Il Fatto Quotidiano: Uomo nudo e bianco come il gesso sdraiato sulla spiaggia, immobile: i passanti lo scambiano per un cadavere e scatta l’allarme

Un corpo nudo immobile sulla spiaggia, bianco come il gesso, ha fatto scattare l’allarme ieri mattina al Lido di Venezia. Alcuni passanti, notando quella figura distesa sull’arenile del lungomare D’Annunzio, hanno chiamato il 113 temendo si trattasse di un cadavere. Sul posto sono arrivati gli agenti della polizia e i sanitari del 118, ma la situazione si è rivelata ben diversa da quanto ipotizzato inizialmente. L’uomo, ricoperto di vernice bianca, era vivo e in grado di muoversi autonomamente.
Come riporta Il Gazzettino, si trattava di un artista genovese, membro del collettivo Syncretika, che ha rivendicato il gesto come una forma di provocazione. Più che una performance, ha precisato, “un atto umano” pensato per suscitare una reazione nei passanti e scuotere una società che, a suo dire, vive sempre più anestetizzata dai social. Una reazione che, in effetti, c’è stata, anche se non quella da lui auspicata: “Nessuno ha avuto l’accortezza di chiedere se stessi bene, invece è stata chiamata la questura”, ha commentato.
L’uomo è stato accompagnato in commissariato insieme ad altre tre persone presenti sul posto. L’azione, non autorizzata, è ora al vaglio delle autorità e potrebbe configurare l’ipotesi di procurato allarme.
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Naked man, white as chalk, lying on the beach, motionless; passersby mistake him for a corpse and the alarm is raised.

A nude, motionless body on the beach, white as chalk, triggered the alarm yesterday morning at the Lido of Venice. Some passersby, noticing the figure lying on the shore of the D’Annunzio waterfront, called 113 fearing it was a corpse. Police and 118 paramedics arrived on the scene, but the situation turned out to be very different from the initial hypothesis. The man, covered in white paint, was alive and able to move independently.

As reported by Il Gazzettino, he was a Genoese artist, a member of the Syncretika collective, who claimed the gesture as a form of provocation. More than a performance, he clarified, “a human act” intended to elicit a reaction from passersby and shake a society that, according to him, is increasingly anesthetized by social media. A reaction that, in fact, occurred, although not the one he had hoped for: “No one took the trouble to ask if I was okay, instead the police station was called,” he commented.

The man was accompanied to the police station along with three other people present on the scene. The unauthorized action is now under investigation by authorities and could constitute the charge of false alarm.

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Uomo nudo e bianco come il gesso sdraiato sulla spiaggia, immobile: i passanti lo scambiano per un cadavere e…

Intervengono polizia e 118 al Lido di Venezia, poi la scoperta: era un artista coperto di vernice bianca. “Un atto umano per provocare una reazione”

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Il Fatto Quotidiano: Alex Marangon, gli indagati salgono a 5 per la morte durante il rito sciamanico

Salgono a 5 le persone indagate per la morte di Alex Marangon, il 26enne di Marcon (Venezia) ritrovato senza vita il 2 luglio 2024 sul greto del fiume Piave, a Vidor, nel Trevigiano. Quattro delle cinque persone coinvolte nell’inchiesta della procura di Treviso erano già note: sono Andrea Zuin e la compagna Tatiana Marchetto, organizzatori dell’evento al quale Alex partecipò prima di scomparire, la notte tra il 29 ed il 30 giugno di due anni fa, quindi due cittadini colombiani Sebastian Castillo e Jhonny Benavides, oggi irreperibili e qualificati come “curanderos”.
Con loro, si apprende da il Gazzettino Veneto e la Tribuna di Treviso, è indagata Alexandra Da Sacco, moglie del proprietario dell’abbazia in cui si tenne l’incontro, nei suoi confronti aveva sporto querela la famiglia del giovane veneziano. Castillo e Benavides – stando all’ipotesi dei magistrati – avrebbero gestito il rito sciamanico compreso nell’evento al quale Marangon si era iscritto. Il 26enne, secondo la ricostruzione ipotizzata dalla magistratura, sarebbe precipitato sul letto ghiaioso del fiume da un terrapieno alto una decina di metri, probabilmente colto da una perdita di lucidità collegata all’assunzione di stupefacenti distribuiti nel corso del rito al quale partecipava una ventina di altre persone.
Gli indagati sono dunque accusati di cessione di sostanze vietate, tra cui cocaina, e morte come conseguenza di altro reato. I traumi riscontrati, inizialmente attribuiti ad un pestaggio, in seguito furono ritenuti dai consulenti compatibili con la caduta sul letto del fiume, in quel punto roccioso e poco profondo. Lo scorso luglio erano stati resi noti gli esiti degli esami tossicologici che avevano evidenziato la presenza di cocaina e ayahuasca nel sangue.
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Alex Marangon, the investigations have risen to 5 for the death during the shamanic ritual.

The number of people under investigation for the death of Alex Marangon has risen to five. The 26-year-old from Marcon (Venice) was found dead on the banks of the Piave River, in Vidor, in the province of Treviso, on July 2, 2024. Four of the five people involved in the Treviso prosecutor’s investigation were already known: Andrea Zuin and his partner Tatiana Marchetto, the organizers of the event to which Alex attended before disappearing, between the night of June 29th and 30th two years ago, and two Colombian citizens, Sebastian Castillo and Jhonny Benavides, who are currently untraceable and described as “curanderos.”

According to Il Gazzettino Veneto and La Tribuna di Treviso, Alexandra Da Sacco, the wife of the abbey owner where the meeting took place, is also being investigated. Her family filed a complaint against her. Castillo and Benavides – according to investigators’ hypothesis – would have conducted the shamanic ritual included in the event to which Marangon had registered. The 26-year-old, according to the reconstruction proposed by the magistrates, would have fallen from a man-made embankment approximately ten meters high onto the gravelly riverbed, likely due to a loss of clarity linked to the consumption of drugs distributed during the ritual that approximately twenty other people attended.

The suspects are accused of the illegal sale of drugs, including cocaine, and death as a result of another crime. The traumas initially attributed to an assault were later deemed compatible with a fall onto the riverbed, which is rocky and shallow at that point. Last July, the results of the toxicological tests revealed the presence of cocaine and ayahuasca in his blood.

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Alex Marangon, gli indagati salgono a 5 per la morte durante il rito sciamanico

Sotto inchiesta anche Alexandra Da Sacco, moglie del proprietario dell’abbazia. Gli indagati sono accusati di cessione di sostanze vietate e morte come conseguenza di altro reato

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