Adnkronos - ultimoratop: Di Paolo (Bat): "Accordi di filiera essenziali per stabilità e investimenti"

(Adnkronos) - "Intesa rafforza posizione Italia in Ue"

By Paolo (Bat): "Supply chain agreements essential for stability and investment"

(Adnkronos) - "Agreement strengthens Italy’s position in the EU"

#Paolo #Italy

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Di Paolo (Bat): "Accordi di filiera essenziali per stabilità e investimenti"

'Intesa rafforza posizione Italia in Ue'

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Il Fatto Quotidiano: “Io, cecchino in Bosnia durante la guerra. L’ho fatto perché detesto i musulmani”: il racconto choc in esclusiva di un cacciatore piemontese. Il video

Cecchini del weekend diretti in Bosnia, durante la guerra nei Balcani. Paolo (nome di fantasia), ex cacciatore piemontese, racconta la sua esperienza in una intervista video esclusiva a il Fatto Quotidiano. Nel cuore del conflitto (tra il ’94 e il ’95), secondo la sua ricostruzione, partì più volte per la ex Jugoslavia. Non per osservare, ma per sparare. Descrive il freddo estremo, i viaggi brevi, gli spostamenti, le armi, gli uomini incontrati. Descrive ciò che resta dopo lo sparo: gli amputati, le emorragie, gli incubi che – dice – tornano ancora la notte: “Non è come al poligono”.
Paolo non è soltanto un testimone: è uno dei protagonisti di quella zona grigia fatta di volontari (questo secondo lui è il termine corretto), stranieri, ideologia, guerra e confini attraversati troppo facilmente. Per la prima volta, nel corso di questa inchiesta, qualcuno ammette apertamente di essere partito dall’Italia per uccidere e fa emergere che Sarajevo non fosse l’unica destinazione. Le sue parole aprono scenari nuovi, citano rotte mai menzionate fino ad oggi, presenze inattese e dettagli che oggi potrebbero interessare anche agli investigatori.
Il video (presente anche il giornalista Martino Villosio) contiene un estratto della sua testimonianza.
I cecchini del weekend, di Ezio Gavazzeni, è il libro-inchiesta pubblicato da PaperFirst.
L'articolo “Io, cecchino in Bosnia durante la guerra. L’ho fatto perché detesto i musulmani”: il racconto choc in esclusiva di un cacciatore piemontese. Il video proviene da Il Fatto Quotidiano.

“I, a sniper in Bosnia during the war. I did it because I hate Muslims”: the shocking account in exclusive of a Piedmont hunter. The video

Cecchini of the weekend directly in Bosnia during the war in the Balkans. Paolo (fictitious name), a former Piedmont hunter, recounts his experience in an exclusive video interview for il Fatto Quotidiano. In the heart of the conflict (between ’94 and ’95), according to his reconstruction, he left several times for the former Yugoslavia. Not to observe, but to shoot. He describes the extreme cold, the short trips, the movements, the weapons, the men he met. He describes what remains after the shot: the amputations, the bleeding, the nightmares that – he says – still return at night: “It’s not like at the shooting range.”

Paolo is not just a witness; he is one of the protagonists of that gray area made of volunteers (this, according to him, is the correct term), foreigners, ideology, war and borders easily crossed. For the first time, during this investigation, someone openly admits to having left from Italy to kill and brings to light that Sarajevo was not the only destination. His words open up new scenarios, citing routes never mentioned until today, unexpected presences and details that today could also interest investigators.

The video (journalist Martino Villosio is also present) contains an excerpt from his testimony.

The cecchini of the weekend, by Ezio Gavazzeni, is the book-investigation published by PaperFirst.

The article “I, sniper in Bosnia during the war. I did it because I hate Muslims”: the shocking account in exclusive by a Piedmont hunter. The video comes from Il Fatto Quotidiano.

