Mambo strambo

MAMBO STRAMBO VENERDÌ 3 OTTOBRE DI E CON VINCENZO DURANTE Dopo un lungo sConcertante viaggio attraverso il buio delle periferie e l'accecante luce delle insegne luminose, tra storie di personaggi fragili e resilienze creative, attraverso analisi di concetti violenti e amorevoli, tra gioia, malinconia e lucida follia, Ermenegildo “Chi” psichiatrologo incompreso specialista in R-Esistenziologia, trova finalmente il giusto accordo, quello che più lo rappresenta, forse poco convenzionale dal sapore dissonante e dal modo indefinibile, nessuna nota malinconica o accenti istrionici ma nello stesso tempo entrambi i modi... Continua su https://www.teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/mambo-strambo [https://www.teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/mambo-strambo] chiamatelo SuS. Vincenzo Durante è un Musicista, Psichiatrologo e Cantastorie del popolo, suona la tromba di mattina nei parchi di periferia, di sera con l’Orchestra Rosichino e i Bantubeat, agli orari più impensabili con la Bandaroncati e di notte in riva al mare nelle spiagge deserte. Usa le arti come cura dell’anima e come Azione critica e pacifista. ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30 Inizio live dopo Contributo artistico libero

Balotta

Mambo strambo

Laboratorio Giù dall'Arca, venerdì 3 ottobre alle ore 19:30 CEST

Mambo strambo

Venerdì 3 ottobre

di e con

Vincenzo Durante

Dopo un lungo sConcertante viaggio attraverso il buio delle periferie e l'accecante luce delle insegne luminose, tra storie di personaggi fragili e resilienze creative, attraverso analisi di concetti violenti e amorevoli, tra gioia, malinconia e lucida follia,
Ermenegildo “Chi”
psichiatrologo incompreso specialista in R-Esistenziologia, trova finalmente il giusto accordo, quello che più lo rappresenta, forse poco convenzionale dal sapore dissonante e dal modo indefinibile, nessuna nota malinconica o accenti istrionici ma nello stesso tempo entrambi i modi, intervallati e mischiati in un modo senza modo in cui la caratteristica si sposta di tono creando una sorta di tensione che lo tiene sospeso tra luce e buio, suono e silenzio, sosta e ripresa...

chiamatelo SuS.

Vincenzo Durante è un Musicista, Psichiatrologo e Cantastorie del popolo, suona la tromba di mattina nei parchi di periferia, di sera con l’Orchestra Rosichino e i Bantubeat, agli orari più impensabili con la Bandaroncati e di notte in riva al mare nelle spiagge deserte.
Usa le arti come cura dell’anima e come Azione critica e pacifista.

ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP

Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30

Inizio live dopo

Contributo artistico libero

https://balotta.org/event/mambo-strambo

[2025-03-04] Il lazzo della mosca e altre storie @ Laboratorio Giù dall'Arca https://balotta.org/event/il-lazzo-della-mosca-e-altre-storie #commediadell'arte #giudallarca #teatro
Il lazzo della mosca e altre storie

IL LAZZO DELLA MOSCA E ALTRE STORIE DI E CON FABIO MANGOLINI MARTEDÌ 4 MARZO ORE 10,30 Un attore, solo in scena, racconta e mostra i segreti della Commedia dell’Arte attraverso le sue maschere. Un viaggio che parte da Padova nel 1545 e arriva fino ai giorni nostri fra comicità e notizie preziose su una forma teatrale che, lo si vedrà, ci appartiene ancora oggi. Un attore da solo sulla scena che si trasforma da conferenziere a acrobata, da narratore di una storia meravigliosa a incarnazione della stessa storia. Il Lazzo della Mosca e altre storie ha debuttato a Tōkyō nel gennaio del 1994 e da allora è stato rappresentato più di ottocento volte in Teatri, Università, Istituti di Cultura, Musei...in Giappone, Italia, Spagna, Francia, Portogallo, Belgio, Germania, Russia, Stati Uniti, Puerto Rico, Regno Unito, Uruguay, Colombia, El Salvador, Cile, Israele... Una conferenza... in cui si narrano la storia, le origini popolari della Commedia dell’Arte e il suo sviluppo nelle Corti italiane ed europee. Aneddoti curiosi per raccontare un teatro d’esportazione fatto di gesti e di nuovi linguaggi, un teatro dinamico. Una struttura drammaturgica così lontana eppure così famigliare con personaggi che sono immagini universali della società, in cui tutti gli esseri umani si specchiano. ... e uno spettacolo in cui si alternano racconti e monologhi classici, l’arte dell’improvvisazione e pezzi di repertorio e della tradizione. Dal ciarlatano “che canta in banco” all’ “Arrivo dello Zanni a Venezia”, “Pantalone e l’amore” e ancora i monologhi del Dottore, le bravure del Capitano e le stramberie di Pulcinella fino ad Arlecchino. Quasi cinque secoli di teatro in un’ora e mezza mozzafiato... contrinua a leggere su http://www.teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/il-lazzo-della-mosca [http://www.teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/il-lazzo-della-mosca]

