roma, 22-23 novembre, festa dell’arte a monteverde .

FESTA DELL’ARTE A MONTEVERDE
5^ edizione
Centro Culturale AgorArt
(Clivo Rutario, 53)
sabato 22 e domenica 23 novembre 2025
ingresso libero

mostra collettiva, presentazioni di libri, proiezioni e musica.

una collaborazione Libreria Raponi, Teatro Villa Pamphilj, Kulturjam, C.A.S.A. – Community Autogestita Scrittori Artisti

per i libri:
sabato 22 novembre 2025
● ore 16
Amedeo Giuliani – IN NOME DEL RE (2024)
https://www.riccardoedizioni.it/it/marsili/26-in-nome-del-re/
● ore 17
Giada Carboni – I VILLINI SOCIALI DI MONTEVERDE (2025)
https://pavedizioni.it/prodotto/i-villini-sociali-di-monteverde-lottizzazione-della-vigna-baldini-e-della-vigna-martini-e-il-lotto-monteverde
● ore 18
Tano D’Amico – I NOSTRI ANNI (2025) e  Maurizio ‘Gibo’ Gibertini – NON MI SONO FATTO NIENTE (2025)
https://tuttascena1.wordpress.com/2025/03/24/tano-damico-i-nostri-anni/
https://tuttascena1.wordpress.com/2025/03/30/maurizio-gibo-gibertini-non-mi-sono-fatto-niente/

domenica 23 novembre 2025
● ore 16
Elena Fanucci – STATALE 515 (2025)
https://www.edizionicroce.it/catalogo/statale-515/
● ore 17
Annalisa Venditti – ANDREA BARONI, il Cavaliere delle rose e delle nuvole (nuova edizione, 2024)
https://giunti.it/products/andrea-baroni-9791223203149
● ore 18
Cecilia Lavatore – AMORI E NO (2025)
https://www.lafeltrinelli.it/amori-non-libro-cecilia-lavatore/e/9788867184781

Archivio delle edizioni precedenti:
● 4^ edizione – sabato 31 maggio e domenica 1 giugno 2025
https://www.teatriincomune.roma.it/events/festa-dellarte-a-monteverde-3/
● 3^ edizione – sabato 9 e domenica 10 novembre 2024
https://www.teatriincomune.roma.it/events/festa-dellarte-a-monteverde-2/
● 2^ edizione – sabato 25 e domenica 26 maggio 2024
https://www.teatriincomune.roma.it/events/festa-dellarte-a-monteverde/
● 1^ edizione – domenica 12 novembre 2023
https://www.teatriincomune.roma.it/events/festa-dell-arte-a-monteverde/

#amedeoGiuliani #annalisaVenditti #cASACommunityAutogestitaScrittoriArtisti #ceciliaLavatore #centroCulturaleAgorart #elenaFanucci #giadaCarboni #kulturjam #libreriaRaponi #maurizioGiboGibertini #mostraCollettiva #musica #presentazioniDiLibri #proiezioni #tanoDamico #teatroVillaPamphilj

“i nostri anni”, di tano d’amico, su radio tre

● Attilio Scarpellini presenta I nostri anni, di Tano D’Amico: Rai Radio 3.

Quaranta minuti di racconto intenso e raffinato alternato a musiche ricercate sull’opera narrativa del fotografo dei nostri cuori.

Si può ascoltare cliccando su https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Qui-comincia-del-17102025-68470272-2dc9-4ed3-9b58-a933f56258da.html

Tano D’Amico, I nostri anni, Milieu | Rai Radio 3 | RaiPlay Sound

Il libro: https://milieuedizioni.it/product/nostri-anni/

#AttilioScarpellini #fotografia #INostriAnni #Milieu #RadioTre #Radio3 #RadioTre #RaiRadioTre #RaiRadioTre #ricostruzioni #Scarpellini #Settanta #SettantaMilieu #Tano #TanoDAmico

oggi, 22 maggio: tano a san lorenzo

Parliamo con Tano del suo ultimo libro, non un libro di immagini sul ’77 ma il racconto di emozioni, di gioia e di disperazione, di intrighi e di liberazione, un racconto denso di amore per i protagonisti di quel Movimento tanto esecrato dai poteri di destra e di sinistra

https://facebook.com/events/s/tano-a-san-lorenzo-presentazio/1217608533154644/

#77 #foto #fotografia #INostriAnni #Milieu #movimenti #Movimento #Ringhera #SettantaMilieu #settantasette #TanoDAmico

