LA NOTIZIA: Scontri al corteo pro-Palestina di Milano, eseguite sei misure cautelari a carico di presunti responsabili delle violenze del 22 settembre scorso

Svolta nelle indagini sugli scontri dello scorso 22 settembre a Milano, in occasione del corteo pro Palestina. Questa mattina sono state eseguite sei misure cautelari non detentive, da parte della Polizia, su coordinamento della Procura del capoluogo lombardo. Si tratta, secondo quanto trapela, di sei cittadini italiani maggiorenni ritenuti coinvolti negli violenze avvenute in zona Stazione Centrale.
Quel giorno, complice la guerra nella Striscia di Gaza che sembrava impossibile da arrestare, la piazza ribolliva tra slogan urlati e bandiere. Tensione poi esplosa nel tentativo, ripetuto più volte da parte di un gruppo di persone, di forzare i cordoni delle forze dell’ordine per raggiungere lo scalo ferroviario.
Qui, secondo gli inquirenti, alcuni manifestanti avrebbero ingaggiato scontri diretti con gli agenti, culminati in una vera e propria guerriglia cittadina.
Le indagini sugli scontri al corteo pro-Palestina di Milano
Il lavoro della DIGOS è partito subito dopo che la situazione è stata riportata, non senza difficoltà, alla normalità. Già in quel momento erano stati eseguiti quattro arresti in flagranza, due dei quali a carico di minorenni. Poi l’indagine è entrata nel vivo con ore di filmati passati al setaccio dagli agenti che, letteralmente frame dopo frame, sono riusciti a dare un volto ad alcune persone ritenute responsabili delle violenze.
Proprio per effetto di questa inchiesta, ancora in corso, sono state identificate e denunciate ben ventisette persone accusate, a vario titolo, di resistenza aggravata, interruzione di servizio pubblico, oltraggio, e lesioni anche gravi.
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Clashes erupted at the pro-Palestinian march in Milan, with six precautionary arrest warrants issued against suspected perpetrators of the violence of September 22nd.

A breakthrough in the investigation into the clashes of September 22nd in Milan, during the pro-Palestinian march. This morning, six precautionary measures, none of which were arrest warrants, were carried out by the Police, under the coordination of the Milan Prosecutor’s Office. According to information emerging, these involved six adult Italian citizens considered to be involved in the violence in the area around Central Station.

That day, due to the war in the Gaza Strip, which seemed impossible to stop, the square was boiling with shouted slogans and flags. Tension then exploded during the attempt, repeated several times by a group of people, to force the lines of law enforcement to reach the railway station.

Here, according to investigators, some protesters clashed directly with the officers, culminating in a veritable urban guerrilla.

The investigation into the clashes at the pro-Palestinian march in Milan

The work of DIGOS (the police's anti-terrorism unit) started immediately after the situation was brought back to normality, albeit with difficulty. Four arrests in the act had already been carried out at that time, two of them involving minors. Then the investigation entered its crucial phase with hours of footage being meticulously examined by officers who, frame by frame, were able to identify some individuals considered responsible for the violence.

Specifically as a result of this ongoing investigation, twenty-seven people have been identified and reported, accused, to varying degrees, of aggravated assault, disruption of public services, trespassing, and even serious assault.

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#pro-Palestinian #Milan #Italian #theGazaStrip #DIGOS #Clashes #first #LANOTIZIA

https://www.lanotiziagiornale.it/scontri-milano-corteo-pro-palestina-misure-2/

Scontri Milano corteo pro Palestina: 6 misure | LA NOTIZIA

Sei misure cautelari non detentive per gli scontri del 22 settembre a Milano durante il corteo pro Palestina.

LA NOTIZIA
Milano, nuova stretta contro i movimenti: misure cautelari per attivisti pro-Palestina

Digos e Procura colpiscono realtà sociali e manifestanti dello sciopero del 22 settembre. Nel mirino l’azione “Blocchiamo tutto” e le mobilitazioni per Gaza e la Global Sumud Flotilla Una nuova …

Osservatorio Repressione

Primo piano ANSA - ANSA.it: Scontri al corteo proPal a Milano, 6 misure cautelari e altri 8 indagati

Inchiesta pm e Digos sulla guerriglia di settembre davanti alla stazione Centrale

Clashes at the pro-Pal rally in Milan, 6 precautionary arrests and another 8 investigated.

