La chiusura o quasi dello Stretto di Hormuz, a causa del conflitto innescato da Stati Uniti e Israele contro l'Iran, ha portato all'aumento del prezzo del petrolio, al rilascio di riserve di emergenza da parte dell'Agenzia internazionale per l'energia e alla ricerca di tratte alternative. Altro motivo in più per cui dobbiamo sbarazzarcene il prima possibile.
#unoscienza
https://www.scienzainrete.it/articolo/petrolio-oggi-alcuni-dati-capire-meglio-crisi/jacopo-mengarelli/2026-03-12
Il petrolio oggi: alcuni dati per capire meglio la crisi

È notizia di ieri che i trentadue paesi membri dell’Agenzia internazionale per l’energia hanno deciso di mettere a disposizione 400 milioni di barili di petrolio dalle riserve di emergenza a causa del conflitto in Iran e in Medio Oriente. In più, il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, cioè i pasdaran fedeli al regime iraniano, hanno dichiarato che «nemmeno un litro di petrolio» passerà più attraverso lo Stretto di Hormuz: «aspettatevi un prezzo del petrolio di 200 dollari al barile».

Scienza in rete
Le Olimpiadi hanno impatti ambientali su consumo di suolo, acqua ed energia. Ancora non ci sono dati completi su Milano-Cortina, anche perché c'è scarsa trasparenza nelle stime d'impatto nelle schede progetto. E c'è sempre meno neve. @scienzainrete #unoscienza
https://www.scienzainrete.it/articolo/olimpiadi-invernali-e-lambiente/jacopo-mengarelli/2026-02-13
Olimpiadi invernali: e l'ambiente?

Le Olimpiadi uniscono i popoli, e in questo periodo in cui tutti vogliono farsi la guerra forse è un bene che ci siano. Certo, l’ideale sarebbe farle con molta più sobrietà, soprattutto dal punto di vista degli impatti ambientali. Questo confronto fotografico prima-dopo pubblicato da Altreconomia ne è la prova: grandi superfici naturali sono state quasi rase al suolo dai lavori per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.

Scienza in rete
Ma dove si farà l'Einstein Telescope per captare ancora più onde gravitazionali? E quale geometria avrà? L'ho chiesto a 4 esperti in questo Fatti per capire:
https://www.museoscienza.org/it/fatti-per-capire/einstein-telescope
#unoscienza
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia

La storia dell'alluvione del #Misa di #Senigallia del 2022, con dati ed evidenze scientifiche dai gruppi di lavoro del partenariato Return. Acqua, danni, ponti, interventi e parecchio altro, li ho raccolti qui:
https://scienceonthenet.shorthandstories.com/misa-la-scienza-di-cosa-successo/
#unoscienza
L'alluvione del Misa

La storia e le evidenze scientifiche di quanto si può dire oggi sull'alluvione del Misa del 2022

"Fatti" nuovi su verde urbano (meno inquinanti, più benefici psicologici, più co-benefici clima-salute) e dei servizi igienico-sanitari (i paesi ricchi hanno un problema di gestione dei rifiuti, i poveri di diritti)
#unoscienza
Qui: https://www.museoscienza.org/it/fatti-per-capire/importanza-servizi-igienico-sanitari
Qui: https://www.museoscienza.org/it/fatti-per-capire/alberi-in-citta
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia

Gli scenari climatici sono molto migliorati rispetto a quando è stato siglato l’Accordo di Parigi. È importante riconoscerlo e darsi anche qualche pacca sulla spalla, se questo serve per darci la forza e pretendere che governi, mercati e società accrescano i loro impegni climatici. È ancora possibile stare sotto 1,5°C, ma, se non dovessimo riuscire, «ogni decimo di grado conta» per risparmiare danni a ecosistemi e benessere umano.

