Invocare "mai più" in Israele, mentre muoiono altri bambini.

Faccio ricerche sull'Olocausto da 40 anni.
Nemmeno nei miei peggiori incubi avrei immaginato che lo Stato ebraico avrebbe bombardato a morte bambini affamati.🧵1/10

#CeasefireNOW
#GazaGenocide#Gaza #WestBank
#Israel #ZionistTerrorism #IsraeliOccupation #Peace #28aprile

https://www.haaretz.com/opinion/2025-04-28/ty-article-opinion/.premium/invoking-never-again-as-more-children-die/00000196-7bb2-d41c-a7ff-fff765000000

⟦ Il 18 marzo #Israele ha ripreso i suoi attacchi sulla Striscia di Gaza, dopo aver abbandonato l'impegno a negoziare una seconda fase dell'accordo di cessate il fuoco con #Hamas.

In un attacco aereo selvaggio e omicida, eccezionale anche nel contesto della serie di orrori della strage di innocenti in corso a Gaza, sono morti più di 400 gazawi, la stragrande maggioranza dei quali bambini, donne e altri civili inermi.

Tra le centinaia di vittime c'erano Nesreen Abdu (32 anni), i suoi figli Ubaida (17 anni), Omar (14 anni) e Layan (9 anni), insieme ai nipoti Siwar (1 anno e mezzo) e Mohammed (5 mesi).

Rami Abdu, fratello di Nesreen, si è recato in ospedale per cercare di capire cosa fosse successo ai suoi parenti.⬇️2

Nella sua testimonianza ha descritto l'orrore: “Il corridoio dell'ospedale era un fiume di sangue e ho visto quattro corpi avvolti in tappeti da preghiera intrisi di sangue.
Ho cercato di identificare Nesreen dalla sua treccia, ma era stata bruciata. Le squadre di soccorso stavano raccogliendo i resti delle parti del corpo usando guanti di plastica e fogli di alluminio.
Non c'era un solo sacco per cadaveri che non avessero usato”.

Abdu ha seppellito i suoi cari in una fossa comune vicino al cimitero del quartiere #SheikhRadwan di Gaza City.

In quella stessa data, che rimarrà nella storia ebraica come un'eterna disgrazia, un'altra donna ha perso il suo bambino. ⬇️3

Si trovavano a #Muwasi, un'area dichiarata "zona umanitaria" da Israele.
L'attacco aereo è iniziato la mattina presto. La madre 32enne e il padre 34enne erano stati evacuati lì da #DeirAl_Balah e dormivano in una tenda che avevano affittato per 5 shekel (1,35 $) a notte.

La notte del bombardamento, i loro figli Bassan e Ayman sono stati feriti da schegge.
Sono morti per emorragia interna nel giro di 40 minuti.

“I miei figli sono morti di fame”, ha detto la madre.
È stata portata in ospedale e lì è crollata sui cadaveri dei suoi figli.
Il personale medico ha confermato che i bambini avevano sofferto di grave malnutrizione.

Alla sua morte, Bassan pesava 14 chilogrammi (meno di 31 libbre) e Ayman 12 chili.
Da allora, i bombardamenti e la fame sono continuati.

Il numero dei morti dal 18 marzo è salito a più di 1.600. ⬇️4

Da circa 40 anni mi occupo di ricerche sull'Olocausto. Ho letto innumerevoli testimonianze sul peggior genocidio contro il popolo ebraico ed altre vittime.

Non avrei mai immaginato, nemmeno nei miei peggiori incubi, una realtà in cui avrei letto testimonianze di omicidi di massa compiuti dallo Stato ebraico, che nella loro agghiacciante somiglianza mi ricordano le testimonianze degli archivi di #YadVashem.

La guerra di Gaza, che nelle sue fasi attuali è diventata una strage indiscriminata di innocenti, sta anche portando alla ribalta dell'attenzione pubblica eroi straordinari.

Non mi riferisco alle persone che ogni sera ricevono questo riconoscimento in televisione e che l'ex Primo Ministro #NaftaliBennett ha descritto come “una nazione di leoni”. ⬇️5

Oggi i veri eroi ebrei sono i sopravvissuti alla prigionia di Hamas e le loro famiglie, che non hanno perso la loro innata umanità e si aggrappano ai valori umanitari e alla solidarietà.

Un altro di questi eroi era #MarekEdelman (1919-2009), uno dei comandanti della rivolta del Ghetto di Varsavia.
Edelman, membro del Bund socialista in Polonia, è stato una voce rara e chiara nella sua forte opposizione alle azioni di Israele nei territori, in particolare a Gaza, esprimendo al contempo un'aspra critica sull'uso della memoria dell'Olocausto per giustificare la violenza e l'oppressione. ⬇️6

Edelman, che era sopravvissuto agli orrori dell'occupazione nazista della Polonia e aveva assistito all'eliminazione della comunità ebraica nel Ghetto di Varsavia, considerava l'uso della memoria dell'Olocausto da parte di Israele come una manipolazione della morale che danneggiava l'autenticità delle lezioni universali che devono essere apprese da esso.

A suo avviso, Israele aveva trasformato la storia delle vittime e dei sopravvissuti in una risorsa politica, sfruttandola per giustificare l'oppressione dei palestinesi.

In una nota dichiarazione aveva affermato che: “Essere ebreo significa essere sempre dalla parte degli oppressi, mai dalla parte degli oppressori”. ⬇️7

È impossibile, diceva, fare affidamento sulla memoria dell'Olocausto e allo stesso tempo commettere atti che non sono diversi nella sostanza dai crimini commessi nei confronti degli ebrei.

Durante la guerra in #Kosovo, nel 1999, disse:
“Quando la gente viene massacrata, non si deve stare a guardare senza fare nulla. Anche se non si possono fermare gli omicidi ovunque, si è obbligati a cercare di fermarli ovunque si possa”.

Il presidente #BillClinton fece riferimento a Edelman quando spiegò la sua decisione di inviare aerei per fermare la guerra in quel paese.

#Edelman ci ha messo in guardia dall'ipocrisia di Israele che usa lo slogan “mai più” mentre impone un assedio prolungato su Gaza e vi semina distruzione.

Egli si riferiva al periodo precedente al 7 ottobre 2023. ⬇️8

Non aveva inoltre esitato a criticare l'uccisione di persone innocenti da parte dei palestinesi durante la seconda intifada.
In una lettera aperta alla leadership palestinese, aveva sostenuto che il danno a persone innocenti anche in nome di una giusta causa di liberazione nazionale, è intollerabile da un punto di vista morale.
I combattenti del ghetto [di Varsavia NdR.], disse, non avevano mai pensato di fare del male ai civili.

Presumibilmente, Edelman avrebbe denunciato con forza il terribile massacro commesso da Hamas il 7 ottobre.

Ma non avrebbe nemmeno risparmiato critiche a Israele.

Aveva infatti dichiarato:
“L'occupazione crudele e immorale che il popolo ebraico sta mantenendo è incomprensibile, proprio perché gli ebrei avrebbero dovuto comprendere il significato dell'oppressione meglio di chiunque altro”.⟧ ⬇️9

✍️ Daniel Blatman, è uno storico israeliano, specializzato in storia dell'Olocausto, capo dell'Istituto per l'Ebraismo Contemporaneo presso l'Università Ebraica di Gerusalemme. 🔚10