@labrezza @Micolcosta @sans_serif_girl Una visione tossica dei social. Pensare che iscriversi e postare sulle piattaforme di meta sia "attivismo performativo" è estremamente tossico e controproducente alle cause. Un tirarsi la zappa sui piedi che va avanti da 50 anni con i sinistri che "io sono meglio di te".
E voto Sinistra e Verdi da che sono viva, quindi non è che lo dico mentre metto sì al referendum.
Piuttosto, come social media manager invece, appoggio la presenza su Meta nonostante i ban e i numerosi pitfall, perché è così che si raggiungono le persone che davvero possono beneficiare dell'avere informazioni da un social normalmente utilizzato per tutt'altro scopo.
Di contro, se hai tempo, gestire un profilo mastodon come rimbalzo delle loro notizie può portarti - potenzialmente, perché Mastodon è una galleria enorme dove non esiste ordine, solo caos - persone potenzialmente interessate a perorare le cause.
Per mia esperienza personale, è meglio costruire canali più "stretti" attraverso quelli mainstream. Che sia telegram, whatsapp, signal, quello che minchiazza è. Il funnel dell'attivismo è una cosa seria, che però viene sempre mozzata da un qualunquismo allucinante da "ci fa schifo pensare così perché è un concetto capitalista" e altre amenità infruttuose.