"Quando si tratta di escludere gli arabi, siamo davvero tutti fratelli.

Questa settimana la #Knesset ha approvato un'emendamento della cosiddetta legge sui comitati di ammissione, promulgata nel 2010 per aggirare una sentenza dell'Alta Corte di Giustizia che vietava alle comunità cooperative di affittare terreni solo agli ebrei.

L'emendamento è stato promosso dai parlamentari Yitzhak Kroizer di #OtzmaYehudit, Simcha Rothman del #ReligiousZionism e Sharren Haskel del #NationalUnityParty ed è stato approvato alla seconda e terza votazione da 42 deputati, con solo 11 deputati contrari.

Oltre ai deputati di #HadashTaal e della #UnitedArabList, gli unici a votare contro la legge sono stati Naama Lazimi e Gilad Kariv del #LaborParty. ⬇2

Per quanto riguarda gli altri partiti di opposizione, diversi parlamentari del National Unity Party hanno votato a favore, mentre i rappresentanti di #YeshAtid si sono astenuti o hanno disertato le votazioni.

In altre parole: quando la Knesset approva una legge che è l'epitome del razzismo, permette la creazione di comunità esclusivamente per ebrei all'interno dei confini di #Israele, (non nei territori, cioè in un luogo dove tutti i cittadini sono apparentemente uguali davanti alla legge, e dove non c'è apartheid e non c'è occupazione), troviamo solo 2 persone giuste a Sodoma che si oppongono. ⬇3

L'ultimo emendamento aumenta il numero di comunità che possono utilizzare i comitati di ammissione per respingere i potenziali nuovi residenti.

I comitati possono ora essere utilizzati nelle località al di fuori di Negev e Galilea che sono definite dal governo come aree prioritarie a livello nazionale per l'edilizia e gli alloggi e che rientrano nei cluster da 1 a 5 dell'indice di perifericità delle autorità locali.

Inoltre, l'emendamento aumenta le dimensioni massime delle comunità dove è possibile utilizzare i comitati di ammissione a 700 famiglie, rispetto alle 400 di prima. ⬇4

La normativa sulle società cooperative vieta il rifiuto di un candidato per motivi di razza, religione, nazionalità, orientamento sessuale o affiliazione politica, ma consente il rifiuto sulla base di "incompatibilità" con il "tessuto sociale e culturale" della comunità.

Se a questa vaga pretesa si aggiunge il valore nazionale sancito dalla Legge fondamentale su Israele come Stato-nazione del popolo ebraico, secondo cui lo Stato lavora per promuovere e consolidare l'insediamento ebraico, si ottiene l'#apartheid all'interno della #GreenLine.

È difficile capire come una legge così spregevole sia stata partorita da membri di due schieramenti politici apparentemente schierati su due fronti opposti nella battaglia per la democrazia israeliana. ⬇5

È impossibile giustificare la totale indifferenza pubblica all'approvazione di una legge che non è meno antidemocratica e pericolosa, se non molto di più, dell'abrogazione della clausola di ragionevolezza.

È difficile capire come quelli che si battono per il futuro della democrazia israeliana diano il loro voto a una legge che non ha cittadinanza in uno Stato democratico.

Dobbiamo sperare che l'Alta Corte lo respinga e pregare che il campo democratico si renda conto che non esiste una democrazia per soli ebrei.

Altrimenti, non c'è movimento di protesta che possa salvare #Israele." 6🔚