955 #VGO Dopo Pathologic 1 (172) e 2 (257) devo parlare anche del 3.

Siamo di nuovo lì, nell'arcano paesino delle steppe a combattere un morbo che sembra non avere cura. La creazione di un luogo utopico si scontra sia con i colonialisti che con i colonizzati, e noi siamo nel mezzo.

Il gioco si alterna fra due stati d'animo. L'apatia ci rallenta e ci prosciuga mentalmente. La mania al contrario aumenta lo scatto e causa problemi cardiaci.
Certi rumori forti e alcune droghe spostano il cursore nel nervosismo, i fidget e i medicinali tranquillanti la fanno calare.

Quando ho visto quella barra, con quella gradazione, ho pensato "ma sta parlando di me". Mi è capitato recentemente di prendere la valeriana col contagocce... e mi pareva di vedere il cursore spostarsi!

Pathologic 3 - Ice Pick Lodge - 2026

📢#manifas #vivenda

#5X
#Vigo 20:00 Pz. dos Cabalos

#6X
#Coruña 12:00 Pz. Ourense
#Santiago 12:00 Alameda
#Ourense 12:00 Sáenz Díez 1 (Instituto de Vivenda e Solo)

Convocan:
#LCG Sindicato de Barrio da Falperra-Os Mallos
#SCQ Xuntanza Pola Vivenda Compostela
#OUR Espazo Vecinhal Ourense
#VGO Sindicato de Inquilinas de Vigo

@defensavivenda
@convocaatoriasgz
@ecoarglobal
@CGT_Vigo
@CIGEnsino

954 #VGO Se seguite questa rubrica vi ricorderete di Shenzhen I/O (111). In quel gioco s'era creata una sfida virtuale con una giocatrice cinese che puntualmente umiliava le mie soluzioni con design molto migliori dei miei.

Oggi, guardando fra le sue attività recenti, ho visto che ha aggiunto tal Brainfuck Challenge. Pieno di spirito di rivalsa ho accettato virtualmente la sfida e ho preso al volo il gioco. Salvo poi scoprire che non ha classifica, ma tant'è, ormai l'avevo preso.

Il gioco è essenziale, è praticamente una serie di sfide in uno dei linguaggi di programmazione più assurdi mai concepiti, il Brainfuck per l'appunto. Per ora l'ho appena iniziato ma lo sto già amando.

Brainfuck Challenge - Lyric Law - 2025

953 #VGO Di Alberto Broggi ne avevo già parlato con Alo Bao (355) e forse di qualche altro suo gioco, il cui nome è sempre da 3 lettere più 3 lettere. Alcuni di questi nomi sono sensati, Red Cap era un gioco su Cappuccetto Rosso, Zap Lap una corsa. Altri erano più ostici, cosa significano Hal Ant, Ini Rip e lo stesso Alo Bao?

Oggi forse ho capito da dove viene Bug Zum! È un gioco di aerei dove però l'aereo spara solo a terra. Bisogna colpire delle cose, ma non si capisce esattamente cosa, perché i punti sono mostrati solo alla fine. Era divertente giocarci anche senza sparare, cercando di arrivare alla pista più lontana.

Ma quindi il nome? Bhe scopro oggi che su Telemontecarlo c'era un quiz chiamato Buggzzum! Che scoperta eh?

https://it.wikipedia.org/wiki/Il_buggzzum

Bug Zum - Alberto Broggi - 1985

952 #VGO Tempo fa riflettendo sui shoot-em-up 2D mi sono accorto che in quasi nessuno esiste l'hit scan, spesso usato per quelli in prima persona, almeno i primi. Quasi tutti i bidimensionali infatti mostrano i proiettili come laser, globi d'energia o missili di vario tipo che attraversano lo schermo, mentre in teoria se fossero realistici (vabhe, son pur sempre videogiochi) non sarebbero visibili.

Una eccezione è forse lo strano Walker, un gioco cattivo, metallico e a tratti splatter, in cui si deve controllare un mech violentissimo in un tripudio di esplosioni e sangue. Le mitragliatrici del Walker spaccano, annientano, fanno a pezzi tutto.

Ah, oltre a usare l'hit scan, era anche uno dei pochi che andava da destra verso sinistra. Inoltre gli elicotteri facevano la musica di Predator.

Strano.

