Napoli, restaurato il pavimento della Cappella del Tesoro di San Gennaro
La Cappella del Tesoro di San Gennaro torna a mostrarsi in tutto il suo splendore grazie al completamento del primo restauro integrale del pavimento marmoreo realizzato da Cosimo Fanzago, uno dei maggiori protagonisti del Barocco napoletano. L’intervento, presentato ufficialmente il 18 giugno 2026, rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di valorizzazione di uno dei luoghi più identitari e simbolici della
città di Napoli.
Promosso dalla Reale Deputazione della Cappella del Tesoro di San Gennaro e sostenuto dalla Fondazione Deloitte, il progetto si inserisce nelle celebrazioni per il cinquecentesimo anniversario della fondazione della Cappella, che ricorrerà nel 2027.
Otto mesi di lavoro per salvare il pavimento del Fanzago
Il restauro ha richiesto circa otto mesi di attività e ha interessato per la prima volta l’intera superficie marmorea della Cappella. L’intervento è stato progettato da Giuseppe Giordano e successivamente seguito dalla direzione tecnica di Alessandra Risolo e dalla direzione operativa di Melina Pagano per R.O.M.A. Consorzio.
Le operazioni hanno previsto la pulitura delle superfici, la rimozione di vecchie stuccature non compatibili, il consolidamento delle parti deteriorate, l’integrazione delle decorazioni con nuove tarsie marmoree e la protezione finale mediante cere microcristalline. Un lavoro particolarmente delicato, condotto con criteri conservativi avanzati per preservare l’autenticità dell’opera.
Un tesoro nato dal patto tra Napoli e il suo Santo
La storia della Cappella del Tesoro di San Gennaro è profondamente intrecciata con quella della città. Il 13 gennaio 1527 gli Eletti di Napoli stipularono un solenne patto con il Santo patrono, impegnandosi a costruire una cappella in suo onore affinché proteggesse la popolazione dalle minacce che allora incombevano sulla città: peste, guerre ed eruzioni del Vesuvio.
Da quell’accordo nacque uno dei più straordinari complessi artistici del Seicento italiano, arricchito nel tempo dal contributo di importanti architetti, pittori e scultori. La Cappella custodisce inoltre alcune delle reliquie più venerate del mondo cristiano, tra cui il celebre busto reliquiario del Santo e le ampolle contenenti il sangue protagonista del tradizionale miracolo della liquefazione.
Verso il cinquecentenario della Cappella
Il completamento del restauro rappresenta solo il primo passo di un più ampio programma di interventi conservativi che interesseranno progressivamente l’intero complesso monumentale. L’obiettivo è preparare la Cappella alle celebrazioni del 2027, restituendo ai cittadini e ai visitatori un patrimonio artistico e spirituale in condizioni ottimali.
L’iniziativa assume inoltre un valore strategico per la promozione culturale di Napoli, in un momento in cui la città si prepara ad affrontare importanti appuntamenti internazionali e a consolidare il proprio ruolo tra le principali destinazioni culturali europee.
Un simbolo di fede, arte e identità napoletana
Il pavimento progettato da Fanzago costituisce parte integrante di un complesso monumentale unico al mondo, nato dall’incontro tra devozione popolare, mecenatismo civico e straordinaria qualità artistica.
Con questo intervento, Napoli recupera uno dei suoi tesori più preziosi, riaffermando il legame secolare tra la città e San Gennaro, figura che continua ancora oggi a rappresentare un simbolo di identità, protezione e appartenenza per generazioni di napoletani.
📘 Notizia verificata ✅
- 📄 Fonte: comunicato stampa MiC ✅