#unoscienza @scienzainrete
https://www.scienzainrete.it/articolo/riscaldamento-globale-pessimismo-non-serve/jacopo-mengarelli/2025-11-18

Riscaldamento globale: il pessimismo non serve

Dieci anni fa era il 2015 e, a quel tempo, il 2015 era stato l’anno più caldo fino ad allora registrato. Dieci anno dopo, l’anno più caldo è per ora il 2024, con un’anomalia termica di oltre 1,5°C, cioè oltre l’obiettivo più ambizioso e più vitale dell’Accordo di Parigi. Le emissioni sono continuate a crescere, più lentamente, e la temperatura è continuata a salire, con i suoi alti e bassi tipici di un sistema complesso come l’atmosfera terrestre. Però, sono cresciute anche altre cose in questi dieci anni trascorsi dalla firma dell’accordo climatico più importante del pianeta.

Scienza in rete
Il Circular Economy Network chiede all'Europa un mercato unico per le materie prime seconde. Oggi l'Europa ricicla di più rispetto al 2010, ma ancora troppo poco rispetto agli obiettivi prestabiliti. Serve aiutare soprattutto i settori più in difficoltà - come il riciclo della plastica e dei RAEE - con più investimenti e leggi più chiare. E in ogni caso: basta con questi sussidi ambientalmente dannosi.
@scienzainrete
#unoscienza
https://www.scienzainrete.it/articolo/economia-circolare-meno-materie-prime-pi%C3%B9-materie-seconde/jacopo-mengarelli/2025-11-11
Economia circolare: meno materie prime, più materie seconde

Il Circular Economy Network chiede all’Europa maggiore sforzo per accelerare riciclo, riuso, riutilizzo, per rendere l’economia molto più circolare. Lo fa in particolare con un position paper dove propone di creare un mercato unico europeo per le materie prime seconde, cioè quelle materie recuperate dai rifiuti dopo il loro primo utilizzo (per cui erano state introdotte nel sistema produttivo come materie prime).

Scienza in rete
Durante l’alluvione di Senigallia del 2022, i sedimenti grossolani sono entrati in sospensione come generalmente fanno quelli fini, causando non pochi danni. Ho intervistato l’autore del paper, Andrea Brenna per @scienzainrete.
#unoscienza
https://www.scienzainrete.it/articolo/misa-2022-unalluvione-che-ha-spostato-anche-sassi/jacopo-mengarelli/2025-10-21
Misa 2022: un'alluvione che ha spostato anche i sassi

Dopo l’alluvione del fiume Misa di settembre 2022, nelle Marche, a Senigallia, vari gruppi di lavoro si sono messi a studiare i vari aspetti fisici, idraulici, geologici, ecc. Nell’ambito del partenariato Return, è stato condotto tra gli altri lo studio Suspended transport of gravel in rivers: Empirical evidence from the 2022 flood in the Misa River (Eastern Apennines, Italy) con prima firma di Andrea Brenna, del dipartimento di geoscienza dell’Università di Padova.

Scienza in rete
Buon compleanno, onde gravitazionali

Sono passati 10 anni dalla rilevazione della prima onda gravitazionale. Grazie al lavoro di centinaia di scienziati e scienziate nelle collaborazioni LIGO e VIRGO e il continuo miglioramento tecnologico, di onde ora ne captiamo continuamente. Ne parliamo con Marco Drago, professore di fisica alla Sapienza di Roma e membro della collaborazione VIRGO, che ci spiega cos’è un’onda gravitazionale, quali fenomeni nell’universo si “vedono” grazie alle onde e perché, quanto impattano i tagli di Trump alla ricerca anche su questa branca della fisica.

Scienza in rete
Delizia degli ufologi, la terza pietra interstellare ci raggiungerà nel giorno del Sol Invictus - Il blog di Jacopo Ranieri

Fin da tempo immemore, l’intrinseco funzionamento della mente umana ci ha portato a venerare i corpi astrali, manifestazioni scintillanti di possibili divinità o entità superne. Persino nelle religioni monoteiste, come il Cristianesimo, la nascita di Cristo viene fatta corrispondere alla comparsa nella volta di un corpo cometario, la cosiddetta Stella di Betlemme, che guidò coloro ... Leggi tutto

Il blog di Jacopo Ranieri