Il ministro Sangiuliano: «La lingua italiana sia nella Costituzione. Usare parole straniere è snobismo radical chic».

Al netto della cialtroneria di usare un'espressione inglese coniata da Tom Wolfe per bandire gli anglicismi, se l'uso di termini stranieri entrati nell'uso corrente diventerà anticostituzionale, dovremo abolire vari libri, un dipartimento universitario e un corso di laurea del ministro.

@gubi nemmeno una parola italiana in "snobismo radical chic".
Non sono stupito dalla cialtronaggine, sinceramente.
D'altra parte, l'autarchia linguistica è tradizionale per i fascisti, ci provano ogni tre mesi.