#Report,the reputable investigative programme broadcast on the Italian state TV broadcaster #RAI3, asked me to reconstruct what the @wikileaks cables reveal on the #Sicily #MessinaBridge.
An intriguing mix of big money, intel,diplomacy

Tonight on #RAI3

https://www.raiplay.it/video/2023/11/Anticipazione-Report-Le-mani-sul-Ponte-dello-Stretto-e-le-comunicazioni-segrete-di-WikiLeaks-sugli-interessi-della-Mafia---24-11-2023-d77312b3-e6af-4bce-9183-6a124fd39fd1.html?wt_mc=2.social.tw.rai3_report.&wt

Report 2023/24 - Anticipazione Report. Le mani sul Ponte dello Stretto, le comunicazioni segrete di WikiLeaks - Video - RaiPlay

L'allarme mafia rispetto al Ponte sullo Stretto era stato lanciato anche dalla diplomazia americana. Le comunicazioni erano state rese note da Julian Assange e dai giornalisti di WikiLeaks. In alcuni cablo tra il 2008 e il 2009 i diplomatici americani scrivono che la mafia potrebbe essere "tra i principali beneficiari" della costruzione del ponte sullo Stretto di Messina, che comunque "servirà a poco senza massicci investimenti in strade e ferrovie" in Sicilia e Calabria. Ne abbiamo parlato con la giornalista Stefania Maurizi: "Per loro la Sicilia è una regione cruciale, è la sede della base della base di Sigonella, che poi è diventata il cuore della guerra dei droni. È importantissima anche perché sono stati scoperti importanti giacimenti di gas naturale e perché ci sono strutture di intelligence cruciali, come i cavi sottomarini a fibra ottica che non sono di proprietà diretta americana, ma che sono nei loro programmi di sorveglianza di massa della NSA, come abbiamo scoperto grazie a Snowden".

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L'allarme mafia rispetto al Ponte sullo Stretto era stato lanciato anche dalla diplomazia americana. Le comunicazioni erano state rese note da Julian Assange e dai giornalisti di WikiLeaks. In alcuni cablo tra il 2008 e il 2009 i diplomatici americani scrivono che la mafia potrebbe essere "tra i principali beneficiari" della costruzione del ponte sullo Stretto di Messina, che comunque "servirà a poco senza massicci investimenti in strade e ferrovie" in Sicilia e Calabria. Ne abbiamo parlato con la giornalista Stefania Maurizi: "Per loro la Sicilia è una regione cruciale, è la sede della base della base di Sigonella, che poi è diventata il cuore della guerra dei droni. È importantissima anche perché sono stati scoperti importanti giacimenti di gas naturale e perché ci sono strutture di intelligence cruciali, come i cavi sottomarini a fibra ottica che non sono di proprietà diretta americana, ma che sono nei loro programmi di sorveglianza di massa della NSA, come abbiamo scoperto grazie a Snowden".

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