Già che ci siamo... a quellɜ che alla semplice frase "Mi piace la nuova traduzione del #SignoredegliAnelli" devono intromettersi nel discorso sottolineando errori di traduzione o adattamento e presunti tali come manco fossero crimini di guerra: calmatevi. E di brutto.
Sono libero di leggere il cazzo che voglio, come lo voglio, quando lo voglio. Io mi conosco: se ci fosse stata ancora la traduzione precedente, con ogni probabilità avrei continuato a evitare di leggere #Tolkien, perfino in inglese. Ci ho provato, a leggerlo nella traduzione precedente: appena finito il compleanno di Bilbo volevo inalare i gas di scarico della mia macchina.
Avrei perfino evitato di leggerlo in inglese. E no, lo mastico da trent'anni, è la mia lingua di preferenza quando si tratta di giochi e programmi perché mal sopporto il doppiaggio italiano, ma credetemi, è difficile che conosca o ricorda ogni singola parola, specie se parliamo di cose tipo armi, armature, usanze etc.
Se appena sentite qualcunə dire di aver apprezzato il Signore degli Anelli nella traduzione di #OttavioFatica vi scatta la scimmia per cui dovete ribadire che nooooo, Fatica vi sta sul culo e che sì, la traduzione di Alliata era una merda ma era avvincente e il male minore, sappiate che state cancellando una esperienza personale, la state appiattendo perché non sapete accettare che — gasp! — al mondo esista gente con gusti diversi al punto da formare ricordi e affezioni uguali alle vostre.
E vaffanculo.