Balotta

Il lazzo della mosca e altre storie

Laboratorio Giù dall'Arca, martedì 4 marzo alle ore 19:30 CET

Il Lazzo della Mosca e altre storie

Di e con Fabio Mangolini

Martedì 4 marzo ore 10,30


Un attore, solo in scena, racconta e mostra i segreti della Commedia dell’Arte attraverso le sue maschere. Un viaggio che parte da Padova nel
1545 e arriva fino ai giorni nostri fra comicità e notizie preziose su una forma teatrale che, lo si vedrà, ci appartiene ancora oggi. Un attore da solo sulla scena che si trasforma da conferenziere a acrobata, da narratore di una storia meravigliosa a incarnazione della stessa storia.
Il Lazzo della Mosca e altre storie ha debuttato a Tōkyō nel gennaio del 1994 e da allora è stato rappresentato più di ottocento volte
in Teatri, Università, Istituti di Cultura, Musei...in Giappone, Italia, Spagna, Francia, Portogallo, Belgio, Germania, Russia, Stati Uniti, Puerto Rico, Regno Unito, Uruguay, Colombia, El Salvador, Cile, Israele...

Una conferenza... in cui si narrano la storia, le origini popolari della Commedia dell’Arte e il suo sviluppo nelle Corti italiane ed europee.
Aneddoti curiosi per raccontare un teatro d’esportazione fatto di gesti e di nuovi linguaggi, un teatro dinamico. Una struttura drammaturgica così lontana eppure così famigliare con personaggi che sono immagini universali della società, in cui tutti gli esseri umani si specchiano.
... e uno spettacolo
in cui si alternano racconti e monologhi classici, l’arte dell’improvvisazione e pezzi di repertorio e della tradizione. Dal ciarlatano “che canta in banco” all’ “Arrivo dello Zanni a Venezia”, “Pantalone e l’amore” e ancora i monologhi del Dottore, le bravure del Capitano e le stramberie di Pulcinella fino ad Arlecchino. Quasi cinque secoli di teatro in un’ora e mezza mozzafiato...

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Il lazzo della mosca

L'Associazione Culturale TeatrinIndipendenti (ACT) nasce sul territorio di Bologna e Provincia dall'incontro di operatori del teatro di figura di livello nazionale ed internazionale

[2025-02-12] In cima non ci sono i fiori @ Laboratorio Giù dall'Arca https://balotta.org/event/in-cima-non-ci-sono-i-fiori #giudallarca #storia #teatro #donne
In cima non ci sono i fiori

Nel pieno della Storia, con la S maiuscola, dell’Unificazione Italiana, altre storie di vita quotidiana si intrecciano. É l’estate del 1863 quando Alessandra Boarelli, detta Nina, tenta la prima ascesa italiana al Monviso. Una donna, madre di tre figli, colta e libera, con lo spirito d’alpinista nel sangue. Purtroppo la sua scalata verrà arrestata dal maltempo, lasciando alla Storia il primato della prima ascesa italiana al Club Alpino guidato da Quintino Sella. Se la salita fosse andata per il verso giusto, sarebbe stata una donna a calcare per prima la vetta e farsi baluardo dell’orgoglio nazionale. Ma dell’impresa di Nina ne rimane traccia solo nella storia, quella piccola senza la maiuscola, adombrata dalla spedizione che porta l’effige ufficiale. Nina, anche se scottata, non demorde e l’anno dopo ritenta la scalata Continua su: https://www.teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/in-cima-non-ci-sono-i-fiori [https://www.teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/in-cima-non-ci-sono-i-fiori] Ingresso con tessera ARCI, ARCYGAY, UISP Contributo artistico libero ------ Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30 inizio live dopo -----

Balotta
[2025-02-11] MaGaPa trio @ Laboratorio Giù dall'Arca https://balotta.org/event/magapa-trio #improvvisazione #Bisgiomarino #giudallarca #musica
MaGaPa trio

Progetto di recente formazione, nato dall'incontro di tre musicisti che amano spaziare tra i generi, senza porsi limiti. Le particolari accordature della chitarra di Biagio Marino rappresentano il punto di partenza per avventure improvvisative dall'esito imprevedibile. Biagio Marino - chitarra, effetti, live electronics Danilo Gallo - basso, effetti Gioele Pagliaccia - batteria, percussioni Ingresso con tessera ARCI, ARCYGAY, UISP Contributo artistico libero ------ Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30 inizio live dopo -----

