“IA e social, istruzioni per l’uso”, su Telenuovo

Ecco una piccola presentazione del mio libro “IA e social, istruzioni per l’uso” su Telenuovo, con intervista incorporata, grazie alla gentilezza di Laura Peloso.

Il tuo browser non supporta la riproduzione del video. Guarda il video su TG Verona

Qui la pagina originale: https://short.staipa.it/bbyif

#DivulgazioneInformatica #EspressEdizioni #IAESocialIstruzioniPerLUso #Libri #StefanoGiolo

"IA e social, istruzioni per l'uso", su Telenuovo
Scopri il mio libro "IA e social, istruzioni per l'uso" su Telenuovo! Guarda l'intervista con Laura Peloso e immergiti nel mondo digitale. Non perderti il video su TG Verona! 📚📺 #IA #social #Telenuovo #libro #intervista
@tecnologia

https://short.staipa.it/tidtd

#Divulgazioneinformatica #EspressEdizioni #IAesocialistruzioniperluso #Libri #StefanoGiolo 

Cosa ho fatto negli ultimi venti anni qui, e cosa farò da domani
Da ragazzino a scrittore pubblicato: scopri il mio viaggio di vent'anni nel mondo della scrittura e della divulgazione tecnologica. Da domani, nuovi progetti e una sorpresa in arrivo! Scoprilo nell'articolo. #scrittura #divulgazione #nuoviprogetti
@tecnologia

https://short.staipa.it/0e1ii

#Divulgazione #Divulgazioneinformatica #IntelligenzaArtificiale #Libri #SocialNetwork #StefanoGiolo 

Cosa ho fatto negli ultimi venti anni qui, e cosa farò da domani

Tempo di lettura 4 minuti

Già il titolo di questo articolo fa un po’ paura. E sì, anche la prima frase ci dice che non sarà un articolo dei soliti. Poi il fatto che nella seconda si rompa la quarta parete in maniera così insolita è strano. Infine che la quarta frase parli con egocentrismo quasi solo di sé stessa ignorando la terza… beh, ci dice forse dell’altro.

Questo blog esiste da quasi vent’anni: maggio 2006. Ma la storia parte prima. Sarò breve, perché chi mi segue sa già che qualcosa sta per succedere davvero, questa volta. E per capire quanto sia importante per me, serve raccontare come ci siamo arrivati.

Io sono un informatico. Negli anni ’90, agli albori di Internet, smanettavo con i computer e leggevo con gli occhi a cuore gli articoli di Paolo Attivissimo. Non credo serva presentarlo: il primo divulgatore informatico e debunker noto in Italia (sì, è nato in Inghilterra, sì, vive in Svizzera). Io volevo essere Paolo Attivissimo, ma non avevo un sito, ero un ragazzino, non sapevo nulla.

Avevo però due progetti che ricordo con grande affetto: Stupidolandia — un sito di barzellette, immagini divertenti e altro — e Schegge di Cristallo (in origine LittleArts) — un posto dove scrittori, poeti, pittori e scultori potevano pubblicare le proprie opere liberamente. Una specie di proto social network fallimentare.

Questo blog nasce proprio come blog di Schegge di Cristallo.

Qui inizia una lunga, lunghissima parentesi di me che scrivo. Racconti, poesie, opinioni, cose e altre cose. Intanto leggevo Attivissimo e pensavo: «Vorrei tanto essere come lui». Avete presente Piero Angela che ha ispirato migliaia di persone verso la scienza? Ecco: Paolo Attivissimo è stato il mio Piero Angela. (Ovviamente lo è stato anche Piero Angela, ma anche Paolo Attivissimo.)

