L’altra sera dopo aver guardato la rappresentazione teatrale di “To kill a mockingbird” mi sono ricordata del perché quel libro resta uno dei capolavori più grandi.
L’altra sera dopo aver guardato la rappresentazione teatrale di “To kill a mockingbird” mi sono ricordata del perché quel libro resta uno dei capolavori più grandi.
Ogni volta che vado a teatro a guardare il Rocky Horror rimango incantata. Magia pura. Performance pazzesca. È il pubblico che interagisce dona quel tocco in più che rende lo spettacolo unico. Inarrivabile.
Appena tornata dal cinema.
“Deliver me from nowhere” è un pugno nello stomaco. Letteralmente.
Se pensate di vedere un film sulla carriera del Boss, guardate qualunque altro documentario sull’argomento.
Qui si parla di rapporti umani, depressione, amicizia.
Vita vera consumata fuori dal palcoscenico.
Il Boss resta tale. Ora solo un po’ più immenso.
Nell’ultimo mese ho viaggiato da sola due volte. Sono stata a Londra per un breve weekend e a Torino, per la prima volta al Salone del Libro.
Mi sono sentita in colpa all’inizio, perché per farlo ho lasciato a casa marito e figli che, per la cronaca, senza di me se la cavano alla stragrande.
Quindi forse sono solo io che mi faccio problemi dove non ce ne sono. Ma queste esperienze mi servono per farmi capire che io da sola ce la faccio checché ne dica la mia scarsa autostima.
Sono tra le persone che segue ogni anno il Festival di Sanremo e che poi si diverte a farne un’analisi più o meno dettagliata e assolutamente soggettiva.
Articolo pubblicato su Land Magazine.
A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai?SANREMO 2025: L'ANALISI POST FESTIVALÈ l'appuntamento musicale su cui gli italiani si dividono di più, tra orgoglio nazionale, giudizi da
Nell’ultimo periodo mi sono concessa tante cose, regali per me stessa più che altro. Credo che ogni tanto faccia bene auto regalarsi qualcosa, qualunque sia il motivo che ci spinge a farlo.
L’omaggio a me stessa di quest’anno riguarda la scrittura, credo ne valga la pena 😉
Fumetto regalato a Natale.
Iniziato ieri, finito in due ore.
Lo consiglio a chi ama le storie d’amore.
Ergo, non è per tutti. Se piace il genere leggetelo, altrimenti no.
Easy.
Di Natale e di regali.
Quelli fatti da chi ti conosce bene, da chi sa riprenderti per mano quando ti perdi e che ti ricorda che inseguire i propri sogni è sempre la giusta strada da seguire.
Tanti auguri di buon Natale.