Il Fatto Quotidiano: Il boss della Mala del Brenta Felice Maniero si racconta: “Tornassi indietro, non farei il bandito”

Vive una residenza sanitaria assistita, luogo sconosciuto, questioni di sicurezza. È invecchiato e di sé, “Faccia d’Angelo”, al secolo Felice Maniero, dice ora che non è “niente di speciale”. Di più: “Un’anima dannata”, si è definito in un’intervista al Corriere della Sera. A 71 anni, descritto come un uomo fragile, si racconta come tormentato per la lontananza dai figli che lo hanno abbandonato a causa delle sue scelte del passato: “Non vedo più neppure i miei figli e questa è la cosa che più mi fa male, mi mancano tanto, li sento quando chiamo io e loro rispondono per forza”. Nessun contatto anche con la sorella Nonetta e la sua ex compagna Marta: entrambe lo avevano denunciato per maltrattamenti.
Non è più quel volto sfacciato che venne beccato, nonostante fosse un ricercato, a soggiornare tranquillamente all’Hotel Principe di Savoia di Milano. E men che meno si riconosce come l’autore che scrisse la propria autobiografia dal titolo “Una storia criminale” per raccontare la sua parabola come boss della Mala del Brenta, la più spietata organizzazione criminale del Nord Italia. Sette omicidi confessati, tre colpi clamorosi messi a segno, tra le centinaia: la rapina al Casinò di Venezia – dal bottino di due miliardi lire – a quelle all’aeroporto Marco Polo – 170 chili d’oro – e all’hotel Des Bains del Lido.
Ora ammette: “Se tornassi indietro non farei il bandito… forse. Non ti conviene, non rimane nulla. Ai ragazzi lo sconsiglio vivamente”. E il tesoro che, si è raccontato, valesse 30 miliardi di lire? “Non li ho finiti, ne ho meno”. Si chiude così la parabola della vita criminale di Maniero, con una condanna a soli undici anni, pena scontata per via della collaborazione. Ha ancora in sospeso due procedimenti, uno a Pisa per i maltrattamenti della sorella e uno a Brescia per il fallimento della sua azienda di depurazione dell’acqua.
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The boss of the Mala del Brenta, Felice Maniero, tells his story: “If I could go back, I wouldn’t be a bandit.”

A supervised healthcare facility, an unknown place, security concerns. He is old and self-aware, “Angelo’s Face,” in reality Felice Maniero, now says he is “nothing special.” More: “A damned soul,” he defined himself in an interview with Corriere della Sera. At 71 years old, described as a fragile man, he recounts being tormented by the distance from his children who abandoned him because of his past choices: “I don’t even see my children anymore and this is the thing that hurts me the most, I miss them so much, they answer when I call”. No contact even with his sister Nonetta and his former partner Marta: both had denounced him for abuse.

He is no longer that brazen face that was caught, despite being a fugitive, staying quietly at the Hotel Principe di Savoia in Milan. And certainly he doesn’t recognize himself as the author who wrote his autobiography titled “A Criminal Story” to recount his rise as the boss of the Mala del Brenta, the most ruthless criminal organization in Northern Italy. Seven murders confessed, three major robberies carried out, among hundreds: the robbery of the Venice Casino – with a loot of two billion lire – as well as those at the Marco Polo airport – 170 kilos of gold – and the Des Bains hotel on the Lido.

Now he admits: “If I could go back, I wouldn’t be a criminal… maybe. It’s not worth it, you don’t get anything. I advise the boys against it strongly.” And the treasure that, he told himself, was worth 30 billion lire? “I haven’t finished them, I have less.” This marks the end of Maniero’s criminal life story, with a sentence of only eleven years, with the sentence reduced due to collaboration. He still has two proceedings pending, one in Pisa for his sister’s abuse and one in Brescia for the failure of his water purification company.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/15/felice-maniero-mala-brenta-confessione-oggi/8356735/

Il boss della Mala del Brenta Felice Maniero si racconta: “Tornassi indietro, non farei il…

Al Corriere, il capo della Mala del Brenta, ora in una residenza sanitaria assistita, racconta del suo presente e del tesoro da 30 miliardi di lire: "Non li ho finiti, ne ho meno"

Il Fatto Quotidiano

Today: In Utero

Ambientata a Barcellona, “In Utero” racconta una storia corale: c'è Ruggero, un ginecologo fondatore della clinica di fecondazione assistita “Creatividad”, Angelo (Alessio Fiorenza), un giovane trans che lavora nella clinica come biologo, Teresa (Maria Pia Calzone), l'amministratrice e fondatrice...