Police investigation and DIGOS (General Directorate for Information and Cybercrime) on the September skirmish in front of Central Station.

#Milan #DIGOS #CentralStation

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/03/18/scontri-al-corteo-propal-a-milano-6-misure-cautelari-e-altri-8-indagati_0d61117d-d1e4-4080-a59f-69f14abf6f7c.html

Scontri al corteo proPal a Milano, 6 misure cautelari e altri 8 indagati - Notizie - Ansa.it

La Digos della Polizia ha eseguito un'ordinanza a carico di sei giovani con misure cautelari di obbligo di firma, divieto di dimora e divieto di uscire nelle ore notturne per gli scontri al termine del corteo proPal del 22 settembre scorso davanti alla sta... (ANSA)

Agenzia ANSA

Il Tempo: Bologna, frasi jihadiste su Tik Tok: denunciato un maliano

Un cittadino maliano residente a Bologna è stato denunciato in stato di libertà per il reato di istigazione a delinquere aggravato dall'utilizzo di strumenti informatici. La Digos ha dato seguito a un decreto di perquisizione personale, locale e informatica dell'indagato. Nei filmati acquisiti, l'indagato pronunciava in dialetto africano frasi dal chiaro tenore intimidatorio, manifestando la volontà di uccidere un altro utente dello stesso social network e istigando così i suoi follower. A destare particolare attenzione, anche i riferimenti a tematiche religiose fondamentaliste, accompagnate da espressioni riconducibili alla retorica jihadista.
. In uno dei video, l'indagato prometteva addirittura "il paradiso con le 72 vergini" come ricompensa per chi si fosse reso responsabile dell'uccisione di un utente critico nei confronti dei matrimoni precoci. L'attività investigativa è partita dalla segnalazione di un utente di TikTok che aveva denunciato la presenza di video dal contenuto fortemente allarmante. Dai primi accertamenti è stato possibile identificare l'utilizzatore del profilo segnalato, molto attivo sulla piattaforma e seguito da oltre 100.000 followers. Le indagini proseguono per approfondire la rete relazionale dell'uomo e verificare eventuali ulteriori profili di responsabilità.

Bologna, jihadist slogans on TikTok: a Malian has been reported.

A Malian citizen resident in Bologna has been detained in freedom on suspicion of incitement to commit crimes aggravated by the use of computer tools. The DIGOS (General Directorate for Internal Security) executed a search warrant, including personal, local, and computer searches, on the suspect. The footage obtained showed the suspect speaking in African dialect, uttering intimidating phrases and expressing a desire to kill another user of the same social network and thus inciting his followers. Particular attention was also drawn to references to fundamentalist religious themes, accompanied by expressions linked to jihadist rhetoric. In one of the videos, the suspect even promised “paradise with 72 virgin wives” as a reward for anyone responsible for the killing of a user critical of early marriages. The investigation began following a report from a TikTok user who had reported the presence of videos with highly alarming content. Initial investigations allowed the identification of the user of the reported profile, who was very active on the platform and followed by over 100,000 followers. Investigations are ongoing to deepen the man’s social network and verify any further profiles of responsibility.

#Bologna #jihadist #TikTok #Malian #DIGOS #African

https://www.iltempo.it/attualita/2026/03/13/news/bologna-retorica-jihadista-e-minacce-di-morte-su-tik-tok-denunciato-un-maliano-il-tempo-quotidiano-13-marzo-46787312/

Bologna, retorica jihadista e minacce di morte su Tik Tok. Denunciato un maliano

Un cittadino maliano residente a Bologna è stato denunciato in stato di libertà per il reato di istigazione a delinquere aggravato dall&...