22 maggio: tano a san lorenzo

Parliamo con Tano del suo ultimo libro, non un libro di immagini sul ’77 ma il racconto di emozioni, di gioia e di disperazione, di intrighi e di liberazione, un racconto denso di amore per i protagonisti di quel Movimento tanto esecrato dai poteri di destra e di sinistra

https://facebook.com/events/s/tano-a-san-lorenzo-presentazio/1217608533154644/

#77 #foto #fotografia #INostriAnni #Milieu #movimenti #Movimento #Ringhera #SettantaMilieu #settantasette #TanoDAmico

oggi, 30 marzo, a roma: presentazione e letture del libro di tano d’amico “i nostri anni” (milieu, collana ‘settanta’, 2025)

● presentazione del libro di Tano D’Amico, I nostri anni, a Lo Yeti, via Perugia 4 (Pigneto), domenica 30 marzo 2025 dalle ore 11.30
● qui di séguito un testo di Tano tratto da: Ci abbiamo provato. Parole e immagini del Settantasette, di Nanni Balestrini e Tano D’Amico, Bompiani, 2017 (si ringrazia):

A ogni cambio di paradigma sociale corrisponde un nuovo modo di vedere o fissare le immagini nelle fotografie. Anche qui è appropriato il paragone con La Comune di Parigi. Allora come nel 1977 è come se, in un certo senso, le immagini siano state in grado di anticipare i fatti che esse stesse rappresentavano. Al tempo della Comune, Nadar, il pioniere di tutti i fotografi, partecipò attivamente alla rivolta ma stupisce che proprio lui non produsse alcuna fotografia degli avvenimenti salienti. Perché? Per il semplice fatto che era troppo intento a costruire relazioni con le altre persone, e parallelamente elaborare una forma innovativa dello sguardo, ovvero del modo di guardare agli altri e guardare se stessi. È per questo che invece degli eroi e i capipopolo i suoi modelli erano le persone comuni, gli amici con cui pranzava o beveva. Ognuno libero per la prima volta in modo inedito e inebriante di mostrarsi e rappresentarsi per come si sentiva senza pose o ostentazioni. Il suo è uno sguardo figlio dei pittori impressionisti, penso ai quadri di Eduard Manet nella sua «Olympia» o in «Colazione sull’erba»  l’importante non è la bellezza di Venere o l’esibizione di status da parte di ricchi ma la maliziosa bellezza dell’amica o il piacere di un pasto tra sodali. Irrompe lo «sguardo degli affetti» nei ritratti fotografici di Nadar così come si ritrova nei volti delle persone che ho fissato per sempre nel 1977. Le mie fotografie sono in gran parte ritratti di persone, più che avvenimenti storici. Questo focus non sull’azione, le celebrità, ma sulle persone comuni è un modo di vedere sovversivo per i tempi della Comune come per il racconto di un fatto storico politico e pubblico. Quando nelle fotografie non compaiono eroi, azioni epiche ma i sentimenti e le emozioni delle persone comuni la rottura è più evidente. Quando questa consapevolezza dell’importanza dei sentimenti diventa insopportabile per i poteri, purtroppo scorre il sangue. Questo è stato per la Comune ed è avvenuto per il Settantasette.

#77 #Anni70 #anniSettanta #fotografia #LoYeti #Milieu #NanniBalestrini #presentazione #Settanta #SettantaMilieu #settantasette #TanoDAmico

20250324 - Tano D'Amico - i nostri anni

YouTube

30 marzo, roma, presentazione e letture del libro di tano d’amico “i nostri anni” (milieu, collana ‘settanta’, 2025)

● presentazione del libro di Tano D’Amico, I nostri anni, a Lo Yeti, via Perugia 4 (Pigneto), domenica 30 marzo 2025 dalle ore 11.30
● qui di séguito un testo di Tano tratto da: Ci abbiamo provato. Parole e immagini del Settantasette, di Nanni Balestrini e Tano D’Amico, Bompiani, 2017 (si ringrazia):

