"
“Mi sono svegliato con la voce di mia madre che urlava 'esercito, esercito' ”, racconta Basal Jaradat, 16 anni del villaggio di
#Seir vicino a
#Hebron, arrestato nel cuore della notte lo scorso novembre.
“L'ho guardata, era in piedi alla finestra e guardava fuori. I soldati sono arrivati e hanno cominciato a bussare alla porta del negozio sotto casa. Poi sono saliti alla nostra porta. Hanno lanciato granate stordenti e hanno gridato: 'Aprite la porta'.
Quando abbiamo aperto, ci hanno riuniti in una stanza e hanno chiesto i nostri nomi. Quando è stato il mio turno, ho detto il mio nome e il soldato mi ha preso da parte e ha detto: 'Mettiti le scarpe'. Sono stato interrogato per lancio pietre.
Sono stato rilasciato dopo una settimana su cauzione di 1.400 shekel”. [380€] ⬇2