"Non è 'finito' niente, né nella Striscia di Gaza né in #Cisgiordania."🧵 1/7

“C'è qualcuno che si preoccupa davvero di ciò che sta accadendo a Gaza e alla sua popolazione, o la maggior parte degli israeliani continua a credere che lì non ci siano innocenti?

Per la maggior parte degli israeliani, una volta che gli ostaggi sono tornati, è tutto finito.”
✍️ Jack Khoury e Jacky Khoury

#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #21ottobre

https://www.haaretz.com/opinion/2025-10-20/ty-article-opinion/.premium/nothing-is-over-not-in-the-gaza-strip-nor-in-the-west-bank/0000019a-02d7-d582-a39e-5af72a040000

⟦ Anche se incidenti violenti, con vittime, si verificano ancora a Gaza, ora che è stato attuato il cessate il fuoco, e anche se il primo ministro #Netanyahu e i suoi partner di coalizione vorrebbero sabotare l'accordo, il loro protettore alla Casa Bianca continua a frenarli.

Ciò che sta diventando evidente è l'entità della devastazione nella Striscia di #Gaza.

Il massacro del #7ottobre è impresso nel DNA nazionale israeliano.
Il suo ricordo rimarrà per generazioni, specialmente per le famiglie delle vittime, dei feriti e degli ostaggi, che hanno vissuto il trauma in tutta la sua forza.

Ma ora che tutti gli ostaggi vivi sono tornati a casa, c'è qualcuno che si preoccupa davvero di ciò che sta accadendo a Gaza e alla sua popolazione, o la maggior parte degli israeliani continua a credere che lì non ci siano innocenti? ⬇️2

Ci saranno ancora manifestanti che chiedono di costruire a Gaza?
Non chiedono la “ricostruzione” di Gaza, poiché non c'è più nulla da ricostruire, dato che tutto è stato distrutto e bisogna ricominciare da zero.

Oppure i manifestanti preferiranno rimanere in silenzio e distogliere lo sguardo, scrollare le spalle e dire: lasciamoli bruciare, lasciamoli combattere tra loro. Dopotutto, è più facile credere che a Gaza le cose stiano proprio così, che non ci sia nessuno con cui parlare e nulla da salvare.

Torneremo alla stessa equazione, quella che #Israele ha sempre preferito, ovvero che finché Gaza sarà consumata da conflitti interni, con lotte per le briciole delle rovine che ora abitano, gli israeliani potranno stare tranquilli? ⬇️3

Il caos perpetuo a Gaza, e non meno in #Cisgiordania, è davvero l'aspirazione di Israele, cancellando così ogni speranza per l'ascesa di una leadership palestinese stabile che goda della fiducia del suo popolo?

Israele mostrerà la sua “generosità” solo per raggiungere un unico obiettivo: mantenere Gaza in uno stato di collasso, la Cisgiordania frammentata e tutte le speranze sepolte?

I bambini di Gaza sopravvissuti agli ultimi due anni di guerra cresceranno in questa realtà: una generazione segnata dal trauma, con nient'altro che odio e una profonda sfiducia nella possibilità di una vita normale.

I pochi fortunati potrebbero trovare una via d'uscita, magari partendo per altri paesi.
Su questo Israele sarà d'accordo; dopotutto, ha già istituito un'autorità per aiutare i gazawi a “partire volontariamente”. ⬇️4

Va ricordato che le ambizioni di Israele non si limitano a Gaza, ma includono anche la Cisgiordania.

Il governo sta operando su tutti i fronti. In Cisgiordania, i palestinesi continuano a essere soffocati, umiliati e detenuti ai posti di blocco delle forze di difesa israeliane, sottoposti a infiniti atti di controllo quotidiano, mentre lo Stato chiude un occhio, o addirittura sostiene, la violenza dei coloni e i pogrom.

Ogni raccolta delle olive diventerà un regolare campo di battaglia mensile.

Riduzione della libertà di movimento, repressione e calpestamento dei diritti: questo rimarrà all'ordine del giorno sotto un brutale regime militare israeliano e un'Autorità Palestinese il cui vecchio leader, tra meno di un mese, compirà novant'anni. ⬇️5

Sembra che agli israeliani non importi.
Gli ostaggi sono tornati, quindi la vita può tornare alla normalità.

Nelle elezioni del prossimo anno gli israeliani discuteranno su chi è più di destra e chi lo è meno, su chi formerà il prossimo governo, ma preferibilmente senza il coinvolgimento dei partiti arabi.

Sono squalificati fin dall'inizio perché non ci si può fidare di loro alla #Knesset.
Squalificheremo i loro candidati, sopprimeremo i loro voti e metteremo a tacere le loro voci.

Chi scenderà in piazza per loro?
Chi dirà “questo non passerà”?
Israele è una democrazia, certo, ma ci sono dei limiti che non si possono superare. ⬇️6

Per la maggior parte degli israeliani, una volta che gli ostaggi sono tornati, è tutto finito. Si può respirare. Si può dimenticare.
#Trump ha dichiarato la pace.
A chi importa se la dichiarazione è vuota?
Perché preoccuparsi troppo della Gaza del dopoguerra?

Ci siamo già dentro.

Ora va tutto bene. Tranne quello che non va bene. Sotto questa calma, il terreno trema.
Chiunque pensi che una guerra possa finire solo da una parte scoprirà che l'indifferenza tornerà come un boomerang e anche qui il Paese andrà a fuoco.⟧🔚7