In the womb

Set in Barcelona, “In Utero” tells a choral story: there’s Ruggero, a gynecologist and founder of the assisted reproductive clinic “Creatividad”, Angelo (Alessio Fiorenza), a young trans man who works at the clinic as a biologist, Teresa (Maria Pia Calzone), the administrator and founder…

#Barcelona #Ruggero #Creatividad #Angelo #AlessioFiorenza #Teresa #MariaPiaCalzone

https://www.today.it/film-serie-tv/schede/in-utero.html

In Utero

Un medical drama sul tema della fecondazione assistita

Today

Par🇮🇹le n°1553 4/6

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Buon Lunedì dell'#Angelo

#wordle

https://pietroppeter.github.io/wordle-it/

Par🇮🇹le - Un gioco di parole al giorno (Wordle in italiano)

Indovina la parola nascosta in 6 tentativi. Un nuovo puzzle ogni giorno.

Il Fatto Quotidiano: Amici 25, “lei parla così tanto che sto diventando sordo da questo orecchio”: Malgioglio “denuncia” Anna Pettinelli

Dibattito acceso tra Rudy Zerbi e Anna Pettinelli durante la terza puntata, in onda ieri sanato 4 aprile, di “Amici di Maria De Filippi” sul “Guanto intonazione” con al centro Gard contro Plasma. Ma quest’ultimo ha sfidato per quattro volte la sfida. La prima volta la canzone proposta era “Angelo” di Francesco Renga, seconda volta per “Uomini soli” dei Pooh, poi “Se bastasse una canzone” di Eros Ramazzotti fino all’ultimo no, durante la serata.
Il professore di Plasma, Zerbi, ha ribadito: “Condivido in pieno quello che deciso Plasma, difende la sua identità. Sono fiero di te questa non è una gara di intonazione, ma di talento, lui ha coraggio perché sa che potrebbe perdere il punto per tutta la squadra”.
Furibonda la Pettinelli: “Rudy prendi spunto dalla tua collega Celentano, visto che ci sono ballerini di classica che fanno hip hop e viceversa. Maria, dal prossimo anno categoria non cantanti perché Plasma ad esempio non canta”. Malgioglio fa un appello: “Anna tu parli, parli, parli che mi stai facendo diventare sordo da un orecchio”.
Poi Gigi D’Alessio cerca di mediare: “La palla è al centro. Giusto che se Anna assegna Uomini Soli e La Traviata meglio non cantarla, però ha scelto un brano di Eros che secondo me potresti anche fare. Non potrai andare avanti nella vita a scrivere solo a barre, tutto dipende dal modo in cui racconti la storia, l’intonazione si può sempre aggiustare”. Plasma difende fino all’ultimo le sue scelte.
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Friends 25, “she talks so much that I’m becoming deaf with this ear”: Malgioglio “denounces” Anna Pettinelli

A heated debate between Rudy Zerbi and Anna Pettinelli during the third episode, broadcast yesterday April 4th, of “Amici di Maria De Filippi” (“The Challenge”) with Gard versus Plasma at the center. But the latter challenged him four times. The first time the song proposed was “Angelo” by Francesco Renga, the second time for “Uomini soli” by the Pooh, then “Se bastasse una canzone” by Eros Ramazzotti until the last no, during the evening.

Professor Zerbi of Plasma reiterated: “I completely agree with what Plasma decided, he defends his identity. I’m proud of you, this isn’t an intonation competition, but one of talent, he has courage because he knows he could lose the point for the whole team.”

Pettinelli was furious: “Rudy, you’re taking inspiration from your colleague Celentano, since there are classical dancers doing hip hop and vice versa. Maria, next year no category for non-singers because Plasma, for example, doesn’t sing.” Malgioglio made an appeal: “Anna, you talk, talk, talk that you’re making me go deaf with one ear.”

Then Gigi D’Alessio tried to mediate: “The ball is in the center. It’s right that if Anna assigns “Uomini Soli” and “La Traviata” then it’s best not to sing them, but she chose a song by Eros that, in my opinion, you could also do. You can’t continue in life just writing bars, it all depends on the way you tell the story, intonation can always be adjusted.” Plasma defended his choices until the last.

