Oggi i Wu Ming hanno pubblicato su Giap una mia ampia riflessione sulla tecnologia, intitolata “Oltre gli schermi: scrittura, IA e resistenze tecnologiche“.
I temi toccati sono tanti, ma non può che essere così: è importante, infatti, “unire i puntini”, mostrare quanti elementi diversi concorrono a dare forma al nostro presente tecnologico, che assume tratti sempre più distopici, e quali strumenti possiamo usare per contrastare il dominio oligopolistico che si è imposto ormai in ogni aspetto della nostra vita. Capire quali meccanismi sono all’opera dietro la superficie scintillante degli schermi che ci circondano costantemente è fondamentale, per rivendicare forme di autonomia e indipendenza digitali, per costruire percorsi di alfabetizzazione, per non farsi intrappolare dalla tossicità delle piattaforme commerciali.
Estrattivismo, privatizzazione del sapere, guerra, concentrazione di ricchezza e potere (computazionale, economico, politico), consumo di risorse, precarizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori: tutti questi sono elementi fondativi dei modelli tecnologici dominanti. Ma il determinismo tecnologico è un’invenzione del marketing di big tech. Costruire un futuro tecnologico diverso è possibile: è tempo di affinare gli strumenti, condividere conoscenze e riprenderci la nostra libertà (non solo digitale).
[EDIT 27.04.2026] Dopo la pubblicazione dell’articolo su Giap sono stato ospite di Loredana Lipperini a Trenta minuti, la trasmissione di Radio 3, per parlare di IA, tecnofascismo e forme di resistenza ai modelli tecnologici dominanti. La puntata, dal titolo Una nuova generazione di macchine è disponibile come podcast su RaiPlaySound.
#alfabetizzazioneDigitale #bigTech #Giap #IA #intelligenzaArtificiale #WuMing https://wp.me/pa8vBQ-ui