#Bosnia #Muslims #Piedmont #Cecchini #Balkans #Paolo #FattoQuotidiano #Yugoslavia #first #Italy #Sarajevo #MartinoVillosio #EzioGavazzeni #PaperFirst #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/26/cecchino-italiano-bosnia-balcani-confessione-news/8337173/

“Io, cecchino in Bosnia durante la guerra. L’ho fatto perché detesto i musulmani”: il…

Il racconto-rivelazione di un ex cacciatore piemontese

Il Fatto Quotidiano

Repubblica.it: Morto Cirino Pomicino, Mastella: “Piango per Paolo, abbiamo condiviso la scelta del No”

Il sindaco di Benevento: “Era un medico, ma capiva di economia più di tanti professoroni”. Casini: “Pensavamo fosse indistruttibile, ci mancherà”. Renzi: "Una delle personalità più raffinate della Prima Repubblica”

Cirino Pomicino is dead, Mastella: “I mourn for Paolo, we shared the choice of No.”

The mayor of Benevento: “He was a doctor, but he understood economics better than many professors.” Casini: “We thought he was indestructible, we’ll miss him.” Renzi: "One of the most refined personalities of the First Republic.”

#CirinoPomicino #Paolo #Benevento #Renzi #theFirstRepublic

https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/03/21/news/morto_cirino_pomicino_politico_dc_reazioni-425237151/

Morto Cirino Pomicino, Mastella: “Piango per Paolo, abbiamo condiviso la scelta del No”

Casini: “Pensavamo fosse indistruttibile, ci mancherà”. Renzi: "Una delle personalità più raffinate della Prima Repubblica”. Gasparri: “Lo ricordo con sim…

la Repubblica

L'Huffington Post - News, inchieste e approfondimenti HuffPost: "Come faremo senza Paolo?" Cirino Pomicino, che credeva nei partiti, non solo nella Dc

Gianfranco Rotondi, racconta il suo maestro, il ministro e l’analista, che visse molte vite ed ebbe il privilegio di vivere alcune morti, fino a oggi, l’ultima. Ricordo di “una persona perbene”

"How will we do without Paolo?" Cirino Pomicino, who believed in parties, not just the DC.

Gianfranco Rotondi recounts his mentor, the minister and analyst, who lived many lives and had the privilege of witnessing some deaths, until today, the last one. I remember “a person of integrity.”

#Paolo #CirinoPomicino #GianfrancoRotondi

https://www.huffingtonpost.it/blog/2026/03/21/news/come_faremo_senza_paolo-21480523/

"Come faremo senza Paolo?" Cirino Pomicino, che credeva nei partiti, non solo nella Dc

Cirino Pomicino, che credeva nei partiti, non solo nella Dc. Gianfranco Rotondi, racconta il suo maestro, il ministro e l’analista, che visse molte vite ed ebb…

HuffPost Italia

Il Tempo: Paolo Cirino Pomicino, De Luca: “Un autorevole protagonista della vita politica italiana”

"Pomicino? Un autorevole protagonista della vita politica italiana.  All'ombra della gloriosa Democrazia Cristiana partenopea, passo dopo passo, con la sua illuminante cultura istituzionale, ha scalato tutti i più alti gradini, divenendo  in breve tempo un prestigioso leader nazionale. Sempre generoso e leale, Paolo, che presiedeva a Montecitorio il gruppo parlamentare Dc-Psi di cui ero tesoriere, si è speso nella sua lunga e brillante carriera politica, per realizzare i valori più autentici del cattolicesimo sociale.  Oggi l'Italia s'inchina dinanzi ad un uomo, che ha fatto più storia che cronaca". Così lo ricorda l'on. Franco De Luca, ex-deputato della "Dc con Rotondi”.

Paolo Cirino Pomicino, De Luca: “A prominent and authoritative figure in Italian political life.”

Pomicino? A prominent figure in the life of Italian politics. Under the shadow of the glorious Neapolitan Christian Democratic party, step by step, with his illuminating institutional culture, he climbed all the highest steps, becoming a prestigious national leader in a short time. Always generous and loyal, Paolo, who chaired the DC-PSI parliamentary group at Montecitorio, of which I was treasurer, dedicated himself in his long and brilliant political career to realizing the most authentic values of social Catholicism. Today Italy bows before a man who has made more history than chronicle. Thus recalls the Hon. Franco De Luca, former deputy of “DC with Rotondi.”

