Di Carola #Frediani per #guerredirete
https://guerredirete.substack.com/p/guerre-di-rete-ucraina-mappa-dei
Prime impressioni di Bruno #Saetta sulla decisione della CGUE (C-401-19) in merito ad #articolo17 #direttivacopyright.
«La Corte accoglie la posizione del Parlamento/Consiglio/Commissione sostenendo che l'articolo contiene in sé tutte le garanzie sufficienti per evitare eccessive limitazioni...»
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https://nitter.42l.fr/brunosaetta/status/1518928658253164548
Prima impressione sulla decisione della CGUE (C-401-19) in merito ad #articolo17 #direttivacopyright. La Corte accoglie la posizione del Parlamento/Consiglio/Commissione sostenendo che l'articolo contiene in sé tutte le garanzie sufficienti per evitare eccessive limitazioni(1/7)
«La lezione che possiamo imparare dalla Russia è proprio questa, nel momento in cui un governo mette le mani sui mezzi di informazione, e chiude le piattaforme del web perché non si attengono alla narrazione calata dall’alto, quella non è più una democrazia. Ricordiamocelo la prossima volta che qualcuno chiederà di chiudere Facebook.»
Le lezioni e le ricadute del conflitto sul piano cibernetico e informativo.
Di Bruno #Saetta su #ValigiaBlù
https://www.valigiablu.it/ucraina-russia-disinformazione-guerra/
È del 25 marzo l’annuncio congiunto della Commissione Europea e della Casa Bianca americana di un impegno per raggiungere un nuovo accordo un materia di trasferimento dei dati personali tra Unione Europea e USA. Si tratta comunque di un accordo di principio, al momento non esiste alcun testo.
Il recepimento della Direttiva Copyright negli Stati europei ha fatto emergere diversi problemi, il primo dei quali è che non ci sarà una effettiva armonizzazione delle norme in Europa, visto che ogni paese avrà una sua specifica implementazione.
Il 20 gennaio 2022 il Parlamento europeo ha adottato il suo testo per il Digital Services Act (DSA), la legge sui servizi digitali. Da questo momento possono, quindi, partire i triloghi tra Parlamento, Commissione e Consiglio per la redazione del testo definitivo.
L'Autorità Garante per la protezione dei dati personali austriaca, nel decidere su un ricorso dell'organizzazione no profit cofondata dal legale e attivista Maximilian Schrems, ha ritenuto che l'uso dei servizi di Google Analytics non è conforme alle norme europee in quanto viola la disciplina relativa al trasferimento di dati all'estero.
Mai come negli ultimi tempi il Digital Service Act (DSA), un tempo normativa in formazione quasi misconosciuta, è non solo discussa e menzionata sui giornali, ma ha ricevuto costante pubblicità dalla whistleblower ex dipendente di Facebook, Frances Haugen, la quale, ricevuta al Parlamento europeo, ne ha parlato come fosse la soluzione ai gravi (a suo dire) problemi che infestano il social network Facebook e che minacciano addirittura la democrazia: “Frances Haugen agli eurodeputati: le regole digitali dell'UE possono essere un punto di svolta per il mondo”. A questo punto non possiamo esimerci dal conoscere meglio il DSA.