“Si chiamano Solidarity Collectives, vengono dall’Ucraina e sono espressione di una rete di provenienza anarchica, Lgbtq e transfemministra che ha deciso di muoversi sul fronte bellico per resistere a Putin. Lo fanno con parole d’ordine che appaiono insolite a uno sguardo schematico: parlano di mutuo aiuto, solidarietà e anche di rivoluzione. Praticano il sostegno diretto a sfollati e persone colpite dai bombardamenti, la militanza in trincea e persino un laboratorio di autocostruzione di droni. Sono un pezzo di sinistra radicale che non ha avuto spazi nel dibattito pubblico nel nostro paese e che in questi giorni si trova in giro per l’Italia”.
https://ilmanifesto.it/ucraini-anarchici-e-anti-putin-un-dibattito-tra-le-polemiche
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