L'Italia è un paese talmente fascista che i servi sciocchi del governo fascistoide in carica estromettono dei liberi pensatori autorevoli e rinomati dal dibattito culturale internazionale, solo perché hanno criticato pubblicamente la politica militarista di un ministro fascista.

L'Italia è un paese talmente fascista che l'antifascismo è oggetto di indagine penale se toglie i fiori dalla tomba del criminale vigliacco e assassino a capo del fascismo, che ha ucciso centinaia di migliaia di italiani, e ne ha trascinati milioni verso una sanguinosa guerra civile fratricida.

"Giulino di Mezzegra (CO) è un luogo simbolo: lì è finito il regime fascista, con il dittatore travestito da tedesco e i gerarchi in fuga da loro stessi e dalle loro nefandezze".

https://altreconomia.it/io-indagato-dalla-procura-di-como-per-aver-tolto-i-fiori-dalla-lapide-di-benito-mussolini/

"Io, indagato per danneggiamento aggravato per aver tolto i fiori dalla lapide di Mussolini"

La notte del 28 aprile Cecco Bellosi ha tolto i fiori dalla lapide del dittatore a Giulino di Mezzegra (Como), posti poco prima da una squadra di fascisti. L'11 maggio ha subìto una perquisizione -con sequestro del telefono di lavoro e di alcuni appunti- scoprendo d'essere indagato dalla procura. "Ma l'antifascismo non può essere reato"

Altreconomia

L'Italia è un paese talmente fascista che il ministro della difesa dichiara "inopportuno" assegnare a lui il ministero della difesa, ma poi cambia idea quando la poltrona da ministro della difesa cessa di essere una ipotesi per diventare realtà, e piange atteggiandosi a vittima dei klommunisti, col coro dei servi di regime, quando qualcuno gli ricorda dal palco del primo maggio che è inopportuno affidare gli interessi nazionali a chi faceva quelli dei mercanti di armi.

https://www.tpi.it/politica/crosetto-nostra-fiamma-giorgia-meloni-intervista-20220818923805/

Crosetto a TPI: "La nostra fiamma è Giorgia Meloni, con lei Fdi arriverà al 30%. Io premier? Mai"

TPI.it

TPI
L'Italia è un paese talmente fascista che un ministro fascista incaricato di dare pari opportunità ai cittadini preferisce fare una legge che crea degli orfani, cancellando dall'anagrafe uno dei due genitori (perché ha un orientamento sessuale non gradito ai fascisti), ma quando viene contestata in un evento pubblico vuole disinnescare la contestazione invocando il diritto a un finto "dibattito", mentre la fascista in questione non vuole dibattere l'omofobia di stato nemmeno con i sindaci.
L'Italia è un paese talmente fascista che il diritto di manifestare in piazza viene garantito senza repressioni e intimidazioni solo a organizzazioni neofasciste (illegali a norma di legge ma tollerate dal potere) capeggiate da delinquenti ex latitanti, fondatori di fucine di terroristi neri (il movimento neofascista "terza posizione") che si ritrovano in prima fila (sia in piazza che in tribunale) quando si devasta la sede romana di un sindacato antifascista. Tipo #ForzaNuova di Roberto #Fiore.
L'Italia è un paese talmente fascista che il diritto alla libera espressione del pensiero viene garantito solo per i ministri che sostengono politiche anticostituzionali, omofobe e discriminatorie, che negano il diritto alla salute delle donne e il diritto dei bambini di avere i genitori registrati all'anagrafe a prescindere dal loro orientamento sessuale. Per gli altri invece l'esercizio del diritto costituzionale al dissenso verso queste politiche diventa un crimine perseguito dal regime.
L'Italia è un paese talmente fascista che la seconda carica dello stato ignora la ricorrenza della strage mafiosa costata la vita a Giovanni Falcone, la sua compagna e la sua scorta, per celebrare un funzionario del regime fascista che ha sostenuto e finanziato terroristi assassini neofascisti, abusando dell'immunità parlamentare che gli era garantita dalla Costituzione Antifascista.
L'Italia è un paese talmente fascista che se ti fai i selfie a braccetto con un terrorista fascista assassino condannato con sentenza definitiva come esecutore materiale della più sanguinosa strage della storia repubblicana (Bologna, 2 agosto 1980) ti danno la presidenza della commissione antimafia.
L'Itallia è un paese talmente fascista che le città con librerie che diventano centri di propaganda fascista si candidano a capitali della cultura.