A ogni cambio di paradigma sociale corrisponde un nuovo modo di vedere o fissare le immagini nelle fotografie. Anche qui è appropriato il paragone con La Comune di Parigi. Allora come nel 1977 è come se, in un certo senso, le immagini siano state in grado di anticipare i fatti che esse stesse rappresentavano. Al tempo della Comune, Nadar, il pioniere di tutti i fotografi, partecipò attivamente alla rivolta ma stupisce che proprio lui non produsse alcuna fotografia degli avvenimenti salienti. Perché? Per il semplice fatto che era troppo intento a costruire relazioni con le altre persone, e parallelamente elaborare una forma innovativa dello sguardo, ovvero del modo di guardare agli altri e guardare se stessi. È per questo che invece degli eroi e i capipopolo i suoi modelli erano le persone comuni, gli amici con cui pranzava o beveva. Ognuno libero per la prima volta in modo inedito e inebriante di mostrarsi e rappresentarsi per come si sentiva senza pose o ostentazioni. Il suo è uno sguardo figlio dei pittori impressionisti, penso ai quadri di Eduard Manet nella sua «Olympia» o in «Colazione sull’erba»  l’importante non è la bellezza di Venere o l’esibizione di status da parte di ricchi ma la maliziosa bellezza dell’amica o il piacere di un pasto tra sodali. Irrompe lo «sguardo degli affetti» nei ritratti fotografici di Nadar così come si ritrova nei volti delle persone che ho fissato per sempre nel 1977. Le mie fotografie sono in gran parte ritratti di persone, più che avvenimenti storici. Questo focus non sull’azione, le celebrità, ma sulle persone comuni è un modo di vedere sovversivo per i tempi della Comune come per il racconto di un fatto storico politico e pubblico. Quando nelle fotografie non compaiono eroi, azioni epiche ma i sentimenti e le emozioni delle persone comuni la rottura è più evidente. Quando questa consapevolezza dell’importanza dei sentimenti diventa insopportabile per i poteri, purtroppo scorre il sangue. Questo è stato per la Comune ed è avvenuto per il Settantasette.

#77 #Anni70 #anniSettanta #fotografia #LoYeti #Milieu #NanniBalestrini #presentazione #Settanta #SettantaMilieu #settantasette #TanoDAmico

oggi, 10 marzo, a bologna, presentazione del libro “i nostri anni”, di tano d’amico

https://milieuedizioni.it/product/nostri-anni/

● Presentazione – evento in via Avesella 5/A, Bologna

OGGI, lunedì 10 marzo
Dalle 18:30 presentazione de I nostri anni, con l’autore Tano D’Amico.
A seguire guitar set di Davide La Rosa: performance musicale sul ’77.
Per tutta la sera bar e aperitivo a prezzi popolari

Tano D’Amico è considerato uno dei più importanti fotografi esistenti. Alcune sue immagini sull’Italia degli anni Settanta sono divenute iconiche.

Nato nel 1942 nell’isola di Filicudi si trasferisce a Milano dove consegue la maturità classica e poi frequenta Scienze politiche. Si trasferisce definitivamente a Roma nei mesi che precedono ’68 e inizia a fotografare per riviste e giornali tra le quali «Potere operaio» e «Lotta continua». I soggetti privilegiati dei suoi scatti sono disoccupati, senza-casa, malati mentali, detenuti, immigrati, donne, studenti, operai. Ma ha lavorato anche sul piano internazionale: l’Irlanda della guerra civile, la Grecia dei colonnelli, la Spagna franchista, il Portogallo della Rivoluzione dei garofani, la guerra in Bosnia, il conflitto in Palestina, la resistenza in Chiapas.

Davide La Rosa, musicista di conservatorio, ha all’attivo vari progetti, tra cui un set per chitarra elettrica solista chiamato «Memories of Dublin», progetto di stampo improvvisativo ma che attinge dal jazz rock, noise, elettronica; lo scopo del progetto è quello di esplorare nuove sonorità, sperimentare e utilizzare svariate tecniche di chitarra preparata, traendo ispirazione da musicisti come Marc Ribot, Fred Frith, Derek Bailey, Bill Frisell ecc.
Per l’occasione il set trarrà spunto e sarà influenzato dal documentario e dalle immagini fornite dall’archivio storico di via Avesella di Bologna riguardanti i fatti storici accaduti nel’77, in particolare l’11 marzo, giorno in cui fu ucciso dalla polizia durante una manifestazione lo studente Francesco Lo Russo.

● L’immagine di copertina è di Tano D’Amico

il libro:

https://milieuedizioni.it/product/nostri-anni/

Il grande fotografo Tano D’Amico racconta le vicende sociali e politiche accadute nel 1977; di come sia riuscito a stare quotidianamente nel maelstrom del Movimento che di quell’anno – mai abbastanza maledetto dai poteri di destra, e di sinistra – ha preso il nome. Una singolarissima descrizione di quella rivolta esistenziale di una parte rilevante di generazione che alla lettura risulta un susseguirsi di acuti colpi d’occhio – istantanee appunto – tradotti con parole infinitamente amorevoli per i protagonisti di quel tentato «assalto al cielo» risolto poi in un tragico sterminio.

