Rugăciunea de fiecare zi a Sfântului Ierarh Filaret al Moscovei: "Părinte, dă robului Tău cele ce singur nu știe a le cere" "Nu am altă dorință decât numai să fac voia Ta; învață-mă să mă rog, singur roagă-Te în mine!" 👉 https://c.aparatorul.md/ylfz7 👈 #cuevlavie #Doamne #inainteaTa #inimamea #lovește #maaducjertfa #macutremur #nustiucesacerdelaTine #RugăciuneadefiecareziaSfântuluiIerarhFilaretalMoscovei #tac #tămăduiește #trebuintelemele #Tumaiubesti
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CineTAC #5- Witches (Regno Unito, 2024, 90')

CINETAC #5- WITCHES (REGNO UNITO, 2024, 90') IL FILM In occasione del quinto - e penultimo! - appuntamento della rassegna CineTAC proietteremo Witches (90’), documentario del 2024 scritto e diretto dalla regista britannica Elizabeth Sankey. Witches è un documentario che parte dall’esperienza autobiografica della regista per analizzare il rapporto tra la salute mentale perinatale e l’immaginario delle streghe nella cultura popolare e nella società occidentale. Attraverso riferimenti personali, filmati storici e cinematografici, e una raccolta di interviste a donne che hanno esperito disturbi psichici perinatali, la voce fuori campo della regista propone una lettura delle relazioni storiche tra follia, madri considerate devianti ed echi di una società patriarcale. Ad emergere è il vuoto istituzionale, culturale e politico che si apre dinanzi all’esperienza della maternità dalla prospettiva di chi, tramite il proprio corpo, mette al mondo. Tramite scomode rivelazioni dal basso, di donne esterne alla narrazione scientifico-accademica sulla maternità, il documentario riporta alla luce i non detti dell’esperienza procreativa, la solitudine, le contraddizioni etiche, dal punto di vista di chi ne è assoluta protagonista. Il ruolo giocato dai gruppi di supporto di donne che hanno vissuto esperienze di disturbi mentali perinatali simili riporta infine l’attenzione sulla centralità della socializzazione di pensieri, sensazioni e difficoltà legate alla maternità, che ad oggi non trovano posto all’interno di un discorso collettivo pubblico. OSPITI Saranno presenti in aula per il dialogo che seguirà la proiezione Silvia Colli, doula ed educatrice perinatale, le attiviste del Laboratorio Ginecologico Popolare di Bologna, e Fernanda Alfieri (UniBo), storica dei generi, delle sessualità e dei corpi.  INFO * Via Zamboni 38 * 6 maggio 2026 * Ore 19.30: inizio proiezione * Ore 21.30: inizio dialogo con il pubblico * Durata del film: 90’ * Lingua: inglese (originale) con sottotitoli in italiano Bisogna prenotarsi a questo link [https://site.unibo.it/ufo/it/agenda/cinetac-5-witches-di-elizabeth-sankey-2024]!

Balotta
Muore dopo una tac alle coronarie: indaga la procura

La procura di Lecce ha aperto un’inchiesta sul decesso di un uomo di 76 anni di Corsano, lo scorso 29

larampa
CineTAC #4 - Santi Migranti (Scozia, 2022, 24')