L'Italia è un paese talmente fascista che i criminali fascisti sono arrivati perfino a scrivere sui giornali antifascisti, nati in clandestinità quando altri fascisti impedivano la libera stampa e la libera espressione delle idee, e oggi comprati da padroni che insultano la memoria dell'antifascismo con una informazione funzionale a interessi privati e non a obiettivi sociali.

https://www.youtube.com/watch?v=_X4-Dnb2kbY

Offlaga Disco Pax - Sensibile

YouTube

L'Italia è un paese talmente fascista che abbiamo come ministro della Repubblica un delinquente razzista eversore, che predicava la secessione padana mentre consumava il reato di istigazione all'odio razziale, rifugiandosi da vigliacco dietro l'immunità parlamentare e la prescrizione.

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2023/06/01/offese-a-kyenge-calderoli-condannato-a-7-mesi_590cb195-ff42-4492-9034-02117602673e.html

Offese a Kyenge, Calderoli condannato a 7 mesi - Cronaca

A dicembre il reato andrà in prescrizione (ANSA)

Agenzia ANSA

L'Italia è un paese talmente fascista che in Europa vince la medaglia d'argento dell'ignoranza, senza che nessuno se ne accorga o abbia nulla da ridire.

https://ec.europa.eu/eurostat/en/web/products-eurostat-news/w/ddn-20230530-3

More women than men held tertiary degrees in 2022

In 2022, 42% of the EU population aged 25-34 years had tertiary education, which was an increase of 1 percentage point (pp) compared with 2021 (41%). However, this still fell short by 3 pp from the EU's 2030 target, which aims for 45% of the EU population in the same age group to have tertiary education. Source dataset: edat_lfse_03 The gender disparity in tertiary education is clear: among individuals aged 25-34, a higher percentage of women have tertiary education compared with men (48% of women and 37% of men, respectively). Source dataset: edat_lfse_03 Almost half of the EU countries have already met the 2030 EU-level target for this indicator: Ireland (62%), Luxembourg (61%), Cyprus (59%), Lithuania (58%), the Netherlands (56%), Sweden (52%), Spain and Belgium (both 51%), France (50%), Denmark (49%), Slovenia (47%), Latvia (46%) and Greece (45%). In contrast, the lowest shares were recorded in Romania (25%), Italy (29%) and Hungary (32%).

Eurostat
L'Italia è un paese talmente fascista che autorevoli esponenti politici teorizzano come "normalità" (da vivere senza conseguenze legali o penali) indicare come "orango" un essere umano solo perché ha un colore della pelle sgradito ai fascioleghisti.
L'Italia è un paese talmente fascista che i pestaggi di malapolizia aggravati dall'odio transfobico fanno curriculum, e ti rendono uno stimabile professionista agli occhi di alcuni amministratori della cosa pubblica, noncuranti del fatto che rappresentano anche le persone trans e le potenziali vittima di malapolizia del loro territorio, ovvero tutti.
L'Italia è un paese talmente fascista che i ministri della Repubblica Italiana rispondono ai saluti della Repubblica di Salò.
L'Italia è un paese talmente fascista che a dirigere quotidiani mettono personaggi come Pietro #Senaldi, gente che attribuisce ai fascisti un ruolo nella stesura della Costituzione Antifascista, in base alla quale "è vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista". Ma da bravi fascisti prima mentono, poi cambiano le carte in tavola e poi la buttano in caciara per avere ragione dopo aver sparato bufale antistoriche.
L'Italia è un paese talmente fascista che tra le più alte cariche dello stato c'è gente che si indigna pubblicamente per le lotte sociali nonviolente di giovani ecoattivisti che non danneggiano nulla e nessuno, e si assumono a viso aperto la responsabilità delle loro azioni, mentre tacciono omertosamente su crimini vigliacchi compiuti nell'ombra da criminali in divisa che abusano del loro potere, e diventano complici morali e politici di quei crimini chiedendo l'abolizione del reato di tortura.
L'Italia è un paese talmente fascista, negazionista e revisionista che ora il fascismo va di moda anche tra adolescenti, e i dirigenti scolastici non sanno fare di meglio che cacciare da scuola ragazzi che andrebbero presi per mano uno ad uno, affacciandosi sull'orrore che non conoscono e non immaginano, nascosto dietro le loro canzoncine colonialiste e i loro superficiali teatrini di finta ribellione.
L'Italia è un paese talmente fascista che il capo del governo considera il rispetto dello stato di diritto in UE non come un requisito di civiltà chiesto a chi voglia aderire all'unione politica europea come base fondativa di principi e valori, ma come una potenziale minaccia per alcuni governi.
L'Italia è talmente fascista che si decreta il lutto nazionale per un massone pregiudicato nemico politico della magistratura, utilizzatore finale di prostitute minorenni, sdoganatore politico di eversori padani e fascisti mai integrati nei principi costituzionali, padrone di un'azienda che ha finanziato la mafia in base a quanto stabilito da sentenze della corte di Cassazione e capo di un partito fondato assieme a un condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa.

