SOLO IL SI SIGNIFICA SI - La questione della prova nel reato di violenza sessuale

Sala Polivalente - Comacchio, sabato 14 marzo alle ore 16:00 CET

https://www.fuorinellanebbia.it/event/solo-il-si-significa-si-la-questione-della-prova-nel-reato-di-violenza-sessuale

[2026-03-06] Discussione e proiezioni sul caporalato @ Studio Settebello https://balotta.org/event/discussione-e-proiezioni-sul-caporalato #discussione #aperitivo
Discussione e proiezioni sul caporalato

Ilaria Ippolito è ricercatrice e project manager impegnata sui temi delle migrazioni e dello sfruttamento lavorativo. Collabora con enti di ricerca, istituzioni e terzo settore in progetti nazionali e internazionali di contrasto al caporalato e tutela delle persone migranti. Co-autrice di “Braccia rubate all’agricoltura” e del report “Gli ingredienti del caporalato”, analizza i meccanismi dello sfruttamento nelle filiere agroalimentari, incluse le eccellenze del Made in Italy. Integra ricerca, formazione e metodologie partecipative, sperimentando anche strumenti di gaming educativo come Destini Sospesi per sensibilizzare e promuovere consapevolezza collettiva. https://www.associazioneterra.it/cosa-facciamo/filiere-e-caporalato/gli-ingredienti-del-caporalato [https://www.associazioneterra.it/cosa-facciamo/filiere-e-caporalato/gli-ingredienti-del-caporalato] https://www.seb27.it/content/braccia-rubate-dallagricoltura/ [https://www.seb27.it/content/braccia-rubate-dallagricoltura/] Siamo Semillas, gruppo di acquisto politico e solidale, e vi aspettiamo presso lo scenografico Studio Settebello alle 19.00 puntuali in Via Cartoleria 7/!.

Balotta

Discussione e proiezioni sul caporalato

Teatro di Sociodramma, venerdì 6 marzo alle ore 19:00 CET

Ilaria Ippolito è ricercatrice e project manager impegnata sui temi delle migrazioni e dello sfruttamento lavorativo. Collabora con enti di ricerca, istituzioni e terzo settore in progetti nazionali e internazionali di contrasto al caporalato e tutela delle persone migranti.
Co-autrice di “Braccia rubate all’agricoltura” e del report “Gli ingredienti del caporalato”, analizza i meccanismi dello sfruttamento nelle filiere agroalimentari, incluse le eccellenze del Made in Italy. Integra ricerca, formazione e metodologie partecipative, sperimentando anche strumenti di gaming educativo come Destini Sospesi per sensibilizzare e promuovere consapevolezza collettiva.

https://www.associazioneterra.it/cosa-facciamo/filiere-e-caporalato/gli-ingredienti-del-caporalato
https://www.seb27.it/content/braccia-rubate-dallagricoltura/


Siamo Semillas, gruppo di acquisto politico e solidale, e vi aspettiamo presso lo scenografico Teatro di sociodramma alle 19.00 puntuali in Via Cartoleria 18!.

https://balotta.org/event/discussione-e-proiezioni-sul-caporalato

Sgomberi dolci. Città a numero chiuso. Presentazione libro e discussione

Csoa Gabrio, giovedì 12 marzo alle ore 18:30 CET

A Torino c'è una guerra contro alcuni abitanti?
Checkpoint, ronde, sgomberi: certe aree della città sono a numero chiuso?
La "partecipazione" è il volto sorridente della polizia?

SGOMBERI DOLCI.

La violenza contro chi vive in campi rom, baraccopoli e occupazioni abitative (Manu Cencetti, Eris, 2026)
https://www.erisedizioni.org/prodotto/sgomberi-dolci/

Presentazione del libro e discussione con l'autrice Manu Cencetti e Enrico Gargiulo, autore di Polizia: un vocabolario dell’ordine.


Giovedì 12 marzo

Ore 18.30

Csoa Gabrio

via Millio 42

https://gancio.cisti.org/event/sgomberi-dolci-presentazione-libro-e-discussione

A che punto siamo in Bolognina?

Cinema Galliera, sabato 28 febbraio alle ore 11:00 CET

Il 1° marzo 2026 il carnevale popolare Mille e una Bolognina tornerà ad attraversare le strade del quartiere a oltre un anno dall’istituzione della zona rossa, introdotta per la prima volta alla fine del 2024 ed estesa lo scorso autunno fino a marzo 2026 (e siamo pronte a scommettere che una nuova ordinanza sia già pronta). Da allora, le operazioni di polizia, giustificate da una continua spettacolarizzazione mediatica del disagio sociale, non hanno prodotto maggiore sicurezza, ma hanno contribuito ad aggravare il clima di tensione e paura, configurandosi spesso come vere e proprie operazioni di profilazione razziale di massa.

L’assemblea Bolognina Come Stai nasce nello stesso periodo in cui il sindaco Matteo Lepore invocava l’intervento del Ministero dell’Interno, avviando il processo che avrebbe portato all’introduzione della prima zona rossa in Italia. Alla base della nostra scelta di incontrarci e discutere c’era da un lato il riconoscimento di problemi reali che il quartiere vive con particolare intensità, dall’altro il rifiuto di una narrazione tossica e semplificante, costruita su stereotipi razzisti e interamente orientata alla richiesta di un intervento poliziesco come unica risposta possibile.