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“Anna Pettinelli parla così tanto che sto diventando sordo da questo orecchio”: Cristiano Malgioglio…

Il cantante Plasma rifiuta il guanto di sfida sull'intonazione e scoppia il caso tra i professori con intervento di Malgioglio

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Il Fatto Quotidiano: Ragazzo del ‘Pianoforte rosa’ derubato, si fa avanti una misteriosa donatrice che vuole ricomprargli tutto: “È la compagna di un famoso musicista”

Angelo Santirocco, il “pianista rosa”, ha trovato sul proprio cammino una persona disposta ad aiutarlo. Dopo il furto dell’attrezzatura subìto nelle scorse ore, si è fatta avanti una persona che vuole rimanere anonima. “Voglio aiutare quel giovane pianista, chi ha passione per la musica va incoraggiato. Sempre”, ha dichiarato, come riporta il Messaggero.
Che cosa era successo
Sui social l’artista aveva raccontato: “Ero andato con la mia strumentazione a suonare presso Villa Pamphili e dopo aver parcheggiato il mio furgoncino mi sono allontanato 5/10 minuti per andare a fare il mio solito sopralluogo alla piazza come faccio sempre anche al Parco degli Acquedotti, ma questa volta appena tornato a prendere la mia strumentazione ho trovato la portiera laterale forzata e gran parte della strumentazione rubata”. La tastiera rosa, invece, non era stata toccata.
La donatrice anonima
Dopo quell’episodio era stata aperta una raccolta fondi dallo stesso Santirocco, che mai si sarebbe immaginato l’intervento provvidenziale di un’altra persona, che gli ha fatto sapere come gli avrebbe donato quel che serviva per ricomprare tutto: “Voglio restare anonima però – ha chiesto – l’aiuto si dà in silenzio: mi ha rattristito molto la notizia del furto a un giovane così appassionato. Deve continuare a suonare“. La benefattrice sarebbe la compagna di una vita di un grande musicista: “Ma davvero? Non posso crederci… Sono felicissimo! È un onore per me entrare in contatto con la signora…”, le parole di Angelo, una volta saputa l’identità della donna. La brutta avventura che gli è capitata, comunque, non gli ha tolto la voglia di continuare ad esibirsi: “Tornerò presto a suonare per il mio pubblico – ha assicurato – sempre, rigorosamente, in parchi e su strada”.
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“Boy with the Pink Piano” robbed, a mysterious donor comes forward wanting to buy everything back: “She’s the partner of a famous musician.”

Angelo Santirocco, the “pink pianist,” has found a person willing to help him along the way. After the equipment theft experienced in the last hours, a person who wants to remain anonymous stepped forward. “I want to help that young pianist, anyone who has passion for music should be encouraged. Always,” he stated, as reported by Il Messaggero.

What had happened:

On social media, the artist had recounted: “I had gone with my equipment to play at Villa Pamphili and after parking my van, I walked away for 5/10 minutes to do my usual inspection of the square as I always do at the Parco degli Acquedotti, but this time when I returned to get my equipment, I found the side door forced and much of the equipment stolen.” The pink keyboard, however, had not been touched.

The anonymous donor:

After that incident, Santirocco had launched a fundraising campaign, never imagining the providential intervention of another person, who informed him that they would donate everything he needed to repurchase it all: “I want to remain anonymous though – he asked – help is given in silence: the news of the theft of such a passionate young man saddened me greatly. He must continue to play.” The benefactor would be the lifetime partner of a famous musician: “Really? I can’t believe it… I’m overjoyed! It’s an honor for me to get in touch with the lady…” Angelo’s words, once the woman’s identity was known. However, the unfortunate adventure that had befallen him had not taken away his desire to continue performing: “I will return soon to play for my audience – he assured – always, strictly, in parks and on the street.”

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/11/ragazzo-del-pianoforte-rosa-derubato-si-fa-avanti-una-misteriosa-donatrice-che-vuole-ricomprargli-tutto-e-la-compagna-di-un-famoso-musicista/8320556/

Ragazzo del ‘Pianoforte rosa’ derubato, si fa avanti una misteriosa donatrice che vuole…

Dopo il furto subìto, per Angelo Santirocco arriva una bella notizia come fa sapere "Il Messaggero"

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Il Fatto Quotidiano: “A Sanremo una notte d’inferno, l’ultima sera ho chiesto di cantare per primo perché non sapevo se avrei retto”: il retroscena svelato da Francesco Renga

