#Israele e #Palestina: una questione fossile

Cosa c’entrano le fonti fossili con il conflitto Israele-Palestina?
Nel territorio dove vivono i due popoli, a fronte di scarsi giacimenti petroliferi (il cui sfruttamento è comunque controverso), sono stati trovati siti offshore ricchi di gas naturale.
Israele sfrutta i suoi giacimenti sia per il fabbisogno interno che per l’esportazione, soprattutto dopo l’inizio della guerra in Ucraina.

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Anche nel territorio marittimo palestinese è presente un giacimento di gas naturale, ma il suo sfruttamento (che renderebbe la Palestina energeticamente indipendente e perfino esportatore) è impedito dal blocco navale imposto da Israele dal 2007; la povertà energetica nella Striscia di Gaza è uno degli aspetti più penosi dell’occupazione e il massacro in corso, con il blocco totale di aiuti e carburante, l’ha inasprita enormemente.

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Aggiungiamo una chicca tutta italiana: a guerra iniziata, fine ottobre 2023, Eni ha siglato un accordo commerciale con Israele per lo sfruttamento di un’area marina che, secondo l’Onu e secondo il diritto del mare, appartiene alla Palestina.
La questione delle risorse fossili è da anni carburante per il deflagrare del conflitto: la rapacità del sistema coloniale priva i popoli delle risorse e genera conflitti, massacri, genocidi.

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Tutto il sistema coloniale e fossile vive depredando i popoli per infiammare il pianeta: ecco perché dobbiamo impegnarci a cessare l’uso delle fonti fossili, prime responsabili del disastro climatico e alla base di ingiustizie, guerre e atrocità.
Fonti:
https://www.geopop.it/il-ruolo-del-petrolio-e-del-gas-nel-conflitto-israelo-palestinese-una-questione-poco-conosciuta/
https://www.lifegate.it/eni-gas-gaza

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Il ruolo del petrolio e del gas nel conflitto israelo-palestinese: una questione poco conosciuta

La dimensione energetica è uno dei motivi di tensione del conflitto israelo-palestinese. Dove prendono il gas e il petrolio i due Paesi? E in che modo l’accesso alle risorse energetiche condiziona il conflitto?

Geopop

@Parents4FutureIT
Sul tema energia e conflitto #Israele #Palestina, soprattutto riguardo a #Gaza, c'è anche un'iniziativa indicata da #ReCommon: https://stopmozgas.org/article/toolkit-disrupting-energy-corps-for-liberation-palestine/
(Il sito è in inglese, ma il manuale è scaricabile anche in italiano).

Del resto la distruzione delle infrastrutture palestinesi da parte dell'esercito occupante, civili (es. scuole) ed energetiche (es. pannelli solari) spesso finanziate con fondi nostri (UE), proseguono da anni.
Un esempio a caso (2017):
https://zeitun.info/2017/09/01/demolite-le-scuole-palestinesi-distrutte-dal-israele-allinizio-del-nuovo-anno-scolastico/

Toolkit: Disrupting energy corporations for the liberation of Palestine - StopMozGas

This morning, the toolkit, Disrupting Energy Corporations for the Liberation of Palestine was published. This toolkit is a culmination of a year of work and collaboration by organisations across the world, with 20+ contributing organisations and researchers. It focuses on two energy corporations, Eni and Dana Petroleum, who are in a consortium awarded 6 gas exploration […]

StopMozGas
@Parents4FutureIT Io sono anni che non uso più il gas a casa usando solo la corrente, ora ho anche i pannelli solari che non mi conferiscono una autosufficienza ma é un inizio. Quindi non si tratta solo di eliminare la dipendenza russa ma è a 360° anche per altri paesi.. infatti per andare al lavoro uso un veicolo elettrico anche per questo. Se uno vuole la differenza la fa, molti altri o non ci arrivano mentalmente, o prentendono che gli scende il cristo per risolvergli i problemi.