Nerd che si impuntavano a trovare modi per pescare le formiche dai formicai col rametto.
Nerd che scendevano dagli alberi e si mettevano a capire come fare a camminare.
Nerd che imparavano a usare il fuoco.
Nerd che studiavano i noduli di selce per tirar fuori punte di freccia.
Nerd che sapevano capire le stagioni per sapere quando piantare.
Nerd che mischiavano i metalli per tirar fuori altri metalli.
Che imparavano a leggere le stelle per non perdersi in mare e nel deserto.
Oppure lo spato d'islanda per non perdersi nella nebbia, dove le bussole non funzionano.
O a leggere le onde per sapere se davanti c'è un'isola.
O a leggere la neve per sopravvivere agli inverni polari.
Che imparavano a parlare, a comunicare, a scrivere, a leggere, a stampare...
...
Non sono mai stati quelli che lasciavano ai nerd le robe da nerd a tirare la carretta.
Sempre sti quattro sfigati, strani e un po' balenghi capaci guardare le cose in modo diverso da tutto il resto del mondo.
Ma adesso si sta in poltrona a ciciare il cellulare, che tanto fa tutto Alexa e non c'è più bisogno delle robe da nerd.


