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“FEMCEL DOESN’T MEAN BEING CELIBATE ANYMORE IT JUST MEANS PLAYING VIDEOGAMES AND LISTENING TO SHIT MUSIC”
Da qualche giorno gira questa immaginina che… è sicuramente particolare. Normalmente, dei meme si dice che “fa ridere perché è vero“, ma questo fa piangere perché è verissimo. E se, nonostante il messaggio che vuole trasmettere, pure io, che sono notoriamente una gran temperacazzi, ed odio quelle generalizzazioni che vanno a fare cancellazione volontaria o meno delle minoranze, mi trovo così d’accordo, allora la situazione è un pochino grave… La parola “femcel” non significa più “ragazza sfigata che non ha mai avuto nessuno in decenni di vita“; ormai è solo un’etichetta autovezzeggiativa e l’aesthetic che ne viene appresso. 💀
Evidentemente, io sono arrivata tardi ad usare il termine per descrivere onestamente me stessa nei termini che lo stesso implica, perché ormai, nel corso di non ho capito se pochi anni o ancora peggio mesi, è stato brutalmente svalutato da fin troppe ragazze che, nella realtà, non sono altro che fakecel (cioè, appunto, finte femcel). Per esempio, quella di questo post in foto, che ha “femcel” nel nome di display (non l’username, quindi non ha scuse per non cambiarlo!), ma dice che il suo ragazzo la odia… e non penso di dover spiegare perché una femcel che ha un ragazzo è proprio una contraddizione in termini. 🔪
Vorrei evidenziare, per chi queste sottigliezze non le coglie, com’è curioso che (semplicemente per il modo in cui le parole si sviluppano eh, non c’è un complotto dietro), mentre la parola femcel è diversa da quella usata per indicare incel uomini, le finte femcel vengono declassate a “fakecel”… che è lo stesso esatto termine usato per indicare finti uomini incel… che, forse, è anche giusto così, perché i bugiardi sono semplicemente bugiardi, e tali vanno chiamati indipendentemente dal genere. Vorrei invece non far notare — perché temo ciò riduca il peso della mia specifica argomentazione, ma purtroppo ho una moralità superiore a qualsiasi essere umano, e quindi devo dire la verità — che questa della parola femcel così bistrattata non è una roba specialissima, bensì solo un ennesimo caso di erosione semantica, come avviene per tante e tante espressioni, come “sono depresso/a”, oppure “fascista”… però fa male. 🙁
Questa cosa fa dolore, perché da un lato c’è quella (non so quanto grande, ma alquanto) percentuale di redpillati e blackpillati che non usa sufficientemente il cervello, e che dice che in realtà le femcel non esistono, e sono solo donne che ipergamano, che avrebbero decine di uomini ai propri piedi se non avessero lo standard irrealisticamente alto del chad, perché anche la donna più brutta trova sempre qualcuno (sottinteso, “che la scoperebbe”, ma appena premi sull’amore, guardacaso, chi fa ‘sti discorsi tentenna sempre), e i maschi sono messi peggio (che è complessivamente vero, ma non mi sembra che questa sia una gara a chi soffre di più) e bla bla bla… Mentre, sull’altro fronte, ci sono ragazze non-normie — mie sorelle spirituali a tutti gli effetti, se solo non avessero un QI comparabile a quello della stanza — che per moda, influenza dei social, e così via, si appropriano ingiustamente dell’etichetta di femcel, sciupandola oltre ogni limite, e portando non solo a questa situazione di per sé complicata, ma dando ironicamente man forte ai tizi di cui sopra, che avranno ancora più esempi a favore della propria tesi scassata. 😭
