“L’incendio nel ghetto di Campobello di Mazara è il segno dello sfruttamento sul lavoro”
Distrutta l’ex fabbrica Calcestruzzi Selinunte dove vivevano 300 persone migranti in baracche costruite con materiali di fortuna. I braccianti lavorano nella raccolta delle olive e ora hanno perso ogni bene. Contadinazioni e Fuori Mercato hanno avviato una raccolta fondi in loro sostegno