Catania, perchè gli amministratori che affossano la città non perdono il consenso?
Siamo abituati a vedere Catania e la Sicilia agli ultimi posti delle graduatorie nazionali relative alla vivibilità, al verde, alla mobiltà. Non ci ha stupito vedere confermata questa collocazione nella dettagliata relazione svolta da Rita Palidda, già docente di Sociologia economica nell’Università di Catania, al convegno su “Potere, società e consenso nella realtà catanese”, […]
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#ComuneDiCatania #elezioniAmministrative #elezioniPolitiche #RegioneSiciliana #UniversitàDiCatania #Volerelaluna

Scenario assolutamente possibile, i #dagoreport come al solito sono molto molto realistici
#votoanticipato #cadegovernomeloni #elezionipolitiche
@GiorgiaMecojoni
https://www.dagospia.com/politica/dagoreport-giorgia-meloni-ci-sta-pensando-davvero-vorrebbe-portare-429996
DAGOREPORT fazzolari meloni La testolina di Giorgia Meloni, e del suo fido braccio destro Fazzolari, sta seriamente coltivando l'idea di trascinare l’Italia a elezioni anticipate nel 2026, anticipando di un anno la fine della legislatura). A spingerla a un passo
L'amministratore delegato della #RAI, Romano #Sergio, finge di non sapere cosa sia la #copertura del #ballottaggio di #elezionipolitiche rilevanti come quelle recenti in #Francia.
E, ma qui non finge, non capisce il significato della locuzione #serviziopubblico.
La RAI al tempo del colera.
I vertici dell'azienda intervengono sulla copertura del ballottaggio francese dopo che la presidente della commissione di vigilanza aveva chiesto una relazione parlando di un "buco" nell'informazione. Le reazioni di Usigrai e Unirai
Ed è questo quello che pensiamo debba essere costruito in Italia. Come Potere al Popolo abbiamo provato, costruendo @[email protected], a erigere da subito una dura opposizione parlamentare alle destre. Il risultato però ci impedisce di entrare in Parlamento.
Nel rifiuto di un'analisi onesta della crisi profonda di un intero modello di sviluppo e di sistemi democratici che a quel modello hanno legato la propria sorte, la regressione verso una visione difensiva, suprematista e conservatrice del mondo non può essere una sorpresa. Ma uno spiraglio c'è, scrive Lorenzo Guadagnucci