Il Fatto Quotidiano: Il fuoriprogramma che imbarazza Giorgia Meloni. Un uomo sale sul palco a Milano, le consegna un libro e dice: “Aspetto le dimissioni di Mattarella”

Fuoriprogramma sul palco della kermesse per il Sì al referendum del 22 e 23 marzo organizzata da Fratelli d’Italia al teatro Parenti di Milano, dove la presidente del Consiglio Giorgia Meloni era da poco arrivata per il suo intervento. Mentre la premier al microfono stava salutando e ringraziando le persone presenti in teatro, un uomo è salito sul palco e si è avvicinato presentandosi: “Musumeci, Orazio Musmeci”. Lei, visibilmente sorpresa, ha ricambiato il saluto e lo ha ringraziato, ma lui, non ancora soddisfatto, ha aggiunto: “Aspetto le dimissioni di Mattarella”. Quindi è sceso dal palco e si è allontanato. A quel punto la premier si è guardata intorno cercando forse qualche spiegazione, ma nessuno è intervenuto e quindi, con una espressione tra l’interrogativo e lo sconcertato, ha aperto le braccia, si è sistemata i capelli e ha cominciato il suo intervento. L’uomo è stato identificato dalla Digos dopo l’episodio. Poche ore prima aveva annunciato in un video: “Sono in partenza per Milano per un faccia a faccia con l’onorevole Meloni, per la prima volta la incontro e le farò questa sorpresa”.
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The off-script moment that embarrasses Giorgia Meloni. A man gets on stage in Milan, hands her a book and says: “I hope for Mattarella’s resignation.”

Off-script on the stage of the event for “Yes” to the referendum on March 22nd and 23rd organized by Fratelli d’Italia at the Parenti theater in Milan, where Prime Minister Giorgia Meloni had just arrived for her speech. While the premier was greeting and thanking the people in the theater, a man climbed onto the stage and approached her, introducing himself: “Musumeci, Orazio Musmeci.” She, visibly surprised, responded to his greeting and thanked him, but he, not yet satisfied, added: “I await the resignation of Mattarella.” He then stepped off the stage and walked away. At that point, the premier looked around searching for perhaps an explanation, but no one intervened, and so, with an expression between question and astonishment, she opened her arms, adjusted her hair, and began her speech. The man was identified by the Digos (General Directorate for Internal Security) after the incident. A few hours earlier, he had announced in a video: “I am departing for Milan for a face-to-face meeting with Deputy Prime Minister Meloni, it is the first time I meet her and I will give her this surprise.”

The article “The off-script that embarrasses Giorgia Meloni. A man climbs onto the stage in Milan, delivers her a book, and says: “I await the resignation of Mattarella” comes from Il Fatto Quotidiano.

#GiorgiaMeloni #Milan #Mattarella #Fratellid’Italia #Parenti #OrazioMusmeci #Digos #Meloni #first #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/12/il-fuoriprogramma-che-imbarazza-giorgia-meloni-prima-del-suo-comizio-un-uomo-sale-sul-palco-le-consegna-un-libro-e-dice-aspetto-le-dimissioni-di-mattarella/8322571/

Multe e denunce per chi manifesta: la stretta del decreto sicurezza

di Rita Rapisardi* Oltre 400 attivisti colpiti dopo le proteste per Gaza. Sanzioni fino a 5mila euro e nuovi reati trasformano il diritto di manifestare in un rischio legale. Gli …

Osservatorio Repressione

RaiNews: Bologna, spintoni tra Digos e i manifestanti contro la Lagarde

Due cortei contro la presenza a Bologna della presidente della Bce in occasione della Annual Global Risk Lecture, nessuno scontro con la polizia

Bologna, clashes between Digos and protesters against Lagarde

Two marches against the presence of the ECB president in Bologna during the Annual Global Risk Lecture, no clashes with police.

#Digos #Lagarde #Bologna

https://www.rainews.it/video/2026/03/bologna-spintoni-tra-digos-e-i-manifestanti-contro-la-lagarde-cc50a860-43f7-4ec8-b377-28d12626fcff.html

Bologna, spintoni tra Digos e i manifestanti contro la Lagarde

Due cortei contro la presenza a Bologna della presidente della Bce in occasione della Annual Global Risk Lecture, nessuno scontro con la polizia

RaiNews
🔔#Earthquake (#lindol) M3.3 strikes 18 km W of #Digos (#Philippines) 16 min ago. More info: https://m.emsc.eu/?id=1955401

Repubblica.it: Cinturrino, nuovo dirigente al commissariato Mecenate: è l’ex capo dell’antiterrorismo della Digos

Carmine Mele, fino a ieri alla guida del commissariato Bonola, ha curato anche la gestione della sicurezza intorno al Meazza per la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi

Cinturino, new director at the Mecenate police station: he is the former head of the DIGOS anti-terrorism unit.

