Il 6 aprile del 1941 i nazisti invasero la Jugoslavia. Un mio bisnonno, Ernest, il padre di mia nonna paterna, scrisse una lettera alle figlie il giorno dopo. Lui si trovava a Jesenice, dov'era rimasto per proteggere e seguire la falegnameria di cui era proprietario, loro invece si trovavano a Lubiana. Presto le loro vite si separarono: lui catturato dai tedeschi che sequestrarono la falegnameria e i boschi annessi, loro in fuga in Italia dove mia nonna conobbe l'amore.
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