Balotta
E fattela una risata

Mercoledì 5 febbraio prenotazioni [email protected] [[email protected]] E fattela una risata con Matilde Savorosi Veronica Stecchetti «Di tutte le cose che le donne possono fare nel mondo, parlare è ancora la più sovversiva» E fattela una risata “Ormai siete dappertutto”, “Brava e pure mamma!”, “Spaventi gli uomini”, “Le donne sono le peggiori nemiche delle altre donne”, “Io non sono maschilista ma...”, “Sei una donna con le palle”, “Era solo un complimento”. Queste sono solo alcune delle frasi che le donne si sentono ripetere ogni giorno, e anche se sembrano ironiche e innocue, costituiscono le premesse culturali su cui la violenza nasce e si alimenta. I pregiudizi non nascono sugli alberi, ma originano nel linguaggio, veicolo – apparentemente innocuo – di schemi definitori maschilisti e patriarcali, e attraverso di esso si diffondono e sedimentano in una determinata comunità. E dal linguaggio bisogna ripartire per stanare quei pregiudizi celati dietro frasi del linguaggio comune. Frasi divenute talmente banali da essere considerate naturali. Ma qui di naturale non vi è nulla. Si tratta di una costruzione culturale stratificata in secoli di oppressione dell’uomo sulla donna. E quindi tocca de-costruire, mattone per mattone, parola per parola, smontando quell’impalcatura che gli uomini hanno costruito per mettere a tacere la donna. L’estradizione delle donne non si consumasolo nella vita pubblica, negando loro la declinazione del proprio mestiere al femminile o aggettivandole con l’articolo femminile davanti al nome. Si consuma anche nel privato, nella vita quotidiana dove a colpi di “Calmati, fatti una risata, sorridi di più, scopa di più” si toglie alle donne la possibilità di essere pienamente se stesse. Nell’incipit del libro, Michela Murgia si augura che tra dieci anni un ragazzo o una ragazza possano prendere in mano il suo testo e farsi una risata pensando che queste frasi non le dice più nessuno. Questo spettacolo vuole essere un piccolo passo affinché ciò si avveri. ------ Ingresso con tessera ARCI, ARCYGAY, UISP Contributo artistico libero ------ Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30 inizio live dopo

Balotta
Nuatr3

nuatr3' è l’incontro musicale fra la pianista coreana Koun Jeong (Pianoforte e tastiera, Gayageum, Effetti), Giulia Carriero (Sax soprano e alto) e Andrea Fabris (Live electronics, Percussioni). Il progetto del trio si dedica in particolare alla rilettura del repertorio del ‘Gugak’, musica tradizionale coreana, come lo ‘Sinawi’ (branca della musica tradizionale coreana che si basa sull’improvvisazione), nella ricerca di un linguaggio ibrido tra l'elettronica sperimentale, acustica ed improvvisazione non idiomatica. Lo spirito di ricerca che guida il progetto, muove la creatività dei musicisti coinvolti in un costante confronto con il pubblico e con l’ambiente nel quale avvengono le loro performance, restituendo la felice esperienza di un rito contemporaneo. ------ https://www.teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/nuatr3 [https://www.teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/nuatr3] Ingresso con tessera ARCI, ARCYGAY, UISP Contributo artistico libero ------ Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30 inizio live dopo -----

Balotta

MaGaPa trio

laboratorio Giù dall'Arca, martedì, 11 febbraio (19:30)

https://balotta.org/event/magapa-trio

MaGaPa trio

Progetto di recente formazione, nato dall'incontro di tre musicisti che amano spaziare tra i generi, senza porsi limiti. Le particolari accordature della chitarra di Biagio Marino rappresentano il punto di partenza per avventure improvvisative dall'esito imprevedibile. Biagio Marino - chitarra, effetti, live electronics Danilo Gallo - basso, effetti Gioele Pagliaccia - batteria, percussioni Ingresso con tessera ARCI, ARCYGAY, UISP Contributo artistico libero ------ Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30 inizio live dopo -----

Balotta

In cima non ci sono i fiori

laboratorio Giù dall'Arca, mercoledì, 12 febbraio (19:30)

https://balotta.org/event/in-cima-non-ci-sono-i-fiori

In cima non ci sono i fiori

Nel pieno della Storia, con la S maiuscola, dell’Unificazione Italiana, altre storie di vita quotidiana si intrecciano. É l’estate del 1863 quando Alessandra Boarelli, detta Nina, tenta la prima ascesa italiana al Monviso. Una donna, madre di tre figli, colta e libera, con lo spirito d’alpinista nel sangue. Purtroppo la sua scalata verrà arrestata dal maltempo, lasciando alla Storia il primato della prima ascesa italiana al Club Alpino guidato da Quintino Sella. Se la salita fosse andata per il verso giusto, sarebbe stata una donna a calcare per prima la vetta e farsi baluardo dell’orgoglio nazionale. Ma dell’impresa di Nina ne rimane traccia solo nella storia, quella piccola senza la maiuscola, adombrata dalla spedizione che porta l’effige ufficiale. Nina, anche se scottata, non demorde e l’anno dopo ritenta la scalata Continua su: https://www.teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/in-cima-non-ci-sono-i-fiori [https://www.teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/in-cima-non-ci-sono-i-fiori] Ingresso con tessera ARCI, ARCYGAY, UISP Contributo artistico libero ------ Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30 inizio live dopo -----

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