Negli ultimi mesi queste retoriche si sono concentrate in modo ossessivo sulla figura del cosiddetto maranza, una categoria vaga e costruita mediaticamente trasformando comportamenti spesso ordinari in una minaccia collettiva. Una termine che serve a produrre allarme, a legittimare controlli selettivi e a spostare l’attenzione dalle responsabilità politiche alle presunte colpe individuali. Ma questa narrazione non è nuova, si inserisce in una logica più ampia di mostrificazione di chi vive lo spazio pubblico in modo non conforme alle regole del consumo, della produttività e della valorizzazione continua di ogni momento della vita. Allo stesso modo, chi vive in strada viene sistematicamente rappresentato come problema di ordine pubblico, mai come il risultato di scelte politiche precise. La povertà estrema viene trattata come devianza, l’esclusione come una questione di decoro. In questo modo si costruisce un nemico pubblico attorno a persone che sono state progressivamente spinte ai margini, private di alternative reali e poi punite per la loro stessa condizione.

Ci chiediamo allora se tutto questo non sia il risultato diretto di anni di politiche sociali fatte di tagli, smantellamenti e accentramenti. L’attacco ai servizi di welfare e di prossimità, la distruzione del sistema di accoglienza, la riduzione dei servizi territoriali, l’assenza di programmi abitativi credibili, la carenza strutturale di fondi per le unità di strada, fino allo sgombero di spazi pubblici e autogestiti capaci di accogliere, mettere in relazione e costruire legami attraverso la socialità.

In opposizione a queste logiche securitarie, crediamo che il vero antidoto non siano più pattuglie e blindati agli angoli delle strade, ma la costruzione di una comunità attiva e solidale, che connetta mondi diversi e ne riconosca la ricchezza, senza accettare che la paura sia usata come strumento di governo dei territori.

https://balotta.org/event/a-che-punto-siamo-in-bolognina

NefastFashion. Resistere alla moda insostenibile

NefastFashion. Resistere alla moda insostenibile Torna l’appuntamento con gli incontri e i dibattiti al Vag61: il 24 febbraio vi aspettiamo per discutere collettivamente dell’impatto dell’industria della moda sull’ambiente e sulle nostre società, delle possibilità di accedere a produzioni realmente sostenibili o di riciclo e recupero e di come queste possano contribuire alla creazione di alternative etiche al fast fashion. La discussione collettiva sarà accompagnata da uno Swap Party a cura de Le Gazze. Serata organizzata in collaborazione con VAG61, Le Gazze, exAequo, Gomito a Gomito [Il programma dettagliato verrà pubblicato a breve su https://www.bolognaforclimatejustice.it/eventi/nefastfashion-resistere-alla-moda-insostenibile/ [https://www.bolognaforclimatejustice.it/eventi/nefastfashion-resistere-alla-moda-insostenibile/]

Balotta

NefastFashion. Resistere alla moda insostenibile

Vag61, martedì 24 febbraio alle ore 18:00 CET

NefastFashion. Resistere alla moda insostenibile

Torna l’appuntamento con gli incontri e i dibattiti al Vag61: il 24 febbraio vi aspettiamo per discutere collettivamente dell’impatto dell’industria della moda sull’ambiente e sulle nostre società, delle possibilità di accedere a produzioni realmente sostenibili o di riciclo e recupero e di come queste possano contribuire alla creazione di alternative etiche al fast fashion.

La discussione collettiva sarà accompagnata da uno Swap Party a cura de Le Gazze.

Serata organizzata in collaborazione con VAG61, Le Gazze, exAequo, Gomito a Gomito

[Il programma dettagliato verrà pubblicato a breve su https://www.bolognaforclimatejustice.it/eventi/nefastfashion-resistere-alla-moda-insostenibile/

https://balotta.org/event/nefastfashion-resistere-alla-moda-insostenibile

Guerra civile in Messico. Intorno alla «guerra al narcotraffico»

Radio Blackout 105.250, venerdì 20 febbraio alle ore 18:00 CET

Il primo di una serie di incontri internazionalisti

Venerdì 20 febbraio, ore 18, Radio Blackout, via Cecchi 21/A

Guerra civile in Messico.

La cosiddetta «guerra al narcotraffico», le operazioni di polizia interna e internazionale: l'articolazione tra Stato e criminalità organizzata, in un attacco quotidiano fatto di omicidi, torture, smembramenti, sparizioni, mirato a disarticolare le autonomie interne e annichilire la vita. Un tempo per conoscere, confrontarsi e misurare insieme la brutale realtà della guerra civile messicana – riflesso della guerra civile mondiale –, insieme alle possibilità che apre per chi sta in basso e paga con la vita.

Con Claudio Albertani ("In che momento si è fottuto il Messico?", 2021) e Nodo Solidale ("L’anomalia della guerra in Messico", 2025).

A seguire discussione aperta.

Cibo buffet, margaritas e in chiusura dj-set caribe a cura della dott.ssa Antonomasia!

https://gancio.cisti.org/event/guerra-alle-popolazioni-interne-sulla-guerra-al-narcotraffico-in-messico

Australia: Il Divieto dei Social per i Minori di 16 Anni si rivela Inefficace

A poco più di un mese dalla legge impostata dal governo australiano, che vietava all’accesso ai social media agli adolescenti con meno di 16 anni, si verifica una situazione in cui

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