L'Italia è un paese talmente fascista che il clericofascismo militarista, (ovvero decidere che certi gruppi sociali, etnici o religiosi sono superiori ad altri) costa un botto di soldi:

3,4 miliardi di Giubileo lasciati in mano al clero

2,7 miliardi di imposte di successione lasciati in mano agli eredi di chi ha sdoganato il fascismo al governo

800 milioni lasciati in mano a militari ed armieri per una spesa già ai massimi storici.

Totale: 6,9 MRD EUR

 :bastaarmi:

L'Italia è un paese talmente fascista che il governo obbliga bambini a cambiare cognome per un pregiudizio omofobo che li rende anche orfani all'anagrafe di uno dei due genitori, senza nessun ostacolo da parte di un'opinione pubblica stordita e confusa dalla propaganda, messa in condizione di non cogliere la gravità di questi abusi.
@gubi io colgo la gravità, ma la metto al pari di chi decide di mettere al mondo o portare in italia dei bambini e delle bambine sapendo già a cosa andrà incontro. Io voglio la pedonalizzazione dei centri urbani ma non mando mio figlio a camminare in mezzo al traffico.
@da_cake hai presente quelle cose chiamate diritti umani? Pensa che c'è qualcuno che vuole esercitarli anche se ci sono i fascisti in giro. Questi diritti non includono il diritto di avere figli, ma una volta che il figlio è nato ed è stato registrato all'anagrafe includono il diritto dei genitori e del bambino a non essere discriminati, molestati e maltrattati in base a pregiudizi omofobi. E fa comodo anche a te, perché domani quello discriminato dai fascisti potresti essere tu.
@gubi capisco il tuo punto di vista, ma io la vedo da genitore, e da genitore voglio il meglio per mio figlio da prima che nasca, quindi scegliere di concepirlo in un paese per poi farlo nascere in uno in cui so che le leggi non lo accoglierebbero e non gli garantirebbero dei diritti fondamentali è una decisione che non capisco e non condivido.
@da_cake provo a seguire il tuo ragionamento: se uno si innamora di una donna nera in Italia deve evitare di farci dei figli perché l'Italia razzista dice "non esistono italiani neri"? Per essere rispettabile un ragionamento deve valere per tutti, non solo per le coppie omogenitoriali.
@gubi Io non ne faccio una questione di principi ma di metodo. Se sai che il traffico fa male a tuo figlio non lo esponi agli inquinanti o lo butti in mezzo alla strada per dimostrare che c'è un problema da risolvere. E i neri italiani esistono e più di qualcuno ha votato questo governo.
@da_cake secondo il tuo ragionamento non dovrebbe più nascere nessuno nelle città molto inquinate. Per fortuna c'è chi porta avanti una famiglia anche in contesti sfavorevoli, altrimenti l'umanità sarebbe già estinta. E l'impegno genitoriale va rispettato ancora di più se avviene in un contesto ostile.
@gubi Sì, ecco, ci sei quasi. La differenza che rilevo è che io sono un genitore di un bambino che vive in una delle regioni più inquinate d'europa e lotta quotidianamente perché il suo diritto alla salute sancito da norme europee, nazionali e regionali sia rispettato perché non posso spostarmi, mentre non capisco il senso di chi concepisce un bimbo dove i suoi diritti sono garantiti e poi lo cresce dove invece non lo sono.
@da_cake quindi tu puoi esercitare il diritto di buttare tuo figlio in mezzo all'inquinamento ma altri non possono fare la stessa cosa rispetto al problema dell'omofobia? Il senso che non capisci puoi fartelo spiegare da qualunque coppia etero che va a fare una adozione all'estero: seguire un progetto familiare nonostante gli impedimenti del proprio governo.
