La chiusura o quasi dello Stretto di Hormuz, a causa del conflitto innescato da Stati Uniti e Israele contro l'Iran, ha portato all'aumento del prezzo del petrolio, al rilascio di riserve di emergenza da parte dell'Agenzia internazionale per l'energia e alla ricerca di tratte alternative. Altro motivo in più per cui dobbiamo sbarazzarcene il prima possibile.
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Il petrolio oggi: alcuni dati per capire meglio la crisi

È notizia di ieri che i trentadue paesi membri dell’Agenzia internazionale per l’energia hanno deciso di mettere a disposizione 400 milioni di barili di petrolio dalle riserve di emergenza a causa del conflitto in Iran e in Medio Oriente. In più, il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, cioè i pasdaran fedeli al regime iraniano, hanno dichiarato che «nemmeno un litro di petrolio» passerà più attraverso lo Stretto di Hormuz: «aspettatevi un prezzo del petrolio di 200 dollari al barile».

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