L'Unità: Appalti sospetti, 26 indagati e blitz al ministero della difesa
L’indagine sarebbe nata da un esposto presentato dal ministero della Difesa e ieri mattina ha portato a una serie di perquisizioni alla direzione nazionale armamenti della Difesa, a Terna, a Rete Italiana e al polo strategico nazionale. La procura di Roma ipotizza reati di corruzione, traffico di influenze illecite, riciclaggio, autoriciclaggio e turbata libertà degli incanti su appalti informatici. L’indagine sarebbe uno sviluppo degli accertamenti su Sogei. Il ministero della Difesa in una nota assicura pieno supporto e collaborazione all’autorità giudiziaria.
Gli indagati sarebbero 26. Nell’elenco il manager di Rfi Riccardo Barrile che avrebbe condiviso con un imprenditore la bozza del capitolato tecnico di gara in data antecedente alla pubblicazione della stessa allo scoop di consentire a Francesco Dattola di apportare ulteriori modifiche per adattarlo alle esigenze tecniche della sua società. Sono indagati anche il generale Francesco Modesto, il collega Antonio Lanzillotti, il colonnello Fabio Cesare è una serie di imprenditori. A coordinare l’inchiesta sono il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, i pm Lorenzo Del Giudice e Gianfranco Gallo. L’imprenditore Francesco Dattola avrebbe messo in piedi un meccanismo che tramite fatture false e operazioni di riciclaggio finanziava azioni corruttive per pilotare grandi appalti anche informatici pubblici.
L’ufficiale di Marina Antonio Angelo Masala era già stato coinvolto nel troncone principale che nell’ottobre 2024 aveva portato all’arresto di Paolino Iorio ex direttore generale di Sogei colto in flagranza mentre incassava una tangente da 15mila euro. Durante le perquisizioni presso la sua abitazione erano o stati poi sequestrati oltre centomila euro. Iorio aveva patteggiato una condanna a tre anni di reclusione. Nel decreto di perquisizione si scrive di “un articolato sistema criminale finalizzato a riciclare ingenti somme di denaro derivanti da reati fiscali e di un complesso è ingegnoso meccanismo di monetizzazione”. Gli illeciti profitti ammonterebbero a poco meno di 600mila euro. Per la procura sarebbe stata violata la libera concorrenza.
Suspect tenders, 26 investigated and raid at the Ministry of Defence
The investigation originated from a complaint filed by the Ministry of Defence and yesterday morning led to a series of searches at the National Armaments Direction of the Defence, Terna, Rete Italiana, and the National Strategic Hub. The Rome Prosecutor’s Office suspects crimes of corruption, illicit influence trafficking, money laundering, aggravated money laundering, and market manipulation in IT tenders. The investigation is a development of the inquiries into Sogei. The Ministry of Defence assures full support and collaboration with the judicial authority in a statement.
The investigated individuals number 26. The Rfi manager, Riccardo Barrile, is included in the list, who allegedly shared a draft technical bid document with a businessman prior to its publication, allowing Francesco Dattola to make further modifications to suit his company’s technical needs. Also implicated are General Francesco Modesto, colleague Antonio Lanzillotti, Colonel Fabio Cesare, and a series of businessmen. Coordinating the investigation are Assistant Prosecutor Giuseppe Cascini, Prosecutors Lorenzo Del Giudice and Gianfranco Gallo. The businessman Francesco Dattola allegedly set up a mechanism that, through false invoices and money laundering operations, financed corrupt actions to steer large public tenders, including IT contracts.
Navy officer Antonio Angelo Masala was already involved in the main investigation that in October 2024 led to the arrest of Paolino Iorio, former General Manager of Sogei, caught in the act of receiving a €15,000 bribe. Over one hundred thousand euros were subsequently seized during searches of his residence. Iorio had pleaded guilty to a three-year prison sentence. The search warrant refers to “a structured criminal system aimed at laundering large sums of money derived from tax crimes” and a “complex and ingenious monetization mechanism.” The illicit profits would amount to just under €600,000. According to the prosecution, the free competition was violated.
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https://www.unita.it/2026/03/27/appalti-sospetti-26-indagati-e-blitz-al-ministero-della-difesa/