@gubi ma è un problema di omofobia o di vuoto legislativo? Capiamoci. Secondo me è un problema di vuoto legislativo. E poi vacci piano con quello che faccio io con mio figlio perchè stai veramente usando a tuo piacimento esempi sbagliati e forzature logiche sugli esempi che faccio io.
@da_cake è un problema di omofobia, perché non è un vuoto legislativo che ha prodotto bambini resi orfani all'anagrafe e discriminati con l'obbligo al cambio di cognome, ma un intervento del governo in carica. Non prendere sul personale i miei esempi, è solo un esercizio di dialettica, sto solo portando i tuoi ragionamenti a estreme conseguenze per vedere se reggono per tutti o si applicano solo ad alcuni. In questa ultima ipotesi rivestono una connotazione discriminatoria.
@gubi la tua ipotesi però non si sta verificando, resta un esercizio dialettico o come la chiamo io una forzatura logica. L'intervento omofobo del governo come dici tu può originare piagnistei inutili, oppure essere utilizzato come un'occasione per evidenziare un vuoto giuridico e far riconoscere i diritti ai bambini. A te la scelta.
@da_cake ripeto che non ssi tratta di un vuoto giuridico, quei bambini erano già regolarmente iscritti all'anagrafe in base alle leggi in vigore, e avevano già dei genitori riconosciuti dalla legge. Ora si è aggiunta una nuova legge che ha reso quei libri orfani, ha degradato a conoscente uno dei genitori, ha obbligato minori a cambiare cognome. Ribellarsi a questo non è "piagnisteo", ma quello che farebbe qualsiasi persona civile e quello che faresti anche tu ricevendo un trattamento simile.
@gubi calma, di quale nuova legge parli? Qui c'è il ministero dell'interno che ha ricordato alle prefetture che la legge italiana dice che in italia la gestazione per altri non si può fare e quindi la trascrizione dei neonati non è regolata. Allora alcune prefetture hanno esteso la cosa anche alle coppie di donne che hanno fatto fecondazione assistita all'estero. Il problema è il vuoto legislativo.
@da_cake quando dici "ha ricordato" va scritto in realtà "ha esercitato il suo potere politico per forzare le prefetture all'interpretazione più restrittiva e più lesiva dei diritti dei bambini delle leggi in vigore, nonché retroattiva". Anche una circolare di un ministero può diventare legge per chi deve interpretare le leggi, ma se vuoi possiamo chiamarlo abuso di potere politico a danno di alcuni minori e delle loro famiglie. In ogni caso qualcosa che fa orrore alla gente per bene.
@gubi Ed ecco il piagnisteo basato sulle estremizzazioni. Io penso che questo tuo modo di interpretare, comunicare ed etichettare non porti al risultato. Il problema è che le leggi non ci sono o sono scritte male e si possono interpretare. Ma le ha interpretate male chi ha lasciato correre o chi ha messo una brutta pezza? Secondo me entrambi, perchè serve una legge, che non c'è.
@da_cake chiamare piagnistei abusi a danno di bambini e dei loro genitori è una grave mancanza di rispetto verso chi ha subito quegli abusi, che non hanno nessun fondamento scientifico, psicologico e pedagogico, e sono basati unicamente sulla discriminazione omofoba. L'assenza di una legge non legittima le interpretazioni omofobe della legge in vigore. Se tu chiami piagnisteo la difesa dei diritti io posso chiamare retorica omofoba la negazione del diritto a non avere la famiglia sfasciata.
@gubi I piagnistei sono i tuoi ragionamenti. I diritti di cui parli non esistono in questo paese, è quello il punto. In Italia la legge non prevede che quei bambini possano essere nati. Se non fai una legge non esistono i diritti. Quindi penso che l'unica cosa da fare sia chiedere una legge che preveda i diritti, in modo che dopo potrai difenderli. Questa è la mia opinione omofoba. Va bene.
