O essere una tartaruga (e un albero, e erba). Le biopoesie di Massimo Filippi - DINAMOpress
In "Diario di un anno, 2022-2023" Massimo Filippi percorre il territorio di confine tra vita e morte, facendo ricorso alla forma poetica, che, grazie a quanto nel verso si fa ritornello, può impegnarsi in un esercizio di ripetizione quotidiana, a metà tra l’esame di coscienza e la bacheca social, la ricorsività della memoria e dell’oblio e la liturgia dei gesti incoscienti