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Masnà

Virtus, il tabù Coppa Italia continua: Tortona spegne il sogno finale
https://www.bolognatoday.it/sport/basket/virtus-il-tabu-coppa-italia-continua-tortona-spegne-il-sogno-finale.html

Una squadra senza capitano. #virtus

Virtus, il tabù Coppa Italia continua: Tortona spegne il sogno finale

Niente da fare per la Olidata di coach Ivanovic, che cade 84-78 sotto i colpi di Hubb e Gorham. Il digiuno nella competizione prosegue...

BolognaToday

Rita Rapisardi giornalista freelance
Una testimonianza divergente ("eretica" per Nordio chissà?)sull'assalto al poliziotto a Torino.
...

Ieri sera verso la chiusura del giornale, tarda, tanto lavoro, vedo esplodere la storia del "poliziotto martellato", soprattutto da dopo che Crosetto twitta il video (rubato a un collega di Torino oggi, non citato, non pagato, il logo tagliato) che poi rimbalza ovunque.

La notizia in poco tempo diventa quella principale, oggi ci aprono i giornali, la premier in ospedale a stringere mani, dopo che a Niscemi si è fatta vedere dieci giorni dopo, ma non dalla popolazione per paura di contestazione.

Fortuna vuole che quella scena l'abbia vista con i miei occhi, ero a cinque metri, ancora più vicina del videomaker che si trovava alle mie spalle, in mezzo al corso, diviso dalle barriere del tram. A quel punto della serata gli scontri stavano andando verso la conclusione, i manifestanti si erano dileguati da corso Regina, quello di Askatasuna, dove si sono svolti per la maggior parte, per scappare verso il lungo Dora attraverso i giardinetti che portano al Campus Einaudi.

Migliaia di persone si sono riversate in quel poco spazio e pian piano sono riuscite ad arrivare dall'altra parte, sulla Dora appunto, anche perché le forze di polizia arrivavano da entrambi i lati e la paura era quella di essere chiusi contro i cancelli, motivo per cui alcuni hanno aperto un varco tra le grate. Il tutto per fortuna si è svolto abbastanza tranquillamente, in molti urlavano di fare piano, con calma e non agitarsi. Nel frattempo continuava incessante il lancio dei lacrimogeni.

In corso Regina ormai erano in pochi. Sono tornata indietro per controllare, si parla di 20-30 persone al massimo. Mi affaccio e arrivano lacrimogeni ad altezza uomo (cosa vietata), una ragazza di fianco a me viene colpita, un'altro batte sull'angolo del muro e mi sfiora. Indietreggiamo, capisco che da lì sono un bersaglio, quindi torno sul corso e mi nascondo tra le auto.

A questo punto vedo arrivare da sinistra una squadra di venti agenti in antisommossa che corrono per manganellare quei dieci più vicini, ormai deboli di numero. Sono pronta ad urlare "stampa", convinta le avrei prese anche io, abituata a vestirmi sempre di nero poi.

Uno di questi, esce dallo schieramento, parte da solo e si allontana di 15 metri, per inseguire un paio di persone, mi pare una avesse un'asta in mano. Le inizia a manganellare, uno finisce a terra. Altri manifestanti arrivano in soccorso prendono il poliziotto e lo sbattono via, lui cade a terra e da lì ci sono quei secondi immortalati dal video ormai virale. Perde casco non allacciato e poi i due colpi di martelletto (non martello).

Mi giro e guardo la squadra, nessuno arriva a salvarlo, eppure l'hanno visto. Intanto da dietro arrivano delle urla, "basta, basta, lasciamolo stare". I militanti si allontanano e finalmente arriva un collega. In due poi lo trascinano via. Doppia ritirata, a quel punto mi allontano anche io, non era rimasto più nessuno.

