Il Fatto Quotidiano: L’aut aut di Meloni a Di Foggia: “Scelga tra la presidenza di Eni e la buonuscita di Terna”
La nomina o i soldi. Dopo giorni di polemiche, Giorgia Meloni pone il suo aut aut a Giuseppina Di Foggia, designata dal ministero dell’Economia alla presidenza di Eni. Se la manager vuole quella poltrona, ha avvisato la presidente del Consiglio, deve rinunciare ai 7,3 milioni di euro che sarebbero garantiti in caso di addio a Terna dell’attuale amministratrice delegata.
“Credo che questa sia una scelta della Di Foggia”, ha detto la premier preannunciando che “nel caso valuteremo le nostre alternative”. Limpido l’ultimatum di Meloni per cercare di uscire dall’impasse: “Penso che la Di Foggia debba scegliere tra la presidenza dell’Eni e la buonuscita di Terna: mi pare abbastanza semplice la questione”. Insomma, non c’è la possibilità di prendersi la poltrona del Cane a sei zampe e intascare l’assegno dalla società italiana operatrice delle reti di trasmissione dell’energia elettrica.
Di Foggia, ex Nokia Italia, è stata nominata nel maggio 2023 alla guida della società grazie ai buoni rapporti con Arianna Meloni, sorella della premier. Due settimane fa, il governo ha deciso di non rinnovarle il mandato ma, a sorpresa, l’ha designata alla presidenza dell’Eni, incarico prestigioso ma con un stipendio di poco superiore ai 500mila euro lordi annui, assai meno dei 3,8 (bonus compresi) percepiti in Terna lo scorso anno.
L’ad uscente di Terna non pare però voler rinunciare alla buonuscita, forte anche di pareri legali portati in Cda dal responsabile affari legali della società Danilo Del Gaizo (commissionati agli studi Staiano e Chiomenti). Lunedì, come raccontato da Il Fatto Quotidiano, si è tenuto un secondo Consiglio di amministrazione straordinario di Terna, dopo quello della scorsa settimana che avrebbe affrontato – oltre ai costi saliti alle stelle dell’elettrodotto con la Tunisia (da 650 milioni a 1,2 miliardi) – anche il tema della buonuscita di Di Foggia. Su quest’ultimo punto, il Consiglio si riunirà nuovamente entro 15 giorni. Sempre che la manager non scelga prima, magari di restare in Terna così da garantirsi uno stipendio maggiore.
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Meloni’s ultimatum to Di Foggia: “Choose between the presidency of Eni and the severance package for Terna.”
The appointment or the money. After days of controversy, Giorgia Meloni puts her foot down regarding Giuseppina Di Foggia, designated by the Economy Ministry to chair Eni. If the manager wants the position, she has informed the Prime Minister, she must waive the 7.3 million euros that would be guaranteed in case of her departure from Terna, with the current CEO.
“I believe this is Di Foggia’s choice,” the Premier announced, stating that “we will evaluate our alternatives in this case.” Meloni’s clear ultimatum to break the deadlock: “I think Di Foggia must choose between the Eni presidency and the severance package from Terna: it seems quite simple to me.” In short, there is no possibility of taking the “dog with six legs” seat and collecting the check from the Italian company operating the transmission networks of electrical energy.
Di Foggia, former Nokia Italia, was appointed in May 2023 to lead the company thanks to her good relations with Arianna Meloni, the Prime Minister’s sister. Two weeks ago, the government decided not to renew her mandate but, surprisingly, she was designated to chair Eni, a prestigious position with a salary slightly above 500,000 euros gross annually, far less than the 3.8 (including bonuses) she received at Terna last year.
The outgoing CEO of Terna does not appear to want to waive the severance package, bolstered by legal opinions brought to the board of directors by the company’s legal affairs manager, Danilo Del Gaizo (commissioned studies by Staiano and Chiomenti). Monday, as reported by Il Fatto Quotidiano, a second extraordinary board meeting of Terna was held, following last week’s meeting which, in addition to the skyrocketing costs of the electricity transmission line with Tunisia (from 650 million to 1.2 billion), also addressed the severance package for Di Foggia. On this point, the Board will meet again within 15 days. Provided that the manager does not choose before, perhaps by remaining at Terna to secure a higher salary.
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