A una settimana dalla conclusione del Festival di Sanremo 2026 continuano ad emergere retroscena circa i cantanti in gara. Questa volta tocca a Francesco Renga, classificatosi al 23° posto con “Il meglio di me”. Domenica 8 marzo l’artista è ospite di Mara Venier a “Domenica In”. La conduttrice rivela che settimana scorsa, in occasione della conseuta puntata post Sanremo, Renga non aveva potuto partecipare perché influenzato, e ora è lui a parlare nel dettaglio di quel che è successo.
Il retroscena sull’influenza a Sanremo
“La serata dei duetti ho iniziato a covare l’influenza” spiega Francesco Renga nel salotto di Rai 1, “poi ho fatto una notte d’inferno, mi sono alzato dal letto due ore prima della finale infatti avevo chiesto di farmi passare prima perché non sapevo se ce l’avrei fatta a reggere“. Richiesta accolta, dal momento che nella quinta e ultima serata Renga ha cantato per primo.
La vicinanza della figlia Jolanda
Questo Sanremo è stato per lui speciale, perché ha avuto accanto la figlia Jolanda: “Prima volta che veniva con me” racconta a Venier, “è stata lei a chiedermelo. Jolanda è la mia donna di riferimento. Il mio rapporto con lei è completo, dà un amore che forse solo una madre può darti. Le prime tre notti è stata con me in hotel, è stato un Saremo per me nuovo, perché avveo una serenità che lei mi trasmetteva”.
La vittoria nel 2005 con “Angelo”
Dei tanti Festival a cui ha partecipato, quello che gli è rimasto nel cuore è datato 2005, quando vinse con Angelo: “Lo ricordo non tanto per la vittoria ma per una famiglia che stava nascendo (Jolanda, la figlia avuta da Ambra Angiolini, era nata solo un anno prima, ndr). La vittoria è stata una ciliegina su una torta che era già meravigliosa” conclude il cantautore bresciano.
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“At Sanremo, a night of hell, the last night I asked to sing first because I didn’t know if I could handle it”: the behind-the-scenes revealed by Francesco Renga.

A little over a week after the conclusion of the Sanremo 2026 Festival, behind-the-scenes details about the competing singers continue to emerge. This time it’s Francesco Renga’s turn, who finished 23rd with “Il meglio di me.” On Sunday, March 8th, the artist is a guest of Mara Venier on “Domenica In.” The host reveals that last week, during the post-Sanremo episode, Renga was unable to participate due to illness, and now he’s detailing exactly what happened.

The Behind-the-Scenes of the Illness at Sanremo

“The duet evening is when I started to come down with the flu,” explains Francesco Renga in the Rai 1 living room, “then I had a night of hell, I woke up from bed two hours before the final; in fact, I asked to be let through first because I didn’t know if I would be able to hold it together.” The request was granted, as during the fifth and final evening, Renga sang first.

The Presence of Daughter Jolanda

This Sanremo was special for him because his daughter Jolanda was by his side: “First time she came with me,” he tells Venier, “it was she who asked me. Jolanda is my point of reference. My relationship with her is complete, she gives a love that perhaps only a mother can give you. For the first three nights she was with me in the hotel, it was a new Saremo per me, because she transmits to me a serenity.”

The Victory in 2005 with “Angelo”

Of all the Festivals he has participated in, the one from 2005, when he won with “Angelo,” remains in his heart: “I remember it not so much for the victory but for a family that was being born (Jolanda, his daughter born from Ambra Angiolini, had been born only a year before, ed.) The victory was a cherry on top of a cake that was already wonderful,” concludes the Brescia-born singer-songwriter.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/08/a-sanremo-una-notte-dinferno-lultima-sera-ho-chiesto-di-cantare-per-primo-perche-non-sapevo-se-avrei-retto-il-retroscena-svelato-da-francesco-renga/8317282/

“A Sanremo una notte d’inferno, l’ultima sera ho chiesto di cantare per primo perché non…

A "Domenica In" il cantautore parla di quel che è successo nei giorni del Festival, dove si è classificato 23°: "Stavo malissimo"

Il Fatto Quotidiano

𝗣𝗔𝗥𝗔𝗗𝗜𝗦𝗘
on 𝗜𝗖𝗘

Giorgia Meloni vorrà accogliere un suggerimento, dal momento che sembrano molto apprezzate le sue piroette, giravolte e acrobazie varie, una volta scrostata dalle pareti della cappella di San Lorenzo in Lucina, potrebbe tornare a indossare le ali.

> https://rospeinfrantumi.altervista.org/paradise-on-ice/

© 2026, roberto speziale, Paradise on ICE

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𝗣𝗔𝗥𝗔𝗗𝗜𝗦𝗘
on 𝗜𝗖𝗘

Per San Valentino saremo ancora sotto i riflettori del mondo per colpa dei Giochi olimpici invernali. E no, di tregua olimpica non se ne parla, tutto congelato sul fronte ucraino e su quello mediorientale. Poco male, qualcosa da mettere in scena la troviamo comunque.

> https://rospeinfrantumi.altervista.org/paradise-on-ice/

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PARADISE on ICE | rospe in frantumi

Per San Valentino saremo ancora sotto i riflettori del mondo per colpa dei Giochi olimpici invernali 2026. E no, di tregua olimpica non se ne parla, tutto congelato sul fronte ucraino e su quello mediorientale. Poco male, con Giorgia qualcosa da mettere in scena la troviamo comunque.

rospe in frantumi