PRESIDIO PERMANENTE AL PARCO

Parco Mitilini Moneta Stefanini, mercoledì 4 marzo alle ore 06:00 CET

🟢PROGRAMMA DI DOMANI MERCOLEDì 4 🟢

Il presidio permanente si sdoppia in sostegno allx compagne per l'udienza di convalida del fermo!

E al Parco tutto il giorno socialità e resistenza!

🎃 Piccolo spoiler: a pranzo risotto con la zucca🎃

🔥 Raggiungeteci, la lotta è appena iniziata🔥

IL PILASTRO NON SI ARRESTA

https://balotta.org/event/presidio-permanente-al-parco

[2026-03-04] PRESIDIO PERMANENTE AL PARCO @ Parco Mitilini Moneta Stefanini https://balotta.org/event/presidio-permanente-al-parco #colazioneresistente #assemblea #Hardcoro #presidio #merenda #mubasta #cena
PRESIDIO PERMANENTE AL PARCO

🟢PROGRAMMA DI DOMANI MERCOLEDì 4 🟢 Il presidio permanente si sdoppia in sostegno allx compagne per l'udienza di convalida del fermo! E al Parco tutto il giorno socialità e resistenza! 🎃 Piccolo spoiler: a pranzo risotto con la zucca🎃 🔥 Raggiungeteci, la lotta è appena iniziata🔥 IL PILASTRO NON SI ARRESTA

Balotta
[2026-03-02] Colazione resistente al parco @ Parco Mitilini Stefanini Moneta https://balotta.org/event/colazione-resistente-al-parco #colazioneresistente #cementificazione #pilastro #mubasta
Colazione resistente al parco

Balotta

Colazione resistente al parco

Parco Mitilini Stefanini Moneta, lunedì 2 marzo alle ore 06:00 CET

https://balotta.org/event/colazione-resistente-al-parco

colAZIONE radioATTIVA

Centro di ricerca del Brasimone, mercoledì 22 ottobre alle ore 08:00 CEST

Per contrapporsi al pericoloso trascinarsi di esperimenti, ricerche e sperperi presso il centro di ricerca del Brasimone, invitiamo alla prima

di una serie di colazioni ricorrenti davanti ai cancelli dell’ex-centrale, per un mercoledì al mese a partire dal 22 ottobre alle ore 8:00.

Per una difesa popolare del territorio,

Rete SOLLEVAMENTI DELLA TERRA – autunno 2025

Scrivici via email a sollevamenti @ riseup . net

Ricevi aggiornamenti scrivendo a sollevamentiterra @ liste . esiliati . org

....................

Non vogliamo il nucleare, ogni risorsa sprecata così è una risorsa strappata a

sanità, scuola pubblica, trasporti, cura del territorio e servizi che servono davvero

a chi vive qui. In questo territorio, prima del referendum del 1987, c’è già stata

una grande battaglia contro la centrale del Brasimone. Alcuni di noi c’erano. Tanto

quanto le false promesse del nucleare, torniamo anche noi.

Ci dicono che il nuovo nucleare sia pulito, sostenibile sicuro ed economico per i

cittadini, ma oltre agli annunci propagandistici, emergono enormi problemi:

1) Insostenibilità economica. Il nuovo nucleare rimane solo sulla carta: tuttora

non esiste alcun prototipo. Ci spiega Nicola Armaroli: “ripartendo da zero,

parliamo di oltre 100 miliardi di investimenti… manca un quadro economico

realistico”. Si racconta di avere già in tasca la soluzione al problema energetico,

quando invce si tratta solo di finanziare la ricerca; la produzione rimane un

lontano miraggio. Intanto si elargiscono risorse pubbliche, poi si vedrà. E chi

pagherà? Lo stesso ministro Frattin ha affermato, in un intervista a Radio 1, che

gli incentivi saranno largamente a carico dei cittadini, con prelievi in bolletta.

Quella stessa bolletta che il nucleare, ci dicono, avrebbe forse un giorno

contribuito a ridurre.

2) Sicurezza e salute. La storia ce lo insegna, il nucleare sicuro non esiste. Anche

nel nuovo nucleare, l’energia si ottiene dalla fissione degli atomi di uranio,

radioattivo e quindi intrinsecamente pericoloso. Chernobyl, Fukushima e

Zaporijia sono solo tre esempi di come incidenti, eventi naturali (come un

terremoto) o minacce militari possano fare esplodere la portata devastante insita

in ogni rattore nucleare , anche il più “sicuro”. Non è un caso che tra i maggiori

partner del governo nel progetto per il nuovo nucleare ci sia Leonardo: la

potenzialità esplosiva del nucleare è proprio quello che interessa a molti di coloro

che lo propagandano. La distinzione tra nucleare civile e militare è sempre molto

labile.

3) Scorie, cioè gli scarti della fissione nucleare, materiali che mantengono la loro

altissima pericolosità per un tempo inimmaginabile (per l’uranio 235 si parla di

710 milioni di anni). Ad oggi non si è ancora risolto il problema di dove

posizionarle in modo definitivo e sicuro, né in Italia né altrove. E se Newcleo

afferma di voler addirittura riciclare le scorie per produrre nuova energia, nulla

di concreto esiste ancora, e nulla garantisce che mai esisterà: la ricerca procede a

rilento e i partner commerciali e i finanziamenti sono sempre più difficili da

trovare. Intanto, le scorie si continuano ad accumulare.

https://agenda.reteappenninica.it/event/colazione-radioattiva

Domattina come per tutta la settimana, dalle 8:00 c'è la #colazioneresistente con apertura dell' #aulastudio e a seguire dal primo pomeriggio i lavori in sede.
#stalingrado31

#infestazioni
#sonodunqueoccupospazio