Cosa capiamo quando vediamo un video? Dov'è la nostra capacità di analisi? Quali domande ci facciamo? Cosa è successo prima, come interpreto quei pochi secondi, saranno tagliati ad arte? Ieri sera leggo "il poliziotto assaltato, circondato, preso e isolato".

Ci sono numerosi video di persone a terra circondate e manganellate quando sono a terra (anche fotografi, che non finiranno in home page), ho visto teste aperte, labbra spaccate, persone intossicate dal lacrimogeni che hanno vomitato in strada. Almeno in trenta sono andati negli ospedali torinesi, allertati la sera prima, l'ultima volta l'emergenza era stata data nel periodo Covid, per capirci. Molti altri curati sul posto, non si avvicinano ai pronto soccorsi per paura di denunce.

Ora al di là di tutto, questo volevo raccontare, solo perché ero lì, di analisi sulle violenze e il loro significato ne trovate altrove, non aggiungerò altro, possiamo parlarne di persona. La giornata di ieri invece la trovate sul giornale, scritta insieme a Giansandro Merli, o nei commenti.

#Torino #manifestazioneAskatasuna #scontritorino #ritarapisardi

La pagina di Rita Rapisardi
https://www.facebook.com/share/1AHwqrC4k2/

@news

Rita Rapisardi

Ieri sera verso la chiusura del giornale, tarda, tanto lavoro, vedo esplodere la storia del "poliziotto martellato", soprattutto da dopo che Crosetto twitta il video (rubato a un collega di Torino...

Qui ci sono i pompieri che son la lancia sparano acqua sul balcone della casa vicina per un inizio di incendio. Ore 0,45. Poveracci, che turno orribile quello della notte di capodanno....
E anche quest'anno combo di vaccini, covid su un braccio e influenza sull'altro. Lo faccio per salvare l'umanità, come supremo atto di sacrificio kamikaze no-vax, così quando mi crescono le squame e divento fosforescente potremo svelare una volta per tutte questa mistificazione 😜
Luna in luce cinerea

Alzheimer precoce, farmaco lo blocca 60 giorni prima dei sintomi | Futuro Prossimo

https://www.futuroprossimo.it/2025/12/alzheimer-precoce-farmaco-lo-blocca-60-giorni-prima-dei-sintomi/

> NU-9 ferma l'infiammazione cerebrale dell'Alzheimer precoce nei topi. Agisce decenni prima della perdita di memoria.

L'uso dei social media può compromettere l'attenzione dei bambini

I bambini che trascorrono molto tempo sui social media tendono a sperimentare un graduale declino della loro capacità di concentrazione. Questo è quanto emerge da uno studio completo del Karolinska Institutet, pubblicato su Pediatrics Open Science, in cui i ricercatori hanno seguito oltre 8.000 bambini di età compresa tra i 10 e i 14 anni.

https://news.ki.se/using-social-media-may-impair-childrens-attention

@informatica

Using social media may impair children’s attention

Children who spend a significant amount of time on social media tend to experience a gradual decline in their ability to concentrate. This is according to a comprehensive study from Karolinska Institutet, published in Pediatrics Open Science, where researchers followed more than 8,000 children from around age 10 through age 14.

Gatti
I fatti personali di persone sconosciute
Robe informatiche che non ho la formazione per comprendere
Qualche bella foto
Qualche canzone che piace a qualcuno
Gente che chiede soldi

... speravo di meglio da questo social....

Giorno #8

La nostra attenzione è come un vaso che trattiene tutto ciò che ci interessa, ci ispira e ci muove.

Ogni notifica, ogni messaggio, è una piccola frattura. Alla lunga, quel vaso interiore si incrina, finendo in millepezzi.

Non è più solo una questione di concentrazione: è una questione di identità.

Ritrovare il silenzio mentale, oggi, è un atto di ribellione gentile.

Un modo per tornare padroni del nostro ritmo interiore

@internet

#slowsurf #digitalminimalism #digitaldetox

Una volta il #basket era uno sport con una tifoseria sana e leale. Una volta.