Il Fatto Quotidiano: L’Iran in campo con gli zainetti: il ricordo delle bambine uccise nella scuola di Minab
Un gesto semplice, ma simbolico per ricordare le giovanissime vittime nella scuola elementare femminile a Minab, nell’attacco statunitene del 28 febbraio all’inizio della guerra in corso tra Iran, Usa e Israele. I calciatori della Nazionale iraniana di calcio hanno scelto di scendere in campo con il lutto al braccio e degli zainetti colorati in occasione dell’amichevole, disputata in campo neutro ad Antalya e a porte chiuse, contro la Nigeria, terminata 2-1 per gli avversari. Prima del fischio d’inizio, durante l’esecuzione dell’inno nazionale, il capitano Mehdi Taremi e i suoi compagni hanno tenuto tra le braccia piccoli zainetti scolastici, di colore viola e rosa. Proprio Taremi, ex attaccante dell’Inter, ha stretto al petto uno zainetto rosa, trasformando il momento in un silenzioso messaggio di dolore e solidarietà.
Il gesto è stato dedicato alle bambine uccise lo scorso 28 febbraio nell’attacco missilistico che ha colpito la scuola elementare femminile Shajareh Tayyebeh, a Minab, nella provincia meridionale di Hormozgan, nel primo giorno del conflitto in Medio Oriente. Secondo quanto riportato dai media iraniani, le vittime sarebbero 175, di cui 165 tra bambine e ragazze. Anche la panchina ha partecipato con commozione al momento, condividendo un ricordo collettivo prima dell’inizio della partita. La partita è finita 1-2 per la Nigeria con i gol di Simon e Adams; per l’Iran invece a segno Taremi.
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Iran on the field with backpacks: the memory of the girls killed in the school of Minab.
A simple gesture, but symbolic, to remember the youngest victims in the all-girls elementary school in Minab, in the U.S. attack on February 28th that marked the beginning of the ongoing war between Iran, the U.S., and Israel. The Iranian national football team chose to take to the field with black armbands and colorful backpacks in honor of the friendly match, played on neutral ground in Antalya and behind closed doors, against Nigeria, which ended 2-1 in favor of the opponents. Before the kickoff, during the playing of the national anthem, captain Mehdi Taremi and his teammates held small school backpacks, in purple and pink. Taremi, formerly a striker for Inter, held a pink backpack to his chest, turning the moment into a silent message of sorrow and solidarity.
The gesture was dedicated to the girls killed on February 28th when the missile attack struck the Shajareh Tayyebeh all-girls elementary school in Minab, in the southern Hormozgan province, on the first day of the conflict in the Middle East. According to Iranian media reports, the victims were 175, of which 165 were girls and young women. The bench also participated with emotion at the moment, sharing a collective memory before the start of the game. The match ended 1-2 in favor of Nigeria with goals from Simon and Adams; for Iran, Taremi scored.
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