#77 #DavideLaRosa #INostriAnni #settantasette #TanoDAmico

10 marzo, bologna, presentazione del libro “i nostri anni”, di tano d’amico

https://milieuedizioni.it/product/nostri-anni/

● Presentazione – evento in via Avesella 5/A, Bologna

Lunedì 10 marzo
Dalle 18:30 presentazione de I nostri anni, con l’autore Tano D’Amico.
A seguire guitar set di Davide La Rosa: performance musicale sul ’77.
Per tutta la sera bar e aperitivo a prezzi popolari

Tano D’Amico è considerato uno dei più importanti fotografi esistenti. Alcune sue immagini sull’Italia degli anni Settanta sono divenute iconiche.

Nato nel 1942 nell’isola di Filicudi si trasferisce a Milano dove consegue la maturità classica e poi frequenta Scienze politiche. Si trasferisce definitivamente a Roma nei mesi che precedono ’68 e inizia a fotografare per riviste e giornali tra le quali «Potere operaio» e «Lotta continua». I soggetti privilegiati dei suoi scatti sono disoccupati, senza-casa, malati mentali, detenuti, immigrati, donne, studenti, operai. Ma ha lavorato anche sul piano internazionale: l’Irlanda della guerra civile, la Grecia dei colonnelli, la Spagna franchista, il Portogallo della Rivoluzione dei garofani, la guerra in Bosnia, il conflitto in Palestina, la resistenza in Chiapas.

Davide La Rosa, musicista di conservatorio, ha all’attivo vari progetti, tra cui un set per chitarra elettrica solista chiamato «Memories of Dublin», progetto di stampo improvvisativo ma che attinge dal jazz rock, noise, elettronica; lo scopo del progetto è quello di esplorare nuove sonorità, sperimentare e utilizzare svariate tecniche di chitarra preparata, traendo ispirazione da musicisti come Marc Ribot, Fred Frith, Derek Bailey, Bill Frisell ecc.
Per l’occasione il set trarrà spunto e sarà influenzato dal documentario e dalle immagini fornite dall’archivio storico di via Avesella di Bologna riguardanti i fatti storici accaduti nel’77, in particolare l’11 marzo, giorno in cui fu ucciso dalla polizia durante una manifestazione lo studente Francesco Lo Russo.

● L’immagine di copertina è di Tano D’Amico

il libro:

https://milieuedizioni.it/product/nostri-anni/

Il grande fotografo Tano D’Amico racconta le vicende sociali e politiche accadute nel 1977; di come sia riuscito a stare quotidianamente nel maelstrom del Movimento che di quell’anno – mai abbastanza maledetto dai poteri di destra, e di sinistra – ha preso il nome. Una singolarissima descrizione di quella rivolta esistenziale di una parte rilevante di generazione che alla lettura risulta un susseguirsi di acuti colpi d’occhio – istantanee appunto – tradotti con parole infinitamente amorevoli per i protagonisti di quel tentato «assalto al cielo» risolto poi in un tragico sterminio.

#77 #DavideLaRosa #INostriAnni #settantasette #TanoDAmico

settanta / milieu : i primi libri & altre notizie

settanta/milieuil nostro futuro alle spalle
La collana settanta/milieu si inaugura con la pubblicazione di due titoli: L’evasione infinita, di Severino Turrini e I nostri anni, di Tano D’Amico.

In uscita tra poco: Non mi sono fatto niente. Guerriglie esodi droghe carceri, di Maurizio “Gibo” Gibertini.

Novità e materiali vari, legati agli anni Settanta e alla collana, sono pubblicati quotidianamente su questa pagina. Inoltre, ogni sabato esce una newsletter a cui è possibile iscriversi visitando il sito www.milieuedizioni.it

Le newsletter precedenti sono quasi tutte disponibili all’indirizzo https://milieuedizioni.it/settanta-milieu/, dove – in fondo – si trova anche un pdf che annuncia la nascita della nuova rivista ahida, di cui si parlerà tra non molto.

#ahida #Anni70 #anniSettanta #EdizioniMilieu #INostriAnni #ilNostroFuturoAlleSpalle #LEvasioneInfinita #MaurizioGiboGibertini #MaurizioGibertini #MilieuEdizioni #milieuedizioniIt #newsletter #SettantaMilieu #settantaMilieu001 #SeverinoTurrini #TanoDAmico