VESCA883

@Vesca
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Freedom seeker
Emotional designer
Good vibes broadcaster
A misfit adult since childhood
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1983

Le stazioni danno sempre l’impressione di essere fuori dal tempo.
Non appartengono davvero a nessuno.
Sono luoghi sospesi dove tutti stanno andando da qualche parte…
ma per qualche minuto sembrano fermi dentro la stessa vita.

#trenitaliatrain #burnoutsociety #pendolare #stazioni #liminalspace #morningthought

Alle 6:32 la casa ha iniziato a galleggiare

IIIIIIIIIIIIIIIIISAAAAAAAAAAAAAABEEEEEEEEEEL! La voce di mia madre mi strappò dal sonno come una mano fredda alla caviglia. Balzai giù dal letto convinta, per un istante molto vivido, che qualcuno fosse entrato in casa. O che lei fosse caduta. O che stesse morendo. Non in quest’ordine, ma tutte insieme. «Arrivo!» urlai, già nel corridoio, scalza, con il cuore che correva più di me. La luce nella sua stanza era accesa. Troppo…

https://ilblogdivesca.wordpress.com/2026/04/26/alle-632-la-casa-ha-iniziato-a-galleggiare/

Alle 6:32 la casa ha iniziato a galleggiare

IIIIIIIIIIIIIIIIISAAAAAAAAAAAAAABEEEEEEEEEEL! La voce di mia madre mi strappò dal sonno come una mano fredda alla caviglia. Balzai giù dal letto convinta, per un istante molto vivido, che qualcuno …

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LE OMBRE

Quando sono entrata in casa ho avuto subito la sensazione che qualcosa non tornasse, ma non era niente di preciso, niente che potessi indicare e dire “ecco, è questo”, era più una cosa nell’aria, come se l’ambiente fosse leggermente fuori asse, solo che a guardarlo tutto era esattamente com’era sempre stato. Il divano davanti alla tv, la poltrona a sinistra, il tavolino al centro, perfettamente allineato come lo lascio ogni volta, il tavolo dietro con le sei…

https://ilblogdivesca.wordpress.com/2026/04/16/le-ombre/

LE OMBRE

Quando sono entrata in casa ho avuto subito la sensazione che qualcosa non tornasse, ma non era niente di preciso, niente che potessi indicare e dire “ecco, è questo”, era più una cosa nell’aria, c…

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I VICINI DEL PIANO DI SOPRA

Il 1° febbraio 2026 io e Roberto ci siamo trasferiti nella casa nuova, quella che ci piace chiamare “la nostra casa per sempre”, mentre svuotiamo scatoloni uno dopo l’altro e decidiamo cosa tenere e cosa buttare, come se stessimo facendo spazio anche a una versione nuova di noi. Sarà lunga, lo sappiamo, ma ne varrà la pena. Anche i vicini si sono dimostrati cortesi e disponibili, al punto da lasciarci libero il parcheggio sotto il portone…

https://ilblogdivesca.wordpress.com/2026/04/13/i-vicini-del-piano-di-sopra/

I VICINI DEL PIANO DI SOPRA

Il 1° febbraio 2026 io e Roberto ci siamo trasferiti nella casa nuova, quella che ci piace chiamare “la nostra casa per sempre”, mentre svuotiamo scatoloni uno dopo l’altro e decidiamo cosa tenere …

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Era lui. Mancava solo lui.

Quando tornai a casa, la macchina di Roberto non c’era.Strano. Ero rientrata prima io. Presi le chiavi, ma il portone scattò da solo, come se qualcuno avesse dato l’impulso dal citofono. Rimasi ferma un secondo, con la chiave ancora a mezz’aria, poi entrai comunque, lasciandolo accostato per chi doveva uscire o rientrare. I ventotto gradini li salii quasi di corsa, con quella sensazione addosso che non sai spiegare ma che ti spinge a non…

https://ilblogdivesca.wordpress.com/2026/04/10/era-lui-mancava-solo-lui/

Era lui. Mancava solo lui.

