Sei semplici passaggi per creare la dipendenza dallo smartphone

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Sei semplici passaggi per creare la dipendenza dallo smartphone

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Switcho è una piattaforma italiana e gratuita pensata per farti risparmiare sulle bollette. Scopriamo insieme cos’è e come funziona.
Cos’è Switcho
“Risparmia tempo e denaro sulle tue spese, in pochi clic. #applicazione #bollette #piattaforma #risparmio

https://www.enkey.it/2025/07/29/switcho-cose-e-come-funziona/

Microsoft Copilot: nuova app nativa per Windows 11

L'app nativa Microsoft Copilot su Windows 11 è più veloce, più fluida e più integrata. Barra laterale per le chat, effetti di sfocatura e menu contestuali.

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Microsoft rilascia un'app Copilot per Mac, ma non in Italia

Microsoft Copilot arriva su Mac con un'app dedicata! Carica immagini, genera testo e usa le scorciatoie. Su iPhone/iPad: riepilogo documenti e split screen.

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Microsoft Teams: nuova esperienza di chat e canali

Microsoft Teams rimuove funzioni obsolete e introduce una nuova esperienza di chat più intuitiva e personalizzabile per desktop e dispositivi mobili.In un

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Smthmind : applicazione web per conservare i propri pensieri

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NVIDIA App: addio alla beta, arriva con le RTX 50

La nuova NVIDIA App sostituirà GeForce Experience. Il lancio ufficiale è previsto a dicembre, in concomitanza con le schede grafiche GeForce RTX 50.NVIDIA

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WeTransfer estende a 30 giorni la scadenza dei link per condividere file, anziché i precedenti sette giorni, ma solo tramite la sua app mobile. 📲 #WeTransfer #CondivisioneFile #Applicazione
Possibile impiegare una mezza giornata sana a implementare delle funzioni in JavaScript molto particolari riguardo i cookie, e sistemarne alcune già esistenti, solo per sistemare due cose apparentemente stupide come: far aggiornare subito un contatore in una app di esempio, e far fungere il cambio di lingua in una app vera? …Evidentemente si. 😊

È un maleficio e una benedizione avere il mio mini-framework per le webapp multi-pagina (aka, vecchio stile e non cosiddette single-page)… chiaramente, è lavoro in più concesso al letterale etere, che mi risparmierei se altre librerie mi andassero bene. Dall’altro lato, però, se ho questo robo è perché non trovai proprio nient’altro che funzionasse alla base nel modo in cui mi serviva, e quindi ceppa. A distanza di mesi di non-lavoro però devo confermare che l’idea è stata geniale (il che è molto dire, in genere il mio codice marcisce peggio), e davvero la API che ho ideato è l’ibrido migliore possibile per app che automagicamente girano sia senza script lato client che senza un server di backend. 🤑

Però, ecco, se c’è una rogna del comunicare tra client e server senza script lato client… sono i cookie (“biscuit” per i britannici). Si vede che sono del millennio precedente, con le loro stringhe marce da parsare in un certo modo. Vabbè, avevo già implementato funzioni di lettura e scrittura dei biscotti più o meno base ma, via via, sono uscite fuori difficoltà così scomode, che oggi ho dovuto implementare una tale serie di cosi di [de]serializzazione, che la mia stima per #HTTP esplode un pochino. Principalmente: come faccio a rinnovare un cookie arbitrario, ossia di cui potrei non prendere il riferimento di durata all’interno del codice (perché voglio una funzione di utilità che rinnova un qualunque cookie conoscendone solo il nome), se il client da specifica non ha modo di inviare al server le flag usate per piantare i cookie? 🤯

Ho trovato giusto qualche utente online che piangeva di questa cosa, nemmeno tantissimi, e quindi giustamente neanche nessuno che proponeva soluzioni; probabilmente, molti si arrendono all’hardcodare le flag dei cookie da qualche parte e riutilizzarle ogni volta, oppure allo scrivere codice verboso, per rinnovare a mano ogni volta. …Io non ci sto, quindi me la sono inventata io la soluzione: uso un “metacookie”, aggiornato automaticamente dal server ogni volta che tramite la API è settato un qualunque cookie, che semplicemente contiene come suo valore le flag extra per ogni cookie, e che quindi il server può ripescare da lì per rinfrescare i cookie in maniera perfetta. Ci posso conservare dentro anche informazioni non-standard, ad esempio data ed ora di scrittura di un cookie per poterlo rinnovare solo se è più vecchio di un tot… senza esagerare, però, perché (da standard?) un singolo biscottino non può essere più grosso di 4KB, quindi se questo si ingrossa succede un patatrac. 🤗

Concettualmente credo sia semplice, ma a livello pratico mi ci sono comunque volute una caterva di funzioni, perché, tracciando la logica… Quando il server vuole settare un cookie: lo manda al client senza problemi, ma intanto deve serializzarlo ottenendone le varie parti (o, viceversa se è già un oggetto e non una stringa), quindi (se necessario) serializzare anche i dati dal metacookie per aggiornare i campi lì e poi deserializzarlo per inviare anche quello di nuovo al client, nel frattempo conservando i nuovi dati sul cookie per eventuali operazioni successive nella stessa richiesta (prima non avveniva, quindi i dati non si aggiornavano senza una nuova richiesta). Quando il server riceve biscotti: ovviamente deve serializzare quelli, altrimenti non sarebbe possibile prendere e poi aggiornare tutti i datelli, e praticamente ripeti cosa è già fatto ma con meno giri. E… nonostante questo, ancora non ho la perfezione in mano, ma mi manca pochissimo. E… anche oggi, l’aggiornamento di WuppìMini esce domani. 🤭

https://octospacc.altervista.org/2024/07/14/spacoweb-piu-croccante/

#applicazione #cookie #cookies #demo #framework #HTTP #JavaScript #programmazione #server #SpaccDotWeb #webapp

spac web semper ovunquer - fritto misto di octospacc

Mm, comunque, quella mia particolare idea per sviluppare app web di 3 settimane fa (già volate?) alla fine è stata buona, penso (raro avvenimento). A parte che già l’avevo implementata nel codice di #WuppiMini, che quindi aveva iniziato a fungere sia lato client che server da uno stesso file #JS identico, l’altro dì ho separato […]

fritto misto di octospacc