Carmine Mele, until yesterday in charge of the Bonola police station, also oversaw security around the Meazza stadium for the opening ceremony of the Olympics.

#Cinturino #Mecenate #DIGOS #CarmineMele #Bonola #Meazza #Olympics

https://milano.repubblica.it/cronaca/2026/03/05/news/cinturrino_nuovo_dirigente_commissariato_mecenate_carmine_mele_rogoredo-425201569/

Cinturrino, nuovo dirigente al commissariato Mecenate: è l’ex capo dell’antiterrorismo della Digos

Carmine Mele, fino a ieri alla guida del commissariato Bonola, ha curato anche la gestione della sicurezza intorno al Meazza per la cerimonia d’apertura delle …

la Repubblica

Sicilianews24.it: Giallo all’Ars, mozziconi sulla scrivania di La Vardera: intervengono scientifica e Digos

Un sopralluogo della polizia ha interessato nel pomeriggio di ieri l’ufficio del deputato regionale Ismaele La Vardera all’Assemblea Regionale Siciliana. Intorno alle 15 una squadra della Scientifica è arrivata a Palazzo per effettuare accertamenti nella stanza dell’esponente del gruppo misto, leader del movimento ControCorrente.
A far scattare l’allarme sono stati due mozziconi di sigaretta elettronica trovati sulla scrivania del deputato, poggiati sopra una spilla raffigurante Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, simbolo che La Vardera indossa spesso durante manifestazioni pubbliche. A notare il dettaglio è stato un collaboratore del parlamentare. “Un particolare che ci ha insospettito – ha spiegato lo stesso deputato – soprattutto perché nessuno di noi fuma”.
Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Digos, con l’obiettivo di ricostruire chi sia entrato nell’ufficio. L’area che ospita il gruppo misto, al piano terra del Palazzo, è frequentata quotidianamente da numerose persone. Tuttavia, secondo quanto emerso, la porta della stanza sarebbe stata chiusa a chiave e non presenterebbe segni di effrazione.
Gli investigatori sono rimasti fino a tarda sera per eseguire rilievi alla ricerca di impronte e tracce genetiche. Acquisite anche alcune immagini delle telecamere di videosorveglianza interne all’edificio.
Il deputato nel mirino e l’assegnazione della scorta

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Yellow at the Ars (City Hall), cigarette butts on La Vardera’s desk: scientific and Digos intervene.

A police inspection took place yesterday afternoon at the office of regional deputy Ismaele La Vardera at the Sicilian Regional Assembly. Around 3:00 PM, a team from the Scientific Police arrived at the Palazzo to conduct investigations in the deputy’s office, the headquarters of the ControCorrente movement.

Two e-cigarette cigarette butts found on the deputy’s desk, placed on top of a pin depicting Giovanni Falcone and Paolo Borsellino – symbols that La Vardera often wears during public demonstrations – triggered the alarm. A parliamentary assistant noticed the detail. “A particular detail that made us suspicious – the deputy explained – especially since none of us smoke.”

Agents from the Digos (General Operational Bureau) also intervened at the scene, with the aim of reconstructing who entered the office. The area housing the mixed group on the ground floor of the Palazzo is frequented daily by numerous people. However, according to what emerged, the door to the room was locked and showed no signs of forced entry.

The investigators remained until late evening to conduct searches for fingerprints and DNA traces. Images were also taken from the building's internal surveillance cameras.

The deputy is under scrutiny and protection assignment.

The article “Yellow” at the Sicilian Regional Assembly, cigarette butts on La Vardera’s desk: Scientific Police and Digos intervened

#LaVardera’s #Digos #IsmaeleLaVardera #Palazzo #ControCorrente #GiovanniFalcone #PaoloBorsellino #LaVardera

https://www.sicilianews24.it/giallo-allars-mozziconi-sulla-scrivania-di-la-vardera-intervengono-scientifica-e-digos-822093.html

Giallo all’Ars, mozziconi sulla scrivania di La Vardera: intervengono scientifica e Digos

Un sopralluogo della polizia ha interessato nel pomeriggio di ieri l’ufficio del deputato regionale Ismaele La Vardera all’Assemblea Regionale Siciliana.

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