CINETAC #4 - SANTI MIGRANTI (SCOZIA, 2022, 24') IL FILM In occasione del quarto appuntamento della rassegna CineTAC proietteremo “Santi Migranti”, documentario del 2022 diretto dai registi Rishabh Raghavan, Capucine Tournilhac e Magnus Course. Creando un parallelismo tra la vita dei santi e la vita dei migranti contemporanei, il progetto fotografico di arte pubblica Santi Migranti di Massimo Pastore lancia una sfida visiva al crescente sentimento anti-migranti. Sui muri di molte città e paesi italiani ed europei appaiono immagini suggestive di santi protettori che indossano le coperte isotermiche dorate utilizzate nel soccorso marittimo. Composte dalla grammatica visuale dell’iconografia cattolica popolare, le immagini hanno la forma del tradizionale santino e l’altrettanto classica didascalia sottostante ne ripercorre le esperienze di migrazione. Girato da un trio di antropologi – Magnus Course, Rishabh Raghavan e Capucine Tournilhac – il film eponimo prende il via dall’esperienza estetica dell’incontrare le immagini di Pastore per le strade di Napoli. Ripercorrendo la genesi e l’impatto delle immagini dal punto di vista dell’artista e delle persone coinvolte nel progetto, il film si presenta come un’incursione verso modalità etnografiche differenti che cerchino maggiore vicinanza, possibilità di partecipazione e allargamento a più interlocutori. I modelli offrono le loro proprie storie incrociandole alle riflessioni su chi sia un santo o un migrante, sfumando la possibilità di reperirne netti confini o di trovare una risposta ad entrambe le propensioni categorizzanti. Pastore prende posizione: puntualizzando la disumanità del consentire che persone soffrano e muoiano nel tentativo di raggiungere un’altra vita in un altro posto, sottolinea come il problema vada ben oltre i confini dell’Italia. La sua intenzione è tuttavia che il progetto parli ‘per’ e non ‘contro’, allargando le possibilità di relazionarsi attraverso la differenza. Così, il film eccede la descrizione etnografica, per diventare un’esplorazione della capacità delle immagini nel trasformare delle posture ‘anti migranti’ negli stessi sentimenti e legami che connettono le persone ai santi che popolano le loro vite quotidiane. OSPITI Avremo presenti in aula Magnus Course, regista del film e direttore del Dipartimento di Antropologia dell’Università di Edimburgo; Chiara Scardozzi, docente di Antropologia visiva presso l’Università di Bologna; Alessandra Gribaldo, docente di Antropologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia. INFO * Via Zamboni 38 * 22 aprile 2026 * Ore 20:00 inizio proiezione * Seguirà dialogo con il pubblico fino alle 23:00 * Ingresso gratuito * Durata del film: 24’ * Lingua: italiano

Balotta

GPT-5.4-Cyber 공개, OpenAI가 보안 전문가에게만 여는 방어적 AI 모델

OpenAI가 방어적 사이버보안 전용 모델 GPT-5.4-Cyber를 공개했습니다. 신원 인증 기반의 접근 계층화 전략과 Anthropic과의 보안 AI 경쟁 구도를 소개합니다.

https://aisparkup.com/posts/11203

CineTAC #4 - Santi Migranti (Scozia, 2022, 24')

Zamboni 38, mercoledì 22 aprile alle ore 20:00 CEST

CineTAC #4 - Santi Migranti (Scozia, 2022, 24')

Il film

In occasione del quarto appuntamento della rassegna CineTAC proietteremo “Santi Migranti”, documentario del 2022 diretto dai registi Rishabh Raghavan, Capucine Tournilhac e Magnus Course.

Creando un parallelismo tra la vita dei santi e la vita dei migranti contemporanei, il progetto fotografico di arte pubblica Santi Migranti di Massimo Pastore lancia una sfida visiva al crescente sentimento anti-migranti. Sui muri di molte città e paesi italiani ed europei appaiono immagini suggestive di santi protettori che indossano le coperte isotermiche dorate utilizzate nel soccorso marittimo. Composte dalla grammatica visuale dell’iconografia cattolica popolare, le immagini hanno la forma del tradizionale santino e l’altrettanto classica didascalia sottostante ne ripercorre le esperienze di migrazione. Girato da un trio di antropologi – Magnus Course, Rishabh Raghavan e Capucine Tournilhac – il film eponimo prende il via dall’esperienza estetica dell’incontrare le immagini di Pastore per le strade di Napoli.

Ripercorrendo la genesi e l’impatto delle immagini dal punto di vista dell’artista e delle persone coinvolte nel progetto, il film si presenta come un’incursione verso modalità etnografiche differenti che cerchino maggiore vicinanza, possibilità di partecipazione e allargamento a più interlocutori. I modelli offrono le loro proprie storie incrociandole alle riflessioni su chi sia un santo o un migrante, sfumando la possibilità di reperirne netti confini o di trovare una risposta ad entrambe le propensioni categorizzanti. Pastore prende posizione: puntualizzando la disumanità del consentire che persone soffrano e muoiano nel tentativo di raggiungere un’altra vita in un altro posto, sottolinea come il problema vada ben oltre i confini dell’Italia. La sua intenzione è tuttavia che il progetto parli ‘per’ e non ‘contro’, allargando le possibilità di relazionarsi attraverso la differenza. Così, il film eccede la descrizione etnografica, per diventare un’esplorazione della capacità delle immagini nel trasformare delle posture ‘anti migranti’ negli stessi sentimenti e legami che connettono le persone ai santi che popolano le loro vite quotidiane.

