"Quando si vittimizza una causa, questa si svuota, perché le persone diventano quello che subiscono, non quello che rivendicano.
Credo che l'errore narrativo[...] è descrivere le persone che subiscono un'ingiustizia soltanto attraverso la lente di ciò che a loro viene fatto, e non attraverso la lente di ciò che invece stanno chiedendo."
(Francesca Mannocchi, che stimo molto, in un'intervista di qualche tempo fa)
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Listen to this episode from Globo on Spotify. In questa puntata di Globo, la quarta dall’inizio della guerra, cercheremo capire che cosa sta succedendo nella Striscia di Gaza parlando con una persona che questa guerra l’ha vista da vicino: Francesca Mannocchi è una giornalista e scrittrice che conosce molto bene la regione e che ha trascorso le ultime settimane tra Israele e la Palestina. I consigli di Francesca Mannocchi Il libro di poesie “Caino”, di Mariangela Gualtieri Il documentario “The Settlers” Il podcast “Stories” di Cecilia Sala La guerra di Gaza sul Post L’invasione della Striscia di Gaza è iniziata da cinque giorni 34 ore di isolamento a Gaza Chi sono gli israeliani? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Francesca Mannocchi, nuovo santino della sinistra lasettiana, incoronata a livello mediatico dalla palestra di Propaganda live.
#mannocchi
Francesca Mannocchi, nuovo santino della sinistra lasettiana, incoronata a livello mediatico dalla palestra di Propaganda live, raffigura plasticamente il problema dell'informazione emozionale che punta all'emotività dello spettatore ma non informa: è un racconto a tesi.
Piantedosi e Mannocchi se la prendono con l’opinione pubblica perché è umana coi migranti e contraria alla guerra. Entrambi disprezzano le persone normali, in particolare quando non la pensano come loro, ed entrambi vogliono che le élites del potere se ne freghino di esse.