Attenzione che, per fortuna, il meme non dice che “le femcel non esistono“… Perché, se applicassimo quella stessa logica ad un altro argomento, allora dovremmo per esempio dire che non esistono atomi diversi da quelli di idrogeno ed elio nell’universo, perché loro da soli sono il 99.9% di tutti gli atomi dell’universo… come magari ok, le ragazze veramente femcel al mondo saranno lo 0.01% di tutte quelle esistenti, facciamo anche 0.001% per buona misura… ma questo comunque non è uno 0, e quindi è fattualmente errato e disonesto negarne l’esistenza. Io sono la prova vivente di questo fatto, e sono stanca di sentirmi (indirettamente) dire che o non esisto, o se esisto allora sto mentendo, perché purtroppo femcel io lo sono: non solo non ho mai avuto una relazione (inteso, al di fuori di Internet, che quella è un’altra storia bella complessa), ma nessuno di fisicamente esistente ha mai mostrato alcun tipo di interesse romantico (e nemmeno sessuale, ma quello forse è meglio) nei miei confronti. 😫
Ora, però, sorge quindi un problema… Se “femcel” non significa più un cazzo, io che parola dovrei usare per identificare ed esporre al mondo la mia condizione cronica, ma in maniera non derubricabile ad “ah questa è una ipergamante“? Non posso certamente scrivere “involontariamente nubile” nella mia bio, perché fa a dir poco schifo… e l’unica opzione sensata che mi viene a questo punto sarebbe di esplodere la parola femcel, estraendone proprio il significato compresso di “female incel”, in italiano “ragazza incel”, però non mi convince. Non è un problema urgente questo, eh… piuttosto, la mia femceldom in sé sarebbe un problema da risolvere urgentemente, credo… però è comunque abbastanza rompicapeggiante, e io non posso non pensarci forte, dopo questo memino. 🦴
rabbia femcellica della mattina sorprendente in cui la rogna universale si riabbatte sul mio culo (gli innamorati in giro mi fanno stare male)
Lo so che ormai non solo sembro, ma sono, un disco rotto, ma a questo punto I swear to god, come si dice in questi casi… Ormai mi pare sempre più di vivere in un mondo costruito apposta per distruggermi a tutti i costi; mi sembra di essere all’interno di una di quelle visual novel pericolosamente mortali, dove alle persone normali succedono cose normali e non tragiche, mentre io sono la protagonista a cui capitano tutte le peggio schifezze… Fatti non oggettivamente gravi, e questo va riconosciuto assolutamente (sia mai che sennò l’universo si ribella ancora di più…), ma comunque situazioni così malamente architettate per farmi stare male dentro, che io non riesco a credere che siano reali senza essere scritte su un copione. 😭
In precisa sostanza, non posso quasi mai semplicemente uscire di casa per andare alla torturiversità — e specifico università, perché, a dire il vero, in mezzo alla strada la mattina presto, o dentro autobus con dentro gente più mista (verso altre destinazioni), o al bar, o chissà dove, queste cose banalmente non le vedo — senza trovarmi ogni volta davanti persone che porca puttana fanno gli animaletti in calore, e si baciano, e si mettono una addosso all’altra, e BLEH… Per chi mi conosce da relativamente meno tempo di altri, questa sembrerà una stronzata, ma credetemi se dico che simili visioni mi torturano dentro, e mi ribolle il sangue in una maniera che altrimenti non succede durante la giornata… 👹
Ci sarà per forza chi, probabilmente senza dirmelo, penserà che sto esagerando, e che se sto male così è un problema mio, perché non sia mai che i sentimenti di una femcel ormai letteralmente distrutta dall’esistenza stessa vengano presi seriamente… Noo, ovviamente sono solo una strega vecchiaccia che si impegna ad alimentare la negatività, mica una vittima delle precise circostanze, come espresse all’interno del contesto della nostra società marcita, che mi rendono ahimè precisamente chi io sono, in contrasto con quelli che sono i miei veri desideri, e certo… Ma voi non avete idea che questi esseri, talmente superefficaci sulla mia fragile psiche da riuscire a tormentarmi con la sola vista, escono dalle fottute pareti!!! Non è che stanno in angolini nascosti, dietro i cespugli come gli allenatori Pokémon, o controllano attorno per assicurarsi di essere da soli: basta girare l’angolo sbagliato, girarsi per andare da qualche parte, e questi soggetti maledetti spuntano!!! 🙀
