'Abbondio 4

Proiezione gratuita del film-documentario collettivo IL GRANDE GIOCO

MILANO-CORTINA: IL ROVESCIO DELLE MEDAGLIE

📌Domenica 11 gennaio ore 21

📌 @ZAM - via Sant'Abbondio 6, Milano

Mentre Milano e Cortina si preparano a ospitare i tanto celebrati Giochi Olimpici Invernali del 2026 sbandierando valori come sostenibilità e cooperazione, una rete di attivistə si batte nei territori per spiegare come in realtà in questo grande evento vinca solo il business di pochi: una città che grazie alle Olimpiadi attira enormi flussi di capitali internazionali che rendono sempre più costoso e difficile viverci; che smantella lo sport pubblico in favore di investimenti sportivi a beneficio dei privati (che in realtà sportivi non sono, ma a beneficio dei privati sicuramente sì); che esporta anche nei delicati ecosistemi montani il suo modello di sviluppo (quello dell’iper-turismo legato allo sci alpino) miope perché i cambiamenti climatici lo hanno reso senza futuro, predatorio e distruttivo di risorse ambientali.

Anche se nessuno ha mai chiesto alle comunità interessate cosa pensano di queste Olimpiadi e se sono disposte a ospitarle nei propri territori, queste comunità hanno deciso di non essere più spettatori passivi e di partecipare al grande gioco olimpico. Da questa esperienza nasce il film documentario Il grande gioco. Il rovescio delle medaglie olimpiche, che racconta la battaglia della rete C.I.O. contro la gigantesca macchina retorica di Milano-Cortina 2026. Pensato come un film diviso in tre atti (o ”round” di una partita), ciascun “round” affronta un tema specifico: nel primo il campo di gara è quello cittadino, e più precisamente lo spicchio di città che va dallo Scalo Romana, dove si trova il villaggio olimpico, fino al quartiere di Corvetto. Qui si gioca la partita sociale più importante, fra render di nuovi e lussuosi progetti abitativi e pulsioni speculative e securitarie che mirano ad allontanare i vecchi abitanti. Il secondo round si concentra sullo sport, con l’utopico-ma-non-troppo obiettivo di riprenderci la città attraverso la pratica di uno sport popolare, inclusivo e dal basso che sconfessi quel modello di privatizzazione sportiva portato avanti dalle Olimpiadi. Mentre nel terzo e ultimo round il campo di gara si sposta in montagna, uno scenario in cui gli e le attivistə dei C.I.O. sono impegnati nel tentativo di cancellare le tracce di uno sviluppo cementizio e divoratore di risorse (gli impianti abbandonati di Cesana Torinese e Pragelato per le Olimpiadi di Torino 2006 ci ricordano qualcosa?) per restituire alla montagna il suo scenario migliore, e poi provare a immaginare insieme un futuro che sia finalmente alla nostra e alla sua portata.

Il progetto di documentario Il grande gioco nasce come laboratorio collettivo all’interno della rete di C.I.O. È un progetto durato circa due anni, totalmente autofinanziato, e composto da filmmakers, lavoratorə, ricercatorə e studentə universitariə. La particolarità del progetto - che lo differenzia dagli altri approfondimenti giornalistici sul modello dei grandi eventi olimpici - è che si tratta di un racconto fatto dall’interno e in presa diretta di un percorso politico in costruzione, con tutte le difficoltà e le incertezze che questo porta con sé.È un modo di fare cinema che parte dal basso, che ci vede allo stesso tempo “partecipanti” e narratori, e che per questo necessita di una presenza costante sul territorio e di un continuo processo di riflessione e confronto con la realtà rappresentata. Il laboratorio si è occupato in modo condiviso di tutte le fasi: ricerca, scrittura, riprese e montaggio secondo principi di orizzontalità e inclusione.

Per tuttə, è un atto di fede nel potere dell’immaginazione e nell’intelligenza collettiva.

#documentario #comitatoinsostenibiliolimpiadi #zam #proiezione #Olimpiadi2026 #Noolimpiadi

Comitato Insostenibili Olimpiadi (C.I.O.) feat. "Il Grande Gioco" - Rootical Foundation Junior Sprea

Sabato 10 gennaio, from 21:30, at{place} Arci Grossoni, Via Assietta 32, Milano

Sabato 10 gennaio: serata benefit "il Grande Gioco" (documentario, 2025) e per le giornate di febbraio, ospiti di Arci Grossoni.

