bando del concorso ‘poesia di strada’, xxviii edizione: scadenza per l’invio 11 gennaio 2026

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bando del concorso ‘poesia di strada’, xxviii edizione: scadenza per l’invio 11 gennaio 2026

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oggi, 7 marzo, pavel arsen’ev a roma, per presentare “russo lingua non materna”

La “ricerca di un effetto spiazzante attraverso il programmatico détournement di elementi insiti nell’ambiente urbano trova un corrispettivo verbale nella sua poesia, dove pratica il cosiddetto ready-written. Qui, enunciati della realtà più prosastica, prelevati e distanziati dal loro contesto abituale, vengono investiti di una funzione poetica, assumendo una inattesa valenza surreale.
È il caso del componimento che dà il titolo alla raccolta, dove il testo del diploma di laurea dell’autore, trascritto integralmente e scandito in versi, grazie all’inserimento di note esplicative, si trasforma in una sorta di libello indirizzato contro le istituzioni accademiche e le aspirazioni coloniali implicite nei programmi di insegnamento delle lingue. Analogamente Pushkin – testo fondato sulla giustapposizione dei deliranti commenti rinvenuti in rete a margine di una «provocatoria mostra di arte contemporanea» (così recita il sottotitolo) – eleva a «fatto letterario» l’hate speech, rendendone visibile l’assoluta, ammorbante pervasività attuale”

(Valentina Parisi su “Alias”, 17 nov. 2024: https://ilmanifesto.it/lesilio-linguistico-di-pavel-arsenev-poeta-di-un-surreale-ready-written)

#AlexandraPetrova #LauraPiccolo #MariaTeresaCarbone #PavelArsenEv #poesia #scritturaDiRicerca #SeriEditore #ValentinaParisi

oggi, 7 marzo, pavel arsen’ev a roma, per presentare “russo lingua non materna”

La “ricerca di un effetto spiazzante attraverso il programmatico détournement di elementi insiti nell’ambiente urbano trova un corrispettivo verbale nella sua poesia, dove pratica il cosiddetto ready-written. Qui, enunciati della realtà più prosastica, prelevati e distanziati dal loro contesto abituale, vengono investiti di una funzione poetica, assumendo una inattesa valenza surreale.
È il caso del componimento che dà il titolo alla raccolta, dove il testo del diploma di laurea dell’autore, trascritto integralmente e scandito in versi, grazie all’inserimento di note esplicative, si trasforma in una sorta di libello indirizzato contro le istituzioni accademiche e le aspirazioni coloniali implicite nei programmi di insegnamento delle lingue. Analogamente Pushkin – testo fondato sulla giustapposizione dei deliranti commenti rinvenuti in rete a margine di una «provocatoria mostra di arte contemporanea» (così recita il sottotitolo) – eleva a «fatto letterario» l’hate speech, rendendone visibile l’assoluta, ammorbante pervasività attuale”

(Valentina Parisi su “Alias”, 17 nov. 2024: https://ilmanifesto.it/lesilio-linguistico-di-pavel-arsenev-poeta-di-un-surreale-ready-written)

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