il manifesto: Neorealismo undergroìund tra corpi e derive, sbandamenti e allucinazioni
Lo definisce «neorealismo underground» Tekla Taidelli 6:06, il film che segna il suo ritorno al lungometraggio dopo oltre vent’anni, quando nel 2004 esordì con il folgorante Fuori vena, ritratto di […]
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Underground neorealism between bodies and drifts, deviations and hallucinations
Tekla Taidelli defines it “underground neorealism” 6:06, the film that marks her return to the feature film after over twenty years, when she debuted in 2004 with the dazzling Fuori vena, a portrait of […]
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Neorealismo undergroìund tra corpi e derive, sbandamenti e allucinazioni | il manifesto
(Visioni) Lo definisce «neorealismo underground» Tekla Taidelli 6:06, il film che segna il suo ritorno al lungometraggio dopo oltre vent’anni, quando nel 2004 esordì con il folgorante Fuori vena, ritratto di un mondo punk e stupefacente di cui la regista era parte, da lei interpretato insieme a attori presi dalla strada. Quel cinema fatto di corpi