Nel 2014 arriva Bufale.net. Niente da togliere ad Attivissimo, sia chiaro, ma mi sarebbe piaciuto essere anche Claudio Michelizza. Chissà se anche lui è stato ispirato da Attivissimo… glielo chiederò. Insomma, nel 2014 ero indeciso se volessi essere Paolo Attivissimo, Claudio Michelizza o Stephen King. Perché nel frattempo scrivevo soprattutto racconti e persino abbozzi di romanzi: nel 2016 mi iscrivo alla Scuola Palomar, Master in Tecniche della Narrazione, e mi butto sulla fiction.

O forse no. Perché proprio in quel periodo questo blog comincia a cambiare direzione. Inizio a scrivere di attualità. In particolare di uso consapevole delle tecnologie.

Poi, quest’anno, succede qualcosa di strano.

Stavo provando a mandare alcuni miei romanzi in giro. Manda qua, manda là.
E mi arriva una mail da una casa editrice.

Mi scrivono, con gentilezza rara:
«Hai sbagliato indirizzo editoriale. Non pubblichiamo questo genere.»
Già questo basterebbe per amare chi risponde per i rifiuti.
Ma poi arriva la frase:

«Abbiamo letto la tua presentazione. Ci piace quello che fai.
Vorresti scrivere un libro per noi?»

Un fulmine a ciel sereno. Una proposta editoriale — non su un romanzo — ma su un saggio divulgativo sull’uso consapevole delle tecnologie.
Una roba alla Paolo Attivissimo negli anni Novanta.

Da tempo, con un vecchio amico, pensavamo di aprire un canale YouTube. Così, mentre scrivo questo libro, lo ricontatto: «Riprendiamo quell’idea?». Facciamo ipotesi. Ci accorgiamo che il format che volevamo adottare, però, somiglia molto a quello di Claudio Michelizza su Bufale.net.
E allora il mio amico gli scrive, per un consiglio, e…

E ora collaboro con Claudio Michelizza.

Io, che volevo essere Claudio Michelizza, ora mi sento con lui quasi ogni giorno per progettare cose. Cose che escono, cose che usciranno. Cose belle.

A quel punto che fai? Non provi a contattare Paolo Attivissimo?

Non sarò mai Claudio Michelizza, non sarò mai Paolo Attivissimo, ma cosa vuoi che succeda?
Al massimo mi mandano a quel paese. No?

E insomma…
Il 20 febbraio uscirà:

«IA e Social – Istruzioni per l’Uso»

di Stefano Giolo
Prefazione di Paolo Attivissimo

Non so se questa sarà la copertina definitiva. Non so se crederci davvero finché non avrò il libro in mano. Ma il contratto è firmato e la prefazione c’è.

La casa editrice è Espress Edizioni (https://www.espress.it/) — che, giuro, non lo dico perché ora pubblico con loro — è davvero una delle più attente alla buona divulgazione. Ha un catalogo bellissimo nel quale mai avrei pensato di entrare.

E adesso?

Adesso si comincia.

Non è un punto di arrivo — anche se ci sono voluti vent’anni da mille strade diverse — è un punto di partenza. Anche trenta se consideriamo i sogni adolescenziali degli anni ’90. Ci sono conferenze da fare, presentazioni da organizzare, un altro libro praticamente pronto che mi piacerebbe riuscire a pubblicare, nuovi contatti, nuovi progetti. Robette che si muovono ancora di più ma che non posso dire.

Forse qui rallenterò un po’. Ma se sei arrivato a leggere fino a qui, probabilmente sei tra quelli che hanno sempre creduto in me. E ti ringrazio.

Mi servirà anche un po’ di aiuto: un passaparola, una condivisione, qualche «oh, guarda che bello questo progetto che sta nascendo». Può fare molto più dell’acquisto di una singola copia.

Non sarò mai Paolo Attivissimo, non sarò mai Claudio Michelizza.
Ma posso essere me stesso.
E, se vorrai, possiamo farlo insieme.


Lo trovate nella vostra libreria di fiducia e online qui:

#Divulgazione #DivulgazioneInformatica #IntelligenzaArtificiale #Libri #SocialNetwork #StefanoGiolo