Dalle 21:30 spazio aperto
Ore 22:30 @rooticalfoundation in concerto
A seguire @junior_sprea dj set

Boycott Olympics everywhere
Support your local C.I.O.

#Olimpiadi2026 #Noolimpiadi

Assemblea verso le giornate di contestazione alle Olimpiadi Insostenibili Milano-Cortina 2026

Sabato 29 novembre, dalle 10:30 alle 13:30, presso Università degli studi di Milano, Milano, via Festa del Perdono 7

Il 29 novembre mancheranno poco più di 60 giorni all’inaugurazione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.

Convochiamo un’assemblea pubblica di convergenza e organizzazione delle mobilitazioni di febbraio, marzo e aprile 2026: dall’inaugurazione dei Giochi olimpici il 6 febbraio alla conclusione delle ParaOlimpiadi, fino al periodo successivo, perché il saccheggio di Milano, Cortina e dei 400km di arco alpino che subisce il grande evento non termina con la sua fine e così la nostra lotta sull’eredità olimpica nei quartieri e nei territori di montagna.

Chiamiamo per il 6 febbraio una grande piazza popolare e dell’opposizioni sociale, delle realtà dello sport popolare e di base, dei movimenti civici e ambientalisti, di comitati territoriali e collettivi studenteschi, delle reti di lotta per il diritto all’abitare e del sindacalismo conflittuale, dei movimenti scesi al fianco del popolo palestinese e della Global Sumud Flotilla, degli spazi sociali autogestiti, delle reti che si oppongono alla deriva securitaria del DL 1660 e al razzismo di Stato sui corpi di migranti e persone razzializzate, della rabbia transfemminista contro il patriarcato sociale e istituzionale.

Vogliamo riappropriarci di ogni metro sottratto alla collettività dalla speculazione e dalla privatizzazione della Città Pubblica, moltiplicando l’esperienza delle Utopiadi con cui lo scorso anno liberammo dall’abbandono l’ex Stadio del Ghiaccio di via dei Ciclamini.

Vogliamo attraversare città e terre alte nel periodo conclusivo dei Giochi olimpici per ribadire quanto detto in questi anni: l’evento e il suo spettacolo non ci interessano, vogliamo tenere aperta la partita su ciò che arriverà dopo – che le opere realizzate con fondi pubblici – come il Villaggio Olimpico di Porta Romana e il Pala Italia – restino pubblici; che i fondi per le infrastrutture, la cui realizzazione è prevista a Giochi conclusi, vengano spostati su sanità, scuola, trasporto pubblico locale, cura del paesaggio e del territorio, sostegno all’abitare.

Vogliamo resistere e convergere in un 25 aprile 2026 nel quartiere popolare di Corvetto con la rete Partigian* in ogni quartiere, per una festa popolare, antifascista, antirazzista, che ribadisca che le città e le terre alte appartengono ai loro abitanti e non agli accaparratori privati – fossero essi il padrone del mattone Coima e i signori della neve artificiale Demaclenko e TechnoAlpin; Airbnb e speculatori degli affitti brevi; commercianti del turismo invernale tenuto in piedi solo dai sussidi pubblici e del settore della ristorazione basato su precariato e lavoro nero; amministratori pubblici alla ricerca di volontari da sostituire a lavoratori e lavoratrici pagate; sponsor e proprietari dello sport-spettacolo e privatizzatori di impianti sportivi pubblici.

Nella Finanziaria il sostegno all’industria bellica va di pari passo non solo con il taglio delle politiche sociali su casa, sanità pubblica, istruzione, mobilità locale e sostegno al reddito, ma anche con il finanziamento e una maggiore spesa pubblica per Grandi opere e Grandi eventi, come i Giochi invernali 2026. Questo fatto dimostra la compatibilità del saccheggio olimpico – in città, in montagna e a livello nazionale – con guerre, nazionalismi e politiche securitarie contro migranti e Seconde generazioni alle frontiere, nelle aree metropolitane, sugli antichi passi e sentieri di montagna oggi militarizzati e divenuti spesso terreno di caccia per squadracce di estrema destra e polizie di frontiera. Di più: conferma che non c’è militarizzazione senza privatizzazione, non c’è economia di guerra senza saccheggio di risorse pubbliche a beneficio di padroni italiani e stranieri, autocrati occidentali e loro alleati.

Blocchiamo tutto

Riprendiamoci le città, liberiamo le montagne.

C.I.O. Comitato Insostenibili Olimpiadi

#AssembleaPubblica #Olimpiadi2026 #Noolimpiadi #Cio2026