#PaoloCirinoPomicino #DeLuca #Italian #Pomicino #Paolo #Montecitorio #Italy #FrancoDeLuca #Rotondi

https://www.iltempo.it/politica/2026/03/21/news/paolo-cirino-pomicino-de-luca-un-autorevole-protagonista-della-vita-politica-italiana--46919906/

Paolo Cirino Pomicino, De Luca: “Un autorevole protagonista della vita politica italiana”

"Pomicino? Un autorevole protagonista della vita politica italiana.  All'ombra della gloriosa Democrazia Cristiana partenopea, passo dop...

Next #Typhoon is heading forward to #China, #Vietnam

#Matmo (Philippine name #Paolo, Japanese Typhoon Number 21) is located 313 km south-southwest of Hong Kong, and has tracked northwestward at 26 km/h (14 knots) over the past 6 hours. Maximum significant wave height is 10.1 meters (33 feet).

Matmo is forecast to track west-northwestward through the forecast period.

Matmo will intensify due to the favorable conditions over the next 12 hours to a peak intensity of 165 km/h (90 knots). After 12 hours, the system will move over the Leizhou Peninsula then inland over southern China with rapid weakening.

The system is expected to dissipate in 2 days. Deterministic and probabilistic model guidance remains in good agreement lending high confidence to the JTWC track forecast.

https://zoom.earth/storms/matmo-2025/

#ExtremeWeather

Il ddl #Valditara rischia di respingere ogni tentativo di parlare di bullismo, fragilità, pregiudizi lasciando che quelle parole che hanno ucciso #Paolo, continuino a scavare in silenzio nelle camerette dei nostri figli.  www.editorialedomani.it/fatti/la-mor...

La morte di Paolo, i pregiudiz...
La morte di Paolo, i pregiudizi e il silenzio degli adulti

La sua libertà di vivere e di esprimersi vilipesa da insulti e derisioni. E mentre aumentano i casi di suicidio tra i giovani per bullismo, il ... Scopri di più!

Domani
Nell’ #estate del #2006 #Renato #Biagetti è un #ragazzo di #26 #anni che frequenta il #centro #sociale #Acrobax. Si è da poco #laureato in #ingegneria e lavora come #tecnico del #suono. La #musica per lui non è solo una sua grande #passione, ma anche uno #strumento per veicolare #messaggi #antirazzisti, #antifascisti e #antisessisti. La notte del 26 #agosto partecipa con la #compagna #Laura e l’ #amico #Paolo a una #festa #reggae sulla #spiaggia di #Focene, presso lo #stabilimento #Buena #Onda. #Verso le #cinque del #mattino, mentre attendono Laura, che è andata a prendere l’ #auto, seduti su un #muretto del #lungomare,, Renato e Paolo vengono aggrediti da due individui #armati di #coltelli. Renato, nonostante le prime ferite, cerca di difendere Laura tornata a prenderlo e viene colpito da 8 coltellate, di cui due al #cuore. Trasportato all’ #ospedale #Grassi di #Ostia, prima di morire ricostruisce l’accaduto a un #carabiniere, ma la sua #testimonianza non viene verbalizzata. Si scopre presto che l’auto degli aggressori appartiene al padre di uno di loro, a sua volta carabiniere. Dopo una breve latitanza vengono arrestati #Vittorio #Emiliani e #Gioacchino #Amoroso. I #media parlando subito di “rissa tra balordi” o “ #violenza per futili motivi”, ma appare subito evidente che la #matrice dell' #azione sia legata a ragioni #politiche. Il Buena Onda viene considerato un posto di #sinistra e chi lo frequenta è bollato come “ #zecca #rossa ”. In sede processuale, sebbene venga dimostrata la volontà di tendere un agguato e uccidere, viene negata la matrice politica dell’omicidio. Alla fine del processo Emiliani, 19 anni, che secondo diverse fonti aveva una #croce #celtica tatuata al braccio, viene condannato a 15 anni per omicidio volontario. Gioacchino Amoroso, 17 anni, a 6 anni e 10 mesi.
La memoria di Renato continua a vivere nel #progetto #Renoize e nell’impegno del #Comitato #Madri per #Roma #città #aperta, promosso dalla #madre #Stefania #Zuccari.
Formazione Rossa: Maccà, Burlando, Paolo e l'attacco letale! #shorts

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