Mi sale allora, non sto scherzando, un istinto di vomito solo a ripensarci per scriverlo — cosa che, anche questa, non mi succede altrimenti mai… posso guardare ogni giorno i disegnini gore con una faccia fermissima, ma basta che 2 individui reali si toccano troppo e io mi sento male — ma oggi davvero mi sono sentita come se l’universo avesse voluto prendersi gioco di me più del solito. Sono salita sull’autobus, e appena alla seconda o terza fila ci stavano due pseudo-abbracciati — erano più stirati uno sull’altra senza capo né coda, mi sembra — che io nemmeno ho voluto guardare, perché ormai ne va veramente della mia salute mentale, ma porca troia. Non li ho per fortuna visti o sentiti durante il viaggio, perché mi sono attentamente seduta svariati posti più dietro, ma non riuscivo a smettere di pensarci. Il tizio poi — perché, mannaggia al cazzo, sono sempre i maschi che si mettono particolarmente storti sui mezzi pubblici, e poi io non dovrei essere misandrica — stava steso col piede mezzo fuori dal sedile per tutto il tempo; manco lo ha spostato per far passare me o l’altra persona che è salita nel mio stesso momento, tant’è che l’ho pure urtato involontariamente… mi dispiace solo che io sia troppo leggera, quindi non gli ho fatto male. Non so se precisamente si stavano anche baciando o che, e francamente è meglio così, perché sennò a questo punto il vomito mi usciva davvero, invece mi è salito solo un nodo in gola. 🎈
Poi, scusate se sono eterocisfobica, ma le circostanze mi costringono a pormi domande importanti, per quanto queste possano magari racchiudere uno stigma latente da parte mia: ma è possibile che sono sempre chiaramente un ragazzo e una ragazza a fare questo schifo??? Mai ho visto coppie omosessuali, né yuri né yaoi; mai ho visto due persone di cui almeno una con una presentazione di genere ambigua o comunque non subito inquadrabile; mai ho visto un gruppo poligamo; ma, in realtà, mai ho visto gente che non avesse un aspetto stereotipato, da “cloni“ (mai con vestiti particolari o stili interessanti, insomma), che però in giro da sole ci sono!!! Qui, dunque, un quesito va posto: sono le persone etero cis normie ad essere in media intrinsecamente schifose e prive di rispetto per le femcel e gli incel intorno a loro che non vogliono assolutamente vedere questa roba, perché mannaggia al cazzo, e allora fanno queste oscenità in pubblico senza remore; oppure, le persone non fatte con lo stampino sono semplicemente tutte da sole come me??? 🕸️
Boh, basta, io non ce la faccio più. Ogni giorno che passo in questo schifo di posto, i dolori aumentano. Questa estate, segregata per benino in casa — o, comunque, fuori solo ad orari ed in posti da cinquantenne, non da gente della mia età — a pensarci, sono stata molto meglio di come sto ora; e non perché in estate ho marcito per bene mentre ora devo studiare, visto che probabilmente ormai lo sanno anche le pareti dei bagni che non studio… E, non mi era capitato di dirlo, ma, a ripensarci, nell’iniziare questo terzo anno ho pensato “oh nooooh, ora lì all’università vedrò tutti quegli schifosi in giro mentre io sono da sola…“… sono davvero così tormentata. Nemmeno a scuola, né alle medie né al liceo, ho mai sofferto così, mai ho visto questi scenari con così tanta frequenza e veemenza (anche se lì forse è perché nel contesto ristretto della classe nessuno ha mai sviluppato niente, e le occasioni in cui gente di varie classi si può incontrare dentro la scuola sono ristrette); qualcuno mi salvi. 😊🔪
metodo femcellico per piangere di meno stando a lettino da sola ma per un pochino quasi no…
Stanotte, o stamattina, a seconda di come si vuole vederla, tra il sonno e la veglia, abbastanza per caso, ho scoperto un completamente nuovo meta da femcel, che è tipo… caspita, ma come ho fatto a non pensarci prima? Ed altro non sto parlando che del fare handholding in single player, ma con una delle due mani addormentata… così che si abbia l’impressione che si sta tenendo la mano ad un’altra persona (seppur una mano sospettosamente poco schifosa, non sudata, alla stessa temperatura dell’altra, eccetera…), e quindi magari che si stia dormendo con un’altra persona, e quindi boh, varie cose… ☺️😚🥰😍
