Ruben L. Oppenheimer op 6 januari 2026 - "Ruben L. Oppenheimer" #oppenheimer #spotprent #politiek #oppenheimer
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Trinitite was part of the final Jeopardy question on the latest episode.☢️

Before the movie Oppenheimer came out, you rarely heard about trinitite in the media. Now it pops up occasionally and every time it does, I get a spike in search engine traffic to my trinitite page.

📺🔗 Jeopardy Link : https://thejeopardyfan.com/2026/01/final-jeopardy-1-1-2026.html

☢️🔗 Trinitite FAQ : https://galactic-stone.com/trinitite-faq/

#Trinitite #Jeopardy #Oppenheimer #NewMexico

Today's Final Jeopardy - Thursday, January 1, 2026

Today’s Final Jeopardy (It Happened In The U.S.) and a recap for Thursday, January 1, 2026 (Ryan Sharpe, Abigail Arnold, Dondi DeMarco).

The Jeopardy! Fan
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The Voice of Niels Bohr

The other night I watched the 2023 film Oppenheimer on TV. I had seen it before, on a plane flight, and enjoyed it, though I thought it was overlong. Fortunately it was a long flight. Watching it again a couple of days ago reminded me of something that struck me first time, and that was the cameo performance by Kenneth Branagh as Niels Bohr. You can see him at the start of the trailer here:

https://www.youtube.com/watch?v=qiuSBWVdgLI

Niels Bohr was born in Copenhagen, a place I visited many times in the past and can recognize the local accent, though had never heard the speaking voice of Niels Bohr himself. I was a underwhelmed by Branagh’s rendition because he doesn’t sound very Danish to me. I assumed that because it was a relatively small part, Branagh didn’t put much effort into it. He doesn’t look like Niels Bohr, either.

But what did Niels Bohr actually sound like? Here is a lecture by him given in 1957 so you can decide for yourself.

https://www.youtube.com/watch?v=in_0q09Dj0k

Having heard this recording I think Kenneth Branagh’s version is not too far off, actually, though there are clear vocal mannerisms he did not capture.

The thing that strikes me most about the lecture, however, is that his delivery is very pedestrian, not to say rambling. People say he was like that in ordinary conversation too…

#KennethBranagh #NielsBohr #Oppenheimer

Oppenheimer | Vision

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So #StarTrekVoyager S1E14 was #Oppenheimer in space. Amazing. I didn't catch that on my first watch-through a year ago. I'd also not read "American Prometheus" at that time.

#StarTrek #Voyager #books

[libro] Quando il futuro sarà storia

Autore: Julius Robert Oppenheimer
Titolo: Quando il futuro sarà storia – Otto lezioni dopo Hiroshima
Editore: UTET
Altro: ISBN 9791221208146; I ed. orig. 1955; I ed. 2023; Traduzione di Marcello Franchi; prefazione di Emanuele Menietti; titolo originale: The Open Mind; 17,00€; 192 p.; genere: saggistica

Voto: 7/10

Sono qui raccolte otto conferenze tenute da Oppenheimer fra il 1946 e il 1954. I temi riguardano la nuova era atomica, la nascente guerra fredda e come superarla, il ruolo dello scienziato nella società e le prospettive future nelle arti e nelle scienze.

Oppenheimer, sentendo il peso del suo contributo alla nascita della bomba atomica, negli anni successivi si adoperò per evitare la proliferazione di queste armi. Come sappiamo non ci riuscì. Ma le idee che proponeva erano corrette: collaborazione scientifica, trasparenza, ovvero comunicazione al pubblico su cosa consiste l’energia atomica e le sue armi, confronto pubblico per decidere come procedere, organismi internazionali di controllo. Tutto questo, ovviamente, doveva partire come atto politico proposto dagli USA. Ma le idee e gli interessi in gioco erano tanti e anche le timide proposte di scienziati e funzionari vennero di fatto sabotate dalla politica. Abbastanza impressionante leggere la drammaticità della situazione di allora e di come oggi questo tema, seppure attuale, sia minimizzato e molto poco conosciuto.

Altro aspetto interessante è la fiducia nel progresso tecnologico e scientifico, nella cooperazione internazionale. Fiducia non solo di Oppenheimer, ovviamente, ma di una intera nazione e della società occidentale tutta. Fiducia ora messa in crisi da politiche dissennate di ricerca e sviluppo. Su questo tema gli USA oggi sembrano un altro paese rispetto ad allora.

Sebbene i temi siano molto interessanti e i discorsi siano utili anche dal punto di vista storico e biografico, non mi hanno particolarmente entusiasmato. Tranne l’ultima conferenza, del 1954, dove Oppenheimer cerca di tracciare una prospettiva futura per gli artisti e gli scienziati. È in questo campo che l’Autore rivela tutta la sua cultura umanistica, quando individua nelle cose belle che un artista può produrre una necessità non solo individuale ma anche sociale. Così come indica la divulgazione scientifica un dovere per lo scienziato, per non finire in una torre isolata, e nella collaborazione interdisciplinare per attingere sempre a nuove idee e nuovi stimoli.

Di queste lezioni rimane da sottolineare il patriottismo a stelle e strisce, alla faccia dei servizi segreti che cercavano di incastrarlo come pericoloso sovversivo sovietico, e quel camminare sulle uova per non rivelare segreti militari sull’energia atomica.

Buona lettura!

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