Il “Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini” di Caravaggio esposto in Senato

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Un capolavoro di Caravaggio entra temporaneamente nelle sale del Senato della Repubblica. È stato inaugurato a Roma, nella Sala Capitolare di Palazzo della Minerva, il “Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini”, opera recentemente acquisita dal Ministero della Cultura e destinata alle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Palazzo Barberini.

Ritratto di Monsignor Matteo Barberini, Attribuito a Caravaggio – gallerix.org, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3093179

L’esposizione, promossa nell’ambito delle celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica italiana, è stata inaugurata dal Presidente del Senato Ignazio La Russa e dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli.

Un capolavoro della ritrattistica di Caravaggio

Il dipinto raffigura Maffeo Barberini, futuro papa Urbano VIII, quando era ancora un giovane ecclesiastico della Camera Apostolica, nel pieno della sua ascesa politica ed ecclesiastica.

L’opera è considerata uno dei più importanti esempi della produzione ritrattistica caravaggesca. Fu lo storico dell’arte Roberto Longhi a riportarla all’attenzione della comunità scientifica nel 1963 con il saggio Il vero “Maffeo Barberini” del Caravaggio, pubblicato sulla rivista Paragone.

Per gli studiosi rappresenta uno dei momenti fondativi del ritratto moderno, grazie alla straordinaria capacità dell’artista di restituire la psicologia e l’umanità del soggetto.

La Russa: “Un’eredità culturale da preservare”

Durante l’inaugurazione, il Presidente del Senato Ignazio La Russa ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa.

Foto Emanuele A. Minerva © Ministero della Cultura

«Dopo l’Ecce Homo di Antonello da Messina e la Bibbia di Borso d’Este, arriva in Senato un’opera di Caravaggio. Basta guardare queste opere per sentirsi pienamente coinvolti. È un’ulteriore conferma della straordinaria capacità dell’Italia di offrire a tutti un’eredità culturale che abbiamo il dovere di onorare e preservare».

Giuli: “L’arte come investimento per il futuro”

Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha evidenziato come l’esposizione rientri in una più ampia strategia di valorizzazione del patrimonio artistico nazionale.

Secondo il ministro, l’obiettivo è rendere sempre più accessibili ai cittadini opere di eccezionale valore storico e culturale, interpretando la cultura come un bene comune e come uno strumento di crescita per le nuove generazioni.

Destinazione finale: Palazzo Barberini

Acquistato dal Ministero della Cultura nel marzo 2026, il dipinto entrerà a far parte delle collezioni delle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Palazzo Barberini, dove verrà ricongiunto al contesto storico della famiglia Barberini e al prestigioso nucleo di opere di Caravaggio conservato nel museo romano.

L’assegnazione consentirà di ricostruire il legame originario tra il dipinto, la committenza barberiniana e uno dei più importanti percorsi dedicati al maestro lombardo.

Come visitare la mostra

L’opera sarà esposta gratuitamente nella Sala Capitolare di Palazzo della Minerva dal 28 maggio al 21 giugno 2026.

L’ingresso è libero e senza prenotazione.

Orari di apertura

  • Dal lunedì al venerdì: dalle 10.00 alle 20.00
  • Sabato e domenica: dalle 10.00 alle 18.00
  • Apertura straordinaria il 2 giugno, Festa della Repubblica, dalle 10.00 alle 18.00

📘 Notizia verificata

  • 📄 Fonte: MiC ✅

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