Ospiti

Avremo presenti in aula Magnus Course, regista del film e direttore del Dipartimento di Antropologia dell’Università di Edimburgo; Chiara Scardozzi, docente di Antropologia visiva presso l’Università di Bologna; Alessandra Gribaldo, docente di Antropologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Info

  • Via Zamboni 38

  • 22 aprile 2026

  • Ore 20:00 inizio proiezione

  • Seguirà dialogo con il pubblico fino alle 23:00

  • Ingresso gratuito

  • Durata del film: 24’

  • Lingua: italiano

https://balotta.org/event/cinetac-4-santi-migranti-scozia-2022-24

CineTAC #3 - La Talaurde/Jailbirds (Francia, 2015, 98')

In occasione del terzo appuntamento della rassegna CineTAC proietteremo “La Talaurde”, film del 2015 diretto dalla regista francese Audrey Estrougo. La Talaurde (o “Jailbirds”) è una pellicola girata interamente all’interno di un carcere femminile e racconta i primi giorni di reclusione di Mathilde, imprigionata con l’accusa di aver favorito la fuga dal carcere di suo marito. Concentrandosi sulle vicende della protagonista, la regia evidenzia, con consapevolezza e crudo realismo, alcune dinamiche che caratterizzano il contesto carcerario, mettendo in luce come questo condizioni fortemente le persone che ci vivono e lo attraversano. Nel dibattito che seguirà la visione del film, a partire da un approccio basato sulla criminologia critica, verrà introdotta la criminologia del condannato (convict criminology), al fine di offrire alcune sollecitazioni per riflettere insieme sulle forme di organizzazione formale ed informale vigenti all’interno degli istituti di detenzione e sugli effetti che queste possono comportare, in particolare, sulle persone recluse. Saranno presenti in aula Alvise Sbraccia e Fabrizio Pomes, per aprire il dibattito al pubblico al termine della proiezione. * Via Zamboni 38 * 15 aprile 2026 * Inizio proiezione: 19:30 * Inizio dibattito: 21:30 * Ingresso gratuito * Durata film: 98’

Balotta

CineTAC #3 - La Talaurde/Jailbirds (Francia, 2015, 98')

Zamboni 38, mercoledì 15 aprile alle ore 19:30 CEST

In occasione del terzo appuntamento della rassegna CineTAC proietteremo “La Talaurde”, film del 2015 diretto dalla regista francese Audrey Estrougo.

La Talaurde (o “Jailbirds”) è una pellicola girata interamente all’interno di un carcere femminile e racconta i primi giorni di reclusione di Mathilde, imprigionata con l’accusa di aver favorito la fuga dal carcere di suo marito. Concentrandosi sulle vicende della protagonista, la regia evidenzia, con consapevolezza e crudo realismo, alcune dinamiche che caratterizzano il contesto carcerario, mettendo in luce come questo condizioni fortemente le persone che ci vivono e lo attraversano. Nel dibattito che seguirà la visione del film, a partire da un approccio basato sulla criminologia critica, verrà introdotta la criminologia del condannato (convict criminology), al fine di offrire alcune sollecitazioni per riflettere insieme sulle forme di organizzazione formale ed informale vigenti all’interno degli istituti di detenzione e sugli effetti che queste possono comportare, in particolare, sulle persone recluse.

Saranno presenti in aula Alvise Sbraccia e Fabrizio Pomes, per aprire il dibattito al pubblico al termine della proiezione.

  • Via Zamboni 38

  • 15 aprile 2026

  • Inizio proiezione: 19:30

  • Inizio dibattito: 21:30

  • Ingresso gratuito

  • Durata film: 98’

https://balotta.org/event/cinetac-3-la-talaurdejailbirds-francia-2015-98