Ed è geniale per quanto è scema, questa roba. So che non ho in realtà scoperto nulla io, perché gente con anche meno fantasia di me racconterà proprio questa come tecnica utile per fare cose brutte con una fantasia diversa… non mi è affatto chiaro come, a causa delle difficoltà proprio tecniche che questa procedura nasconde, ma convinti i gooner contenti tutti. L’idea base è di applicare una minima pressione sul braccio — per esempio, stando a letto, tenendolo giusto sotto il lato del corpo, o altrimenti sotto il cuscino, boh — giusto abbastanza perché si addormenti… o, come dicono gli scienziati, perché si verifichi il fenomeno della parestesia, nello specifico parestesia transitoria (cioè, causata dallo stare in una posizione “scorretta”, non a fattori cronici); buono sapere il nome reale, e anche che che il tutto è causato non dal blocco dell’afflusso di sangue, bensì dalla semplice compressione di nervi, cosa che a volte va insieme alla prima, ma non sempre… e quindi in realtà non ci sarebbero pericoli quando contemporaneamente non si sta anche bloccando l’afflusso di ossigeno ai tessuti (cosa che avviene stando troppo sul trono idraulico, per dire, ma non tanto col braccio sotto un cuscino). Poi si addormenta anche la mano, e gnam. 😇
Stranamente, stanotte mi è capitato a sorpresa nel secondo modo, cioè sotto al cuscino… ma non il cuscino su cui tengo la testa, bensì il secondo a cui mi appoggio o abbraccio e così via… cioè, è bastata la pressione del cuscino incastonato tra le lenzuola strette e l’altro cuscino, per farmi addormentare il braccio, wow. Me ne sono accorta in un momento in cui mi sono svegliata (prima della sveglia, quindi avevo ancora tempo di marcire a letto, e giustamente così ho fatto!!!), stavo cercando di rigirarmi, e muovendo una mano ho trovato l’altra che spuntava fuori, che però appunto non percepivo più, e lì viene il bello. (O il brutto, per chi si fa prendere dalla paura che magari uno spirito maligno possa essersi materializzato sotto forma di una mano estranea e inserito nel proprio letto per fare cose bruttissime…) ✋
Chiaramente, ciò è non altro che la fiera del coping, eppure rimane una sensazione particolare tenere così la manina, secondo me… La mente (temo anche inconsciamente, purtroppo) sa si bene che non si sta tenendo la mano ad una persona esterna, però la fantasia è sempre pericolosamente potente e, se si riesce per un attimo a fare finta, per quell’attimo si può solo apprezzare, suppongo… e quindi ohh, in realtà non sono colpita da alcuna maledizione per cui devo rimanere da sola per la mia intera esistenza, e anzi mi sto intensamente tenendo la manina con qualcuno??? Assurdo per me. Una cosa da tenere a mente in realtà, quando ci si accorge di avere la sensibilità inibita, finché non subentra la sensazione di formicolio, è di non muoversi subito, così la sensazione di manine può durare anche minuti, anziché pochi miseri secondi, cosa di cui avrei decisamente bisogno, oohh come sono romantica… 😭
Peccato che non ho avuto modo di provare la cosa proprio per bene perché, nella casualità della scoperta, un po’ ho sbagliato, ci ho voluto riprovare ma un po’ mi sono riaddormentata quando non dovevo, visto che la procedura richiede minuti interi, un po’ poi è effettivamente suonata la sveglia, e allora pazienza… sarà per la prossima volta. (…Probabilmente su WikiHow ci saranno trucchi segreti per fare questa cosa più efficientemente, ma nel letto al buio non potevo mettermi a cercare su Internet… cercherò prima di stanotte.) Però oh, mannaggia alla merda e fuck my stupid shitty rotted femcel life, che sono e sarò costretta a pensare questo tipo di cose fino alla mia morte, poiché non interesso particolarmente a nessuna persona fisicamente esistente, e allora posso solo vivere nell’irrealtà. 💔
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