@da_cake devo colmare una tua lacuna in materia legislativa. Non esistono solo i diritti stabiliti dalle leggi ordinarie. Esistono anche fonti di diritto a livelli più alti delle leggi ordinarie. Esistono i diritti costituzionali stabiliti dalla costituzione e i diritti umani universali stabiliti dalla dichiarazione universale dei diritti umani. Chi emana leggi o direttive contrarie a fonti superiori del diritto compie un atto illegittimo anche se inquadrato in un contesto di legalità formale
@gubi Allora colmala per bene: quali fonti superiori hanno dichiarato un atto illegittimo il divieto alla gestazione per altri e all'eterologa per coppie omogenitoriali e ai single?
@da_cake non era questo l'oggetto del discorso, l'oggetto del discorso erano le gestazioni già avvenute, di bambini già nati, già affidati a coppie omogenitoriali, già regolarmente registrati all'anagrafe, che hanno già un cognome, su cui hanno già costruito una identità, già inseriti in famiglie già riconosciute dallo stato. Queste persone godono del diritto costituzionale di non essere discriminati e del diritto a una infanzia serena e senza molestie che vale per gli etero e i loro figli.
@gubi eh invece l'oggetto è proprio questo. Il "regolarmente registrati". Non c'è una legge. Quindi i genitori hanno pensato di poter aggirare un divieto, i sindaci hanno registrato e con ritardo lo stato ha detto: "aspetta, ma questi figli da dove saltano fuori? No non li possiamo accettare". Una legge risolverebbe il casino. La vuoi? Vuoi diritti per tutti? O vuoi continuare a gridare all'omofobia?
@da_cake Certo che voglio regolamentare la gestazione per altri con una legge. Su questo siamo d'accordo. E mentre chiediamo assieme questa legge, tu vuoi che a quei bambini sia imposto il cambio di cognome facendo pagare a loro, con effetti sullo sviluppo della loro personalità, i ritardi dello stato? O vuoi continuare a gridare ai piagnistei mentre ci sono bambini resi orfani con un tratto di penna e minacciati nella loro identità per decreto?
@gubi io per i bambini voglio tutto il bene possibile, sono i genitori che critico pesantemente. E aspetto gli esiti dei ricorsi a Padova.
@da_cake non hai risposto alla mia domanda. I provvedimenti presi contro quelle persone, al di là del quadro legislativo che auspichi, ti vedono favorevole o contrario?
@gubi tutto il bene possibile vuol dire che non debbano soffrire, e che siano lasciati in pace e che sono contrario ai provvedimenti. Però parte della responsabilità è dei genitori.
@da_cake benissimo, pur nel disaccordo sulla analisi del problema e sull'attribuzione delle responsabilità siamo d'accordo sul fatto che siano in atto abusi a danno di minori, che non sarebbero abusati se avessero genitori eterosessuali. La domanda successiva è: chi ha la responsabilità morale, l'autorità legale e il potere politico per far cessare questi abusi? Possiamo considerarli responsabili e complici degli abusi se non fanno nulla per farli cessare?
@gubi la responsabilità morale non lo so, il potere politico ce l'ha sicuramente il parlamento e deve fare una legge. Poi sul discorso "che non sarebbero abusati se avessero genitori eterosessuali" siamo al se mia nonna avesse le ruote. I primi ad aggirare le leggi sono stati i genitori, e su questo, ripeto, io non transigo.
@da_cake è un dato di fatto: i bambini a cui è stato ordinato di cambiare cognome sarebbero tranquilli e sereni se avessero un padre che va a prostitute minorenni come Berlusconi o una madre che sparge odio omofobo e xenofobo come Meloni. Purchè eterosessuali.
@gubi eppure hanno scelto di concepire un figlio e crescerlo in questo pazzo stato. Perché si tratta di scelta, non di felice evento, incidente di percorso o triste conseguenza di un rapporto non consenziente.