Walker - DMA Design - 1993

951 #VGO Talvolta mi chiedo quanti anni abbiano illustratori/trici de "La Settimana Enigmistica". Molti sono gli/le stessi/e da quando io ero piccino. Talvolta qualche dettaglio lascia tradire qualcosa.

Per la rubrica "Se voi foste il giudice" c'è il caso di una sala giochi a cui viene ingiunto una chiusura anticipata per chiasso. Non farò spoiler di come andrà a finire, ma la sentenza è di qualche anno fa. L'illustrazione di accompagnamento mostra dei giovini avvicendarsi a dei flipper e a uno strano arcade con una palla da biliardo come controller.

Tale gioco è Slick Shot, ed effettivamente funzionava così. È del 1990, quindi... quasi impossibile da trovare in una sala giochi di adesso. Il gioco è emulabile, ma senza il marchingegno che lo controllava è pressoché impossibile giocarci.

Slick Shot - Grand Products - 1990

950 #VGO La cosa che differenziava gli arcade dai giochi per computer e console è che nel primo caso il gioco era per forza di cosa legato al tempo dato dalla moneta o gettone, che spesso durava minuti e comunque non poteva superare le ore perché il gestore della sala giochi prima o poi avrebbe voluto anche andare a casa.

Questo comportava una certa restrizione nei generi. Era impossibile fare, ad es., un RPG con un'avventura lunghetta, o no?

Cadash è uno dei pochi arcade che conosco che ha degli elementi di RPG e con un'avventura un po' più lunga del solito, cosa condivisa con "Wonderboy in Monsterland" (381), i giochi di Dungeons & Dragons e non molti altri.
OK a essere onesti Cadash è un platform con alcuni elementi di RPG come i XP. È anche l'unico gioco dove uno dei boss si chiama "Black pudding".

Cadash - Taito - 1990

949 #VGO Zero giorni da quando ho scoperto cosa sono i "gaussian splat". In sintesi sono voxel (e già sui voxel dovrei spiegare) ma di forme variabili.

L'effetto è quel che vedete: delle visioni estremamente dettagliate di un ambiente -in questo caso scansionato- che gira fluidissimo con glitch stranissimi.

Non è proprio un gioco ma una demo di cosa può fare questa tecnologia, il gioco di per sé è sparare a due omini stupidissimi. Avrei preferito fare un'esplorazione e basta, ma vabhe è una proof of concept.

https://blog.playcanvas.com/turning-a-gaussian-splat-into-a-videogame/

Invece se volete vedere più di questi gaussian splat:
https://superspl.at/

Gaussian Splats FPS - Iakov Sumygin - 2026

948 #VGO No, non preoccupatevi. Il gioco si chiama "Dux" per via della pronuncia simile a "ducks"... non c'entra col ns. amico a testa in giù.

Il gioco è nascosto in Lotus Turbo Challenge 2 (947), per sbloccarlo bisogna scrivere "DUX" nel campo password.
Ne avevo scritto ieri e mi sembrava crudele tenervi col fiato sospeso. Si tratta di un remake di Kwazy Kwaks per VIC20 ed è tipo una roba à la tiro a segno. Per inciso io non ho mai vinto niente nei tiri a segno, non sono proprio un amante dei Luna Park.

Il gioco è meh, però che sorpresa trovare un segreto! Chissà come arrivò sino a noi nell'era pre-internet, probabilmente rimbalzando di rivista in rivista fino a giungere a una fra The Games Machine o K. Però sì, chissà chi è che si è messo a scrivere DUX a caso nel... oh no!

Dux - Shaun Southern (Magnetic Fields) - 1991

947 #VGO Fra i generi che non amo c'è quello delle "statali infinite". Out Run, Hang-On ecc. mi stimolano poco. Le corse le preferisco viste dall'alto.

Lotus Turbo Challenge 2 è un soffio più vario del solito. Alcune strade sono veramente atmosferiche, tipo quella con la nebbia o quella con la pioggia. Poi c'è la strada nel deserto in cui il sottofondo sono... cicale... ora io non sono mai stato in un deserto ma che io sappia le cicale stanno sugli alberi, non in mezzo alle dune sabbiose.
OK il vero motivo per giocarci è lo split screen per correre in due.

Due curiosità volanti: nella sigla iniziale c'è un tentativo di messaggio subliminale, una voce che dice "you will not copy this game" (ma tanto io l'inglese mica lo capivo all'epoca) e... un gioco nascosto di cui vi dirò!

Lotus Turbo Challenge 2 - Magnetic Fields - 1991