
Non basta dirsi progressisti: come si cancella la società iraniana - Valigia Blu
Nel pieno della guerra, delle sanzioni e dell’escalation regionale, l’Iran continua a essere raccontato come uno scontro tra Stati, eserciti e strategie, anche da sinistra. A sparire è la società iraniana: lavoratori, donne che protestano, studenti, insegnanti, pensionati, prigionieri politici, reti civili
Valigia BluNel pieno della guerra, delle sanzioni e dell’escalation regionale, l’Iran continua a essere raccontato come uno scontro tra Stati, eserciti e strategie, anche da sinistra. A sparire è la società iraniana: lavoratori, donne che protestano, studenti, insegnanti, pensionati, prigionieri politici, reti civili
Ridurre l’Iran a una mappa di Stati, sicurezza, allineamenti regionali e fazioni d’élite significa lasciare ai margini chi in Iran vive la repressione e prova a cambiare le cose. La società entra solo dopo, se le viene concesso di apparire
Così resta in piedi un binario soffocante: o la Repubblica Islamica o un’opposizione fabbricata e benedetta dall’alto. O il potere ufficiale o un’altra forma di potere già leggibile dall’Occidente. In questo schema, la società scompare
Scompaiono i lavoratori. Scompaiono le donne che protestano. Scompaiono studenti, insegnanti, pensionati, prigionieri politici. Scompaiono anche le reti di assistenza, pensiero, resistenza e sopravvivenza che esistono sotto censura e repressione