La diffusione della propaganda di guerra e il ruolo delle pubblicità online (Ice inclusa)

La promozione di odio e aggressività ha trovato un terreno fertile sui social media, in particolare attraverso inserzioni e pubblicità, sfruttando i meccanismi e gli algoritmi di queste piattaforme per una diffusione ancora più capillare. La mera regolamentazione può non essere sufficiente: occorre una chiara definizione di propaganda e identificarla come uno sforzo coordinato, spiega Aymen Zaghdoudi di Access Now

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