🎬 Milou en Mai (1990)

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🎞 IMDb https://www.imdb.com/title/tt0097884/

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#MilouEnMai #Comedy #Drama #FrenchCinema #ClassicFilm #FamilySaga #LouisMalle #1968Events

𝐅rench 𝐓ouch

𝐀𝐬𝐜𝐞𝐧𝐬𝐞𝐮𝐫 𝐩𝐨𝐮𝐫 𝐥'𝐞𝐜𝐡𝐚𝐟𝐚𝐮𝐝
Film de #LouisMalle en 1958
Avec #JeanneMoreau #MauriceRonet et #LinoVentura

#MilesDavis #culte #classic #cinema #patrimoine #LaFrenchTouch #cinegenres #film #movie

𝐕ersions 𝐂omplètes :
https://cinegenres.com/news/

Ended the weekend and welcomed the week with Ascenseur pour l'échafaud an album by Miles Davis...The album features the musical cues for the 1958 Louis Malle film Ascenseur pour l'échafaud.

Jean-Paul Rappeneau, a jazz fan and Malle's assistant at the time, suggested asking Miles Davis to create the film's soundtrack

..Rappeneau introduced him to Malle, and Davis agreed to record the music after attending a private screening. On December 4, he brought his four sidemen to the recording studio without having had them prepare anything. Davis only gave the musicians a few rudimentary harmonic sequences he had assembled in his hotel room, and, once the plot was explained, the band improvised without any precomposed theme, while edited loops of the musically relevant film sequences were projected in the background. - Wikipedia

I read the source novel and rewatched the film last year.

https://www.youtube.com/watch?v=Wc4tT-55ZzI&list=RDWc4tT-55ZzI&start_radio=1

#MilesDavis #Soundtrack #Jazz #Music #LouisMalle

l’anno grotowskiano: audio degli incontri del 2009

Grotowski, il teatro come veicolo: 28 gennaio 2009 – DamsLab/Auditorium

https://archive.org/details/20090128conferenzagrotowskiilteatrocomeveicolo
 
 
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Grotowski, artista della notte: 29 gennaio 2009 – DamsLab/Auditorium

https://archive.org/details/20090129conferenzagrotowskiartistadellanotte
 
 
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Il Principe costante: 30 gennaio 2009 – DamsLab/Auditorium

https://archive.org/details/20090130conferenzailprincipecostantedijerzygrotowski
 
 
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L’opera di Jerzy Grotowski come ‘oggetto di ricerca’: 3 febbraio 2009 – DamsLab/Auditorium

https://archive.org/details/20090203conferenzaloperadijerzygrotowskicomeoggettodiricerca

L’ANNO GROTOWSKIANO
Grotowski e il teatro del nuovo millennio
a cura di Marco De Marinis
ciclo delle proiezioni video a cura di Nicola Pianzola

Il 2009 è stato proclamato, dall’UNESCO, anno grotowskiano. Ricorreranno infatti due anniversari: il decennale della scomparsa del grande regista e ricercatore teatrale e il cinquantenario della fondazione, ad opera sua e di Ludwik Flaszen, del Teatr Laboratorium di Opole in Polonia. Tutto il mondo celebrerà questa doppia ricorrenza, occasione ghiotta per ricordare una delle personalità più prestigiose del teatro contemporaneo, alfiere (con il Teatro Povero e le successive, complesse esperienze post-teatrali) di una delle rivoluzioni più radicali che la scena del Novecento abbia conosciuto.
Tuttavia, pur costituendo una figura chiave, la comprensione di Grotowski è talmente gravata da equivoci, luoghi comuni e insufficienti conoscenze, da aver prodotto quasi sempre immagini deformate, sfocate o eccessive. È così accaduto che, alla borsa valori della scena contemporanea, pochi protagonisti abbiano visto oscillare le proprie quotazioni com’è accaduto a Grotowski: per alcuni, un maestro indiscusso, e non soltanto di teatro, per altri poco più di un ciarlatano o, nel migliore dei casi, un regista provocatorio di pochissimi spettacoli.
Il problema è che, nel suo caso, risulta ancor più vistosamente inadeguato che per altri esempi-limite novecenteschi uno sguardo che resti tutto interno al teatro. In effetti, egli è stato fra coloro che si sono maggiormente adoperati per sfrangiarne i confini e per dissociarlo dal solo spettacolo, nel tentativo di riscoprirne una dimensione essenziale-originaria, addirittura anteriore a ogni divisione fra arte e vita, fra uomo e attore.
Per cercare di rendere conto della complessità della ricerca grotowskiana, senza rischiare di snaturarla o banalizzarla, bisogna considerare che essa ci costringe – come ha chiarito bene Ferdinando Taviani – a una doppia visuale, cioè ad attivare di continuo sia un punto di vista interno al teatro sia un punto di vista esterno: non l’uno o l’altro ma l’uno e l’altro insieme. Leggere l’itinerario artistico, intellettuale e umano di Grotowski solo in termini teatrali è sicuramente riduttivo e fuorviante; ma altrettanto anche se diversamente fuorviante sarebbe leggerlo solo in chiave extra-teatrale, rischiando di fare del teorico del Teatro Povero solamente uno dei tanti, e non di rado controversi, maestri spirituali che popolano la contemporaneità.
Ciò premesso, bisogna aggiungere che la doppia visuale va attivata anche quando si tratta di considerare varietà-discontinuità e unitarietà-continuità della ricerca grotowskiana. Anche in questo caso, non varietà-discontinuità o unitarietà-continuità ma l’una e l’altra insieme. Da un lato, infatti, l’itinerario teatrale e post-teatrale di Grotowski si presenta scandito in fasi abbastanza nettamente e comunque esplicitamente distinte: Teatro degli spettacoli, ovvero l’Arte come presentazione, dal ’59 al ’69; il Parateatro, dal ’70 al ’78; il Teatro delle fonti, dal ’78 all’’82; l’Arte come veicolo, dall’’85 al ’99; con il progetto americano dell’Objective Drama, ‘83-85, a far da ponte fra le ultime due fasi. Dall’altro lato, tuttavia, è fondamentale saper sempre mettere in luce gli elementi di coerenza e di continuità profonde che unificano l’intero itinerario (possiamo chiamarli: ricerca di un rituale umano basato non sulla fede ma sull’atto, oppure elaborazione di uno yoga dell’attore in senso vasto, o ancora lavoro dell’individuo su di sé), riguardanti tanto le motivazioni originarie quanto gli obiettivi essenziali della sua quête ininterrotta. Rispetto sia agli uni che alle altre sono soltanto gli strumenti, i mezzi impiegati, a cambiare nel corso del tempo.

28 gennaio / 3 febbraio 2009
in collaborazione con il Grotowski Institute of Wroclaw
L’ANNO GROTOWSKIANO
Grotowski e il teatro del nuovo millennio

a cura di Marco De Marinis
ciclo delle proiezioni video a cura di Nicola Pianzola

Conferenza di Marco De Marinis
Ouverture: Grotowski, il teatro come veicolo
28 gennaio • ore 15 • Laboratori DMS
ore 17: proiezione del video Il Teatr Laboratorium di Jerzy Grotowski

Conferenza di Georges Banu
Grotowski, artista della notte
29 gennaio • ore 15 • Laboratori DMS
ore 17: proiezione dei video My Dinner with Andre di Louis Malle e del video Akropolis

Conferenza di Luisa Tinti
«Il Principe costante» di Jerzy Grotowski: uno spettacolo emblema della ricerca teatrale contemporanea
30 gennaio • ore 15 • Laboratori DMS
ore 17: proiezione dei video Principe Costante. Ricostruzione e Training al teatro-laboratorio di Wroclaw/Training at the Teatr Laboratorium in Wroclaw

Conferenza di Zbigniew Osinski
L’opera di Jerzy Grotowski come «oggetto di ricerca»
traduzione di Marina Fabbri
3 febbraio • ore 15 • Laboratori DMS
ore 17: proiezione del video Acting Therapy

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Grotowski, il teatro come veicolo: 28 gennaio 2009 - DamsLab/Auditorium : Free Download, Borrow, and Streaming : Internet Archive

L’ANNO GROTOWSKIANOGrotowski e il teatro del nuovo millennioa cura di Marco De Marinisciclo delle proiezioni video a cura di Nicola PianzolaIl 2009 è stato...

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☕ Maurice Ronet in Ascenseur pour l’échafaud (1958) embodies the post-war French noir anti-hero: calm, meticulous, and quietly doomed. In this café scene, everyday Parisian life collides with fatal consequences, foreshadowing the unraveling of his murder plot.

Sources: 7ème Art en 42.

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🎬️ LE FEU FOLLET

This season plays like "Le Feu follet": a slow melody in grey tones, full of inner monologue and frozen pauses. Powerful, yes, but exhausting.

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#TuneTuesday — Ascenseur pour l’échafaud (1958)

The connection is literal: the film’s soundtrack was improvised live by Miles Davis while watching the projected images. The result is not background music but a parallel narrative, trumpet lines replacing inner monologue, rhythm shaping suspense. Here, tune becomes structure.

#LouisMalle
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#FrenchCinema
#FilmNoir
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🎬 Le voleur [The Thief of Paris] (1967)

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