Quando tornai a casa, la macchina di Roberto non c’era.Strano. Ero rientrata prima io. Presi le chiavi, ma il portone scattò da solo, come se qualcuno avesse dato l’impulso dal citofono. Rimasi fer…

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DOPOLAVORO – Parte seconda

...«Erica.» Fu l’unica cosa che disse. Non una frase completa, non una dichiarazione, non una battuta delle sue. Solo il mio nome, detto in quel modo che aveva la capacità idiota e micidiale di farmi perdere equilibrio più di qualunque discorso ragionato. E fu lì, in quell’inspiegabile istante sospeso sotto il vischio, che mi resi conto di una cosa semplice e devastante:

https://ilblogdivesca.wordpress.com/2025/12/03/dopolavoro-parte-seconda/

DOPOLAVORO – Parte seconda

…«Erica.» Fu l’unica cosa che disse. Non una frase completa, non una dichiarazione, non una battuta delle sue. Solo il mio nome, detto in quel modo che aveva la capacità idiota e micidiale di…

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DOPOLAVORO – Parte prima

Finalmente era venerdì, e la lunghissima settimana lavorativa stava per concedermi una tregua. Ancora quindici minuti. Un’eternità piegata su se stessa, un tempo che si dilatava in quel modo stanco e illogico che prende alla gola solo quando vorresti essere altrove — nel mio caso, in piscina ad affogare i pensieri come si affogano le foglie secche in un secchio d’acqua.

https://ilblogdivesca.wordpress.com/2025/12/02/dopolavoro-parte-prima/

DOPOLAVORO – Parte prima

Finalmente era venerdì, e la lunghissima settimana lavorativa stava per concedermi una tregua. Ancora quindici minuti. Un’eternità piegata su se stessa, un tempo che si dilatava in quel modo stanco…

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AMEN.EXE : CAP 5 – LE MANI DI DIO TREMANO

AMEN.EXE : CAP 5 - LE MANI DI DIO TREMANO Eva aveva passato le ultime dodici ore tentando di convincere il suo sistema operativo che la realtà non era cambiata.Il sistema operativo non era d’accordo. Aveva chiuso e riaperto la cartella SantoUpload_01.bx almeno trenta volte.Ogni volta il contenuto cambiava leggermente.Una frase in più. Un’immagine diversa. Un file rinominato.

https://ilblogdivesca.wordpress.com/2025/11/26/437/

AMEN.EXE : CAP 5 – LE MANI DI DIO TREMANO

AMEN.EXE : CAP 5 – LE MANI DI DIO TREMANO Eva aveva passato le ultime dodici ore tentando di convincere il suo sistema operativo che la realtà non era cambiata.Il sistema operativo non era d’…

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La Casa di Adriano

La governante aprì la porta con la cura di chi toglie il telo da un mobile buono dopo anni.«Salve… sono Flora. Vorrei parlare con il signor Adriano.» La donna mi osservò con un’attenzione rapida ma affilata, come se dovesse capire subito se ero un disturbo o un aiuto.«Buongiorno,» rispose. «Sono donna Assunta. Vado ad avvertire il signor Adriano.»

https://ilblogdivesca.wordpress.com/2025/11/23/la-casa-di-adriano/

La Casa di Adriano

La governante aprì la porta con la cura di chi toglie il telo da un mobile buono dopo anni.«Salve… sono Flora. Vorrei parlare con il signor Adriano.» La donna mi osservò con un’attenzione rapida ma…

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RITUALE DI RESET n°02 — “Taglio del Ruminio Mentale”

È il rituale che serve quando la testa entra in modalità mucca: ruminazione infinita, stessa scena ripetuta, stesso pensiero che mastica se stesso fino a diventare cartapesta emotiva.Con questo reset non “elimini i pensieri”: li interrompi.È l’equivalente mentale di un taglia-carte: secc* e chirurgico. Cosa ti serve un foglio, anche minuscolo una penna una linea da tracciare…

https://ilblogdivesca.wordpress.com/2025/11/21/rituale-di-reset-n02-taglio-del-ruminio-mentale/

RITUALE DI RESET n°02 — “Taglio del Ruminio Mentale”

È il rituale che serve quando la testa entra in modalità mucca: ruminazione infinita, stessa scena ripetuta, stesso pensiero che mastica se stesso fino a diventare cartapesta emotiva.Con questo res…

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