"L'ambasciatore americano in #Israele #TomNides martedì ha osato, a 30 giorni dalla fine del suo mandato, twittare qualcosa di vero.
Ha citato in un sol colpo, difficile credere a tanto coraggio. le vittime dell'attacco israeliano al campo di #Jenin e le vittime dell'attacco terroristico all'insediamento cisgiordano di #Eli.

Il clamore in Israele è stato immediato. ⬇2

L'ambasciatore israeliano negli #USA, #MikeHerzog, che non si fa sentire molto, ha dichiarato da Washington che “una condanna equanime non rende onore alle vittime”.
Il giornale #YediothAhronoth ha definito la dichiarazione dell'ambasciatore “un paragone oltraggioso”, come se si trattasse di un fatto e non di una posizione discutibile, mentre la destra urlava come al solito.

La marcia indietro dell'ambasciatore non si è fatta attendere.

Il giorno seguente Nides ha denunciato separatamente “l'omicidio insensato” di #Eli, ponendo fine alla proibita, in #Israele, commistione tra chi è sacro e chi è impuro.

A #Jenin erano terroristi, nell'insediamento di #Eli erano anime pure; in altre parole, ebrei. ⬇3

Sedil Naghniyeh, 15 anni, si trovava sul tetto della sua casa nel campo profughi di Jenin con il padre Adnan e assisteva agli eventi.

Un soldato dell'IDF le ha sparato alla testa mentre il padre guardava e mercoledì è morta per le ferite riportate.

Perché l'ambasciatore statunitense non può nominarla insieme al colono Nachman Shmuel Mordoff, di 2 anni più grande, ucciso a Eli?

Il suo sangue è più rosso?
Il suo omicidio è più criminale?
In che senso?

E perché l'ambasciatore Herzog pensa che il confronto tra i due non renda onore alle vittime?
Per il fatto di aver mescolato sangue ebraico con altro sangue? ⬇4

Sedil è stata vittima di un attacco sconsiderato e sfrenato dell'IDF.

L'esercito è convinto che durante le sue “retate di arresti”, la maggior parte delle quali sono inutili e illegittime, gli sia permesso commettere qualsiasi errore, compreso sparare a qualsiasi cosa si muova.
Sedil è stata uccisa nel corso della resistenza dei combattenti del campo di Jenin contro l'invasione dell'IDF e nel loro tentativo di proteggere se stessi e il loro campo dagli attacchi israeliani, che comportano la sottrazione di persone dalle loro case e la semina di un terrore incessante nel campo.

Non tutte le uccisioni di palestinesi sono legittime, nemmeno durante un'azione militare, anche se si tratta di un'azione dell'IDF, e non tutte le resistenze sono illegittime. ⬇5

Nachman è stato vittima di un'operazione violenta condotta da combattenti palestinesi per vendicare le uccisioni di Jenin e come atto di resistenza contro l'insediamento di Eli, il ristorante e la stazione di servizio costruiti su terre palestinesi depredate.
Sarebbe meglio non spaccare il capello in quattro sull'etica chiedendosi quale sia stato l'omicidio più criminale.
Dovremmo piuttosto affermare che sia Sedil che Nachman sono vittime scioccanti e inevitabili di una realtà intollerabile, alla quale bisogna porre fine. ⬇6

Gli israeliani erano ovviamente interessati solo alle vittime israeliane e ignoravano le 7 vittime palestinesi di #Jenin, che non avevano un nome o una storia di vita, ne una foto o un volto umano.

Erano tutti “terroristi” e basta.

#Dago, il cane dell'IDF ferito e ricoverato in ospedale accanto al sergente maggiore Y., è stato sottoposto a procedure di diagnostica per immagini avanzate, la sua foto è stata pubblicata e ha ottenuto più attenzione di quanto non abbia fatto Sedil con la sua morte. ⬇7

Sedil era una bella ragazza, nata e cresciuta nel campo di Jenin.
Suo padre è il direttore della manutenzione del Freedom Theater del campo.
L'ex direttore del teatro, #JonathanStanchek, un israeliano ora residente in Svezia, ha pianto Sedil mercoledì.

La loro famiglie erano state vicine di casa durante i 10 anni in cui Stanchek e la sua famiglia hanno vissuto nel campo.
Solo l'estate scorsa aveva ospitato Adnan nella sua fattoria in #Svezia. ⬇8

Stanchek dice di non aver mai sentito il padre pronunciare una parola di rabbia contro gli ebrei o gli israeliani, anche se per 3 volte hanno demolito la sua casa, suo fratello è stato ucciso, suo figlio è in prigione e mercoledì è morta sua figlia.

Sedil era un'amica di Yasmin e Yemiro, i bambini di Stanchek.
Giocava a Lego con Yasmin e si occupava di Yemiro. Stanchek ha scritto che Sedil era una ragazza meravigliosa.

A volte, giocando con sua figlia, le due bambine simulavano di essere sedute in un caffè, di quelli che non esistono nel campo di #Jenin e che è difficile anche solo sognare." 9🔚