@da_cake e qui torniamo al già detto, e devo ripeterti che credo che l'Italia sia pazza per tutti: per i figli di coppie LGBT, per i figli di coppie meticcie, per i figli di coppie meridionali, per i figli di coppie dove i genitori sono stati espulsi dal mercato del lavoro e hanno perso il reddito di cittadinanza, per i figli di coppie in zone a rischio idrogeologico che subiscono gli effetti del negazionismo scientifico sulle questioni climatiche. Che facciamo, smettiamo tutti di fare figli?
@gubi e qui torniamo al già detto: fare di tutta l'erba un pentacolo e confondere i piani del discorso serve solo a creare confusione laddove non si voglione vedere le relazioni di causa effetto. Ma non risolvi il problema e soprattutto non cambi la mia idea. I genitori sono corresponsabili.
@da_cake mi sembra che tu sia molto focalizzato sulle colpe presunte e ipotetiche dei genitori e poco sui problemi veri e documentati dei bambini. E ritorno alla domanda di prima: chi deve aiutare quei bambini, posto che i genitori di quei bambini non se li possono scegliere loro e non li possiamo scegliere noi? Perché se sposti il discorso sui genitori nascondi le responsabilità di chi deve aiutare i bambini.
@gubi No, ho risposto alla domanda e non lesino critiche alla politica. E ho detto che i bambini hanno il diritto ad essere riconosciuti. Il mio ragionamento é sul perché siamo arrivati qui. C'é una politica che dorme e ci sono dei genitori che hanno fatto scelte che io critico. I bambini non hanno scelto di nascere, ma i genitori hanno scelto che nascessero. Non riconoscerlo secondo me vuol dire non analizzare i fatti in maniera completa.
@da_cake il punto non è l'analisi dei fatti pregressi, ma preso atto della situazione che non ci consente di usare la macchina del tempo per cambiare il pregresso, il punto è che cosa fare per aiutare quei bambini, anche ammesso (e assolutamente non concesso) che i genitori abbiano la colpa di aver voluto costruire una famiglia che invece per gli etero è un merito. Su questo prendiamo atto delle divergenze. Vorrei capire se divergiamo anche nelle modalità di soccorrere quei minori molestati.
@gubi guarda che il pregresso di alcuni è il futuro di altri, sarà bene invece che questa cosa sia analizzata e si legiferi anche su questo, perché se no non se ne esce. Poi fare o non fare figli, meriti e tutta la terminologia che stai usando, capisco che ti serva come argomentazione ma sembra che tu stia parlando a un pubblico meloniano e non a una persona che ti ha fatto un'osservazione molto semplice, che non ti piace, ma che non puoi cambiare. Proprio perché non hai la macchina del tempo.
@da_cake prendo tranquillamente atto della tua opinione, ma tu per favore prendi atto della mia: per tutelare quei bambini vanno riportati ad una condizione precedente a quella della campagna di persecuzione burocratica subita da loro e dalle loro famiglie. Poi possiamo girarci attorno quanto vuoi, ma allo stato delle cose, chi fa danno sono soltanto i nostri governanti ad ogni giorno che rinnovano l'obbligo di cambio del cognome di quei bambini con perdita anagrafica di un genitore.
@gubi sì io prendo atto e ribadisco per la terza o quarta volta - ho perso il conto - che i bambini devono essere rispettati e la politica deve muoversi.
@da_cake a questo punto, non essendo esperti in diritto amministrativo e in diritto di famiglia, dobbiamo fermarci qui e lasciare agli esperti il compito di indicare a chi ha facoltà di iniziativa politica quali provvedimenti adottare per preservare l'integrità del nucleo familiare, il cognome e l'identità di quei ragazzini. Se c'è